Giampiero Ventura, nella giornata di ieri 10 agosto, ha firmato il prolungamento di contratto che lo legherà alla panchina azzurra fino al 2020. Un matrimonio voluto da entrambe le parti, come confermano le dichiarazioni nella conferenza stampa.

“Ringrazio per la fiducia. C’è la convinzione assoluta di fare qualcosa di importante. Vogliamo essere la sorpresa del Mondiale!”  queste le parole dell’allenatore, rafforzate da quelle di Tavecchio: “Credo sia un segnale di fiducia importante nel ct, abbiamo avviato un cambiamento generazionale e culturale”.

 

RISULTATI

Ventura siede sulla panchina della Nazionale Italiana dal 18 luglio 2016 e raccogliere il testimone da un condottiero del calibro di Antonio Conte non rappresenta una passeggiata per nessuno. Eppure l’allenatore di Cornigliano ha saputo sedurre tutti, ma proprio tutti, dai senatori del gruppo fino ai giovanissimi, con la forza delle idee e un carisma indiscutibile. Al netto del passo falso nel match d’esordio in amichevole contro la Francia l’Ital-Ventura ha inanellato una striscia positiva di 7 vittorie e 2 pareggi ed è insieme alla Spagna in vetta al gruppo G di qualificazione a Russia 2018; proprio il match di ritorno con la Spagna del 2 settembre potrebbe rivelarsi decisivo per le sorti della squadra di Ventura: se gli azzurri non vinceranno rischiano seriamente di terminare il girone di qualificazione al secondo posto. Questo costringerebbe l’Italia a giocarsi l’accesso al mondiale russo tramite playoff con le altre migliori seconde degli altri gironi europei.
I risultati maturati fin ora però sono dalla sua parte, il gioco migliora di partita in partita e il lavoro sui giovani è sotto gli occhi di tutti: Nazionale mai così giovane e futuribile.

FUTURO

Non solo obbiettivi a breve termine, come la sfida decisiva con la Spagna, ma anche obbiettivi più distanti temporalmente.

“Abbiamo tre obbiettivi: qualificarci per i Mondiali, esserne la sorpresa ed essere fra i favoriti di Euro 2020″.

Traspare ottimismo da queste parole, grazie anche alla formazione giovane e con voglia di fare che si è andata a creare nell’ultimo anno. L’età media della rosa ne ha sicuramente risentito, scesa a 26 anni e 9 giorni contro i 31 anni e 21 giorni del match d’esordio contro la Francia.
Sono arrivati nella Nazionale maggiore i vari Conti, Donnaruma, Caldara, Berardi, Gagliardini, Pellegrini, Spinazzola e pronti ad un periodo di maturazione grazie alla supervisione dei senatori storici: Buffon e De Rossi su tutti. Loro non ci saranno ad Euro 2020, ma forniranno tutto il sostegno necessario per far si che i giovanissimi di oggi, siano pronti quando arriverà il momento.

TIFOSI DIVISI

Se dagli addetti ai lavori della nazionale traspare forte ottimismo, l’opinione pubblica è quanto meno divisa. La mossa di Tavecchio è da un certo punto di vista comprensibile, ma dall’altro lato della medaglia lascia aperti grandi interrogativi. Ventura non ha ancora portato risultati effettivi, per quelli bisognerà aspettare la sfida con le furie rosse, e i ‘se’ sulla bocca dei tifosi iniziano ad essere rumorosi.
E se non dovessimo battere la Spagna? E se andassimo ai play off? E se perdessimo i play off? Sarebbe il primo mondiale dal 1958 senza l’Italia.
Ecco, resta questo il grande interrogativo dietro la scelta della Federazione di giocarsi questo all-in su Ventura, piazzando tutte le fiches su un progetto che proprio ora inizia ad arrivare al dunque, ma di cui c’è ancora tutto da capire. Una scelta che evidentemente fa discutere non tanto per l’idea in sé, quanto per le tempistiche.
Che differenza avrebbe fatto proporre il rinnovo a qualificazione mondiale raggiunta? Ma soprattutto, nello sfortunato caso in cui gli azzurri non dovessero volare a Russia 2018, la permanenza di Ventura sulla panchina azzurra sarebbe giusta? Certo per ora son tutte polemiche sterili, ma sembra quasi che questo rinnovo, anzi che togliere pressione al ct azzurro, ne aggiunga ulteriore.