Amanti del calciomercato, di tutto quello che concerne i trasferimenti e non: i tempi sono cambiati. Di certo non vengo a raccontarvi chissà che novità ma i cosiddetti acquisti iniziano ad assumere nuove forme: non proprio circolari e neanche rettangolari, diciamo più a forma di veri e propri stati.

Granate, un po’ come la mappa del Qatar, che devastano il mercato, lo fanno esplodere e poi provano a ricompattarlo con una semi-morale.

Nessuno, infatti, sta capendo che cosa sta davvero succedendo al calciomercato di Agosto, partito con un grande botto (quello di Neymar) ma che finirà con altrettanti fuochi d’artificio sempre più spettacolari. Come riuscire a ricavarci qualcosa da questo big bang di colpi di scena?

Semplice, leggere i sei punti per poter affrontare qualsiasi super notizia derivante da Spagna, Francia e Inghilterra.

 

  1. Pensate da alieni, non da persone. Mbappè e Neymar al Paris Saint Germain? Forse in un altro pianeta si. Ecco, noi siamo arrivati in quell’altro pianeta, quindi iniziate a crederci. Dybala per 5 giocatori e 120 milioni? Non siamo ancora arrivati a quei livelli, per quello il passo da fare è ancora sopra l’intelligenza extra terrestre.
  2. Ogni tanto mi chiedono ma come è possibile che Neymar sia stato preso per così tanti soldi e altri giocatori son stati svenduti molti anni fa? Vi siete risposti da soli, siamo nel 2017, non siamo più negli anni dei 42 milioni per Shevchenko, 25 per Ibrahimovic o 60 per Kakà. Le cifre che girano sono queste e non devono più impressionare nessuno.
  3. Rispondendo al punto numero due i nuovi protagonisti del calcio sono gli stati, il Qatar compra Neymar così come fa con uno yacht, la Cina compra Bonucci e così via. Le poche famiglie rimaste che possono ancora competere lo potranno fare solo per due motivi: una durata di vita (da presidenti) bassissima o introiti pazzeschi dalle stesse società: in Italia, tralasciando la Juventus, le squadre prendono ancora pochissimo per via di una gestione scorretta di stadio/marketing e anche il sistema fiscale non ci agevola.
  4. I procuratori non vedono l’ora di cedere i loro assistiti, ormai è diventata una vera e propria gara a chi ha più soldi in Italia, in Spagna o in Francia. I nostri “sceicchi” li conosciamo già, quest’anno “Al” Raiola si è già intascato più di 30 milioni di euro, Lucci è secondo solo al grande sultano dell’Italia. Nel mondo continua a dominare Jorge Mendes ma ancora per poco. In testa, per quest’anno, risulta ancora il buon padre di Neymar, reo, però, di avere “solo” il figlio come assistito.
  5. Il nuovo calciomercato non si fa più in televisione, tralasciando l’unico programma ancora attendibile per noi (che non riveleremo ma che vi suggeriremo ORIGINALMENTE), si fa sui social network. Aubameyang prende un aereo? Notizia dopo qualche minuto: il giocatore pronto a partire! Ronaldo non posta più immagini con la camiseta del Real? Cristiano in crisi. Bonucci elimina la descrizione come giocatore della Juventus? Beh in quel caso può anche avere un senso.
  6. I fan possono avere un peso determinante nel nuovo calcio “mediatico”. Nel caso in cui ci fossero parecchi commenti, il calciatore più sensibile potrebbe anche rispondere direttamente e dire la sua. Oppure ancor peggio, un giocatore può anche dir la sua davanti ad una notizia di una voce illustra come successo nel caso “Biabiany”:

CHINA STYLE

In Italia le cose procedono in maniera diversa: pensiamo al mercato delle due milanesi. Di certo il Milan è stato spettacolare fin da subito comprando ottimi giocatori di talento, il budget iniziale di 150 milioni è stato più che superato e raggiungerà una cifra vicino ai 270-280 con l’acquisto della punta. Però il Milan con quei soldi ha comprato 9-10 giocatori di buon livello, rifacendosi, così, l’intera squadra. Lo stesso verrà fatto dall’Inter, però con quei soldi il PSG o il City hanno comprato metà dei giocatori (se non più della metà della metà). Quindi fino ad adesso il “made in China” è più ponderato e forse, diciamo noi, più intelligente. Basti pensare che con gli stessi soldi di Bonucci, Leonardo prese Pastore dal Palermo…

Tralasciando qualche “fozza” Milan/Inter sbagliato, ci sta piacendo di più il “nostro” modus operandi.