Claudio Ranieri è ufficialmente il nuovo allenatore del Nantes. 

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In seguito alle scottante vicenda che ha portato all’esonero di Claudio Ranieri dal suo Leicester, il tecnico italiano riparte per una nuova avventura in Ligue 1. L’ex allenatore campione d’Inghilterra, in seguito alla vittoria del campionato, gode di grande stima ed apprezzamento e, complice un secondo posto archiviato con il Monaco appena 3 stagioni fa – da neopromosso – si è guadagnato l’occasione di dirigere la rosa del Nantes. All’età di 65 anni, dunque, il tanto amato personaggio di origine romana affronta il secondo incarico della sua carriera nella lega francese, con il 17° club diverso della sua longeva vita da allenatore.

“Sono molto felice di essere qui. A spingermi è stata l’ambizione del presidente Kita. Ho preso questa decisione nella notte dopo l’incontro con lui. Ha fiducia nei miei confronti ed è una responsabilità importante. Per me è un onore essere l’allenatore del Nantes. Arrivo in un club che ha vinto 8 volte il campionato. Il mio predecessore, Sergio Conceiçao, ha fatto un grande lavoro ed io voglio continuare in questa direzione”.

INQUADRIAMO IL NANTES

Il Nantes, per chi non ne fosse a conoscenza, rappresenta uno dei club più blasonati della lega francese con 8 campionati vinti3 Coppe di Francia, 3 Supercoppe di Francia ed una Coppa delle Alpi. L’ultimo titolo conquistato risale alla stagione 2000-2001 quando, con Raynald Denoueix alla guida dei canarini, il club francese fu in grado di disputare un eccellente girone di ritorno che li vide protagonisti di un’avvincente lotta con Lille, Bordeaux ed Olympique Lyonnais; a spuntarla, per l’appunto, furono gli atlantici che, ad una giornata dalla fine si assicurarono il campionato dopo la vittoria della Coppa di Francia durante l’annata precedente.

Ma le sorprese non terminano qui; il club gialloverde, difatti, può sfoggiare alcuni record molto particolari che li vedono primeggiare in diverse categorie:

  • minor numero di sconfitte stagionali nella storia della Ligue 1. (1)
  • striscia di risultati positivi più longeva. (92)
  • maggior numero di presenze consecutive in massima serie. (44)

MOMENTO STORICO

Attualmente, la rosa allenata da Claudio Ranieri vanta alle proprie spalle una buona stagione che ha visto approdare la formazione gialloverde al settimo posto, con un punteggio di 51 punti ed una differenza reti pari a -14 (40 i gol fatti, 54 quelli subiti); nonostante la scelta del tecnico ex-Leicester possa sembrare un’opzione legata esclusivamente al prestigio della figura calcistica, il progetto del club appare, in realtà, più radicato ed oculato: la formazione della Loira Atlantica è infatti ormai impostata sul 4-4-2, tema tecnico-tattico storicamente molto gradito all’allenatore nostrano, al quale ha permesso di ricavare continuità di prestazioni e vittorie; 19 dei 27 giocatori presenti in rosa, inoltre, vantano un’età compresa tra i 19 ed i 25 anni, sintomo di una squadra giovane e proiettata verso il futuro con una progettazione chiara e mirata sui prospetti nazionali e non. In tal senso, vi sono numerosi giocatori interessanti che potrebbero sviluppare le fortune del percorso di Mr. Dilly Ding, Dilly Dong come, ad esempio, Emiliano Sala:

L’argentino, classe 1990, è reduce da un’ottima stagione che lo ha reso capocannoniere stagionale del suo team con uno score di 15 reti, impreziosito da 5 assist e ottime prestazioni generali. Inutile nascondere come i tifosi dei canarini sognino già di ammirare il puntero sudamericano in versione ‘Jamie Vardy‘…

Altri profili di un certo rilievo, inoltre, sono rappresentati dal roccioso portiere Rémy Riou (29), l’ala sinistra Prejuce Nakoulma (30) – autore di 8 reti stagionali – ed i giovani terzini Léo Dubois (22) e Lucas Lima (25).

OBIETTIVI

Al di là del sogno ‘scudetto’ evocato ed alimentato solo dalla magica aura di Mr. Ranieri e probabilmente irraggiungibile, l’obiettivo stagionale rimane, sicuramente quello di ritagliarsi un posto in Europa. La rosa attuale, difatti, ha appena archiviato una discreta stagione che, con le opportune modifiche e qualche acquisto, può lasciare spazio ad un’annata ancor più soddisfacente sotto il punto di vista dei risultati. I tifosi gialloverdi, d’altronde, sono molto esigenti in merito a causa del loro blasone e non perdono l’opportunità di scagliarsi contro allenatori e giocatori nel momento in cui le circostanze non appaiono brillanti.

“L’avventura in Inghilterra? È  stato bello vincere ed è stato fantastico l’amore della gente. Il campo mi mancava: il mio amore per il calcio e i giocatori è ancora intatto. Impresa alla Leicester? Bisogna dimenticare Leicester e lavorare con umiltà. Leicester rimane qualcosa di unico. Arrivo comunque in un club che ha conquistato otto titoli: sono onorato di essere qui”.

Aspettarsi un’altra favola, sicuramente, è decisamente pretenzioso, ma aspettarsi grandi risultati da un tecnico del calibro del suddetto è tutt’altro che utopistico.

Bonne chance, Claudio!