9 maggio 2016: l’Ajax di De Boer perde clamorosamente il campionato all’ultima giornata. I lancieri, dopo una serrata lotta con i campioni in carica del PSV, arrivano in testa all’ultima curva, con la grande opportunità di rimettere le mani sul titolo nazionale che solo un anno prima gli era stato strappato dai rivali di Eindhoven. Ma, clamorosamente, proprio sul rettilineo finale l’Ajax inciampa, più su sé stessa che sull’avversario, regalando il titolo alla squadra di Cocu. Dopo essere addirittura passati in vantaggio, i ragazzi della squadra della capitale si fanno rimontare sull’1-1 dal già retrocesso De Graafschap, non riuscendo più a passare in vantaggio. Dal canto suo il PSV archivia con facilità la pratica Zwolle e conquista il suo ventitreesimo titolo nazionale.

Ad un anno di distanza, per i lancieri è arrivata la grande possibilità di riscatto. Dopo un lungo dominio, il Feyenoord ha progressivamente allentato la presa, permettendo alla compagine di Amsterdam di avvicinarsi alla vetta. La squadra di Rotterdam precede di un solo punto l’Ajax. Ciò che è successo l’anno scorso è rimasto impresso nel calcio olandese, per cui è ampiamente comprensibile il timore del Feyenoord di commettere lo stesso errore dei rivali.

ULTIMA GIORNATA

Domenica 14 maggio andrà in scena l’ultima giornata di Eredivisie. Il Feyenoord ospiterà l’Heracles, ampiamente salvo e con nulla da chiedere al campionato, mentre l’Ajax farà visita al Willem II, anch’esso salvo e fuori da altri giochi. Sembra una pratica agevole per i biancorossi di Rotterdam, ma ciò che è successo lo scorso anno rende molto più interessante questo epilogo.

Il tormento del Feyenoord è emerso chiaramente nella scorsa giornata di Eredivisie. I ragazzi di Van Bronckhorst hanno sprecato clamorosamente il match-point contro l’Excelsior, perdendo sonoramente per 3-0. Nel momento decisivo stanno un po’ mancando i nervi, proprio come è successo all’Ajax lo scorso anno, e in Olanda c’è la sensazione che la storia potrebbe clamorosamente ripetersi.

Però, oltre al destino, alla superstizione o in qualunque modo vogliate chiamarla, il Feyenoord deve sicuramente pensare ai propri errori. Il problema infatti non è giocarsi il campionato all’ultima curva, ma arrivare a farlo dopo un campionato pressoché perfetto.

IL PERCORSO DELLA CAPOLISTA

La partenza del Feynoord è stata praticamente un capolavoro. 9 vittorie consecutive, tra cui il colpo ad Eindhoven, con la bellezza di 25 gol segnati e solo 3 subiti. Poi lo stop proprio contro l’Ajax (1-1) seguito da due match in cui la squadra di Van Bronckhorst ha raccolto solo 2 punti. Solo un momento di sbandamento, perché seguono altre 11 vittorie consecutive.

Con le mani sul campionato arrivano i primi problemi. La sconfitta nel derby con lo Sparta, quella all’Amsterdam Arena a due giornate di distanza. Due k.o. pesanti, per classifica e piscologia. Nelle successive 5 giornate il Feyenoord si ferma due ulteriori volte: un punto con lo Zwolle e la clamorosa sconfitta con l’Excelsior.

L’undici di Rotterdam ha dominato a lungo il campionato, ma si è inclinato nei momenti clou, come mostra il solo punto ottenuto nelle due sfide con l’Ajax. Una sofferenza psicologica che adesso preoccupa in vista del finale.

SPRINT DECISIVO

La partenza dell’Ajax invece non è stata entusiasmante. Reduce dalla clamorosa delusione del campionato precedente e orfana di Milik, la squadra ha approcciato male alla nuova stagione, collezionando solo 4 punti nelle prime 3 giornate. Tra queste spicca sicuramente la sconfitta casalinga con il Willem II.

Col Feyenoord apparentemente irraggiungibile, l’Ajax ha dovuto rendersi protagonista di uno sprint costante e progressivo per riavvicinarsi. Decisivi sono stati sicuramente gli scontri diretti, che hanno permesso ai lancieri di avvicinarsi. Una risalita importante, che però rischiava di essere vanificata dalla sconfitta ottenuta per mano del PSV due giornate fa.

Sembrava finita, col Feyenoord che aveva un enorme match-point in casa dell’Excelsior. Ma gli avversari hanno fallito e l’Ajax è tornato a meno 1 dalla vetta. A 90 minuti dalla fine del campionato, la storia si ripete per i lancieri, ma a ruoli invertiti. Un’occasione davvero ghiotta per gli uomini di Bosz.

SQUADRE A CONFRONTO

Il Feyenoord arriva al confronto finale con un punto in più dell’Ajax, più reti segnati e meno subite. Sono infatti ben 80 i gol messi a segno dai leader del campionato, di cui ben 20 dal capocannoniere Nicolai Jorgensen. Solo 18 i gol subiti. Numeri leggermente inferiori per i lancieri: 75 gol fatti e 22 subiti. La differenza reti potrebbe giocare un ruolo decisivo: se le due squadre terminassero a pari punti, la spunterebbe la squadra con la migliore differenza reti. In questo senso la squadra di Van Bronchorst ha dunque un consistente vantaggio.

Se il Feyenoord ha potuto contare sui gol di Jorgensen, lo stesso ha potuto fare l’Ajax con Dolberg. Sono ben 16 le marcature del centravanti danese classe ’97. Un importante apporto è arrivato anche dal centrocampo per entrambe le squadre, con Toornstra che è andato a segno 14 volte e il capitano dei lancieri Klaassen, a 12. L’uomo assist dei lancieri è stato Ziyech, con 11 passaggi vincenti, mentre per il Feyenoord ancora una volta Jorgensen, con 10.

Paradossalmente i ragazzi di Van Bronckhorst hanno perso una partita in più rispetto a quelli di Bosz, 4 contro 3. Ma i lancieri hanno perso però il vantaggio ottenuto dal successo nello scontro diretto pareggiando due volte in più degli avversari.

RESA DEI CONTI

Domenica pomeriggio il destino sarà scritto. Si scoprirà se l’Ajax otterrà il suo riscatto personale o se il Feyenoord riporterà il titolo a Rotterdam a distanza di 18 anni. I match sulla carta sono semplici per entrambe le squadre, ma a contare saranno più i nervi che i reali valori tecnici.

Un piccolo particolare può far sorridere i tifosi del Feyenoord. I biancorossi di Rotterdam, all’andata, hanno battuto l’Heracles per 1-0. L’Ajax ha invece perso con il Willem II. Un piccolo dato per gli amanti della statistica. Per chi invece non crede nei numeri, non resta che aspettare l’epilogo di domenica 14 maggio.