ADEUS NEY

Per anni tra le novità del nuovo millennio, la sigla MSN, una delle più citate e famose, è stata associata solo ad uno dei primi sistemi di messaggistica istantanea, ricordata magari dai più giovani con una certa nostalgia. Dal 2014 poi il Barcellona ha deciso di creare l’attacco dei sogni, un tridente tutto sudamericano formato dai tre giocatori più forti dei paesi dominanti del subcontinente: Messi, Suarez e Neymar. Per tutti è subito diventata la MSN, un acronimo del gol, di record frantumati, di armonia fraterna che creava caos e scompiglio quando c’era il momento di stupire e dominare l’avversario.

Neymar ha deciso di salutare il Barça ed i compagni per approdare al Psg. Il giocatore, grazie ai milioni derivanti da uno sponsor qatariota, pagherà la clausola rescissoria da 222 milioni di euro ed approderà da svincolato ai piedi della Tour Eiffel, aggirando così le esigenze del Fair Play Finanziario. L’addio del brasiliano scioglie uno degli attacchi più forti, anzi da molti considerato il più forte della storia del calcio, capace di raggiungere cifre e statistiche da veri alieni del pallone.

CAPOGIRO DI NUMERI

In tre stagioni, la MSN ha giocato un totale di 8.896 minuti in 110 partite, ragalando al Barcellona 84 vittorie, il 76% delle partite disputate. Numeri che hanno permesso al club blaugrana di alzare 10 trofei in tutto: 1 Champions League, 1 Supercoppa europea, 1 Mondiale per Club, 2 Lighe spagnole, 3 Coppe del Re e 2 Supercoppe di Spagna. In soli tre anni, la MSN è entrata nella storia del calcio: sono infatti 228 i gol che portano la firma di uno di loro tre quando sono scesi in campo contemporaneamente. 228 gol in 110 partite vogliono dire un gol ogni 39 minuti, praticamente uno a tempo. Con loro in campo, il Barcellona partiva praticamente già in vantaggio 2-0. Alla grande intesa sul terreno di gioco, Messi-Suarez-Neymar hanno aggiunto quella fuori ,un’amicizia che non ha mai vissuto di egoismi, cosa più che pensabile per tre giocatori di questo livello e di questo carattere, ovviamente il riferimento si rivolge soprattutto agli ultimi arrivati, Neymar e Suarez, sempre molto discussi per il comportamento mai troppo semplice e banale.

DAL PRINCIPIO

Tutto nasce, naturalmente, dall’arrivo a grandi cifre di Luis Suarez, ultimo tassello ad aggiungersi all’attacco dei sogni, un anno esatto dopo Neymar. Nella stagione 2014/2015, la MSN riesce a firmare 122 gol (35 Messi, 42 Suarez e 43 Neymar), la migliore per il brasiliano con la maglia numero 11. L’anno dopo l’intesa è ancora migliorata e i gol sono stati 131, dove spiccano i 59 di Luis Suarez (41 per Messi, 31 per Neymar).

L’ultima è stata la più “deludente”, quella che forse rispecchia un po’ la decisione del brasiliano a voler lasciare questa realtà. 101 gol, di cui 51 a firma Messi, 34 Suarez e 16 Neymar. I tre, uno argentino, uno brasiliano e uno uruguaiano, hanno raggiunto il livello che spetta solo ai più grandi del calcio, per anni sono stati considerati un corpo unico, un’arma da gol in grado di creare ansie alle difese avversarie solo al pensiero di doverli affrontare. Un arsenale capace di segnare, aiutarsi a segnare e divertire, creando un triennio davvero unico ed inarrivabile al Camp Nou. Neymar, per “300” milioni di ragioni, ha deciso che era giunto il momento di staccarsi dagli altri due e iniziare a volare con le proprie ali, diventando semplice Neymar, da solo, senza né la M né la S ad anticiparlo. Il Barcellona dal canto suo cercherà di creare un altro tridente capace quanto meno di avvicinarsi al livello di questi anni.

UN DEGNO SOSTITUTO

“Al 200%, Neymar non si muoverà dal Barcellona durante questo calciomercato d’estate. Ney resta qua.”

Erano comunque queste le dichiarazioni del Barcellona appena 12 giorni fa, che cercava di smentire qualsivoglia voce di mercato o quantomeno allontanare uno spettro che stava concretizzandosi sempre di più. Inevitabile allora che si parli e ci si domandi di chi deciderà di acquistare la squadra catalana per colmare questa grande assenza. L’analisi di quelli che potrebbero essere i reali sostituti del brasiliano sono stati è già stata fatta da NumeroDiez con l’approfondimento di Nicolas Pirone nel pezzo “Sostituire O’Ney”, proprio dodici giorni indietro.

Noi tutti appassionati ed innamorati di questo mondo, possiamo solo restare in silenzio, pensare e renderci conto della fortuna da noi avuta per averli visti giocare insieme, per aver visto cose che mai avremmo immaginato e creduto di poter davvero riuscire ad osservare tutte insieme, per aver visto con i nostri occhi il tridente più forte della storia del calcio.