Nella giornata odierna vi portiamo l’intervista recentemente conclusa con Niccolò Ceccarini inerente al mondo Milan. Niccolò, oltre ad essere un celebre giornalista sportivo di successo – specializzato nel calciomercato – è anche un grande conoscitore di questo sport e delle dinamiche che lo avvolgono. Vi presentiamo, dunque, il nostro dialogo con il suddetto.

Questa può – ma soprattutto – deve essere la stagione della svolta e del riscatto per l’A.C. Milan. La rosa, quantitativamente e qualitativamente, sussiste ed, inoltre, sono stati portati a termine alcuni grandi colpi; tuttavia, vien da sé porsi uno scomodo quesito: quanto può pesare sulla stagione dei rossoneri l’enorme pressione nel dover soddisfare le colossali aspettative dell’ambiente, visto il faraonico mercato quasi concluso?

“Io penso che il Milan, innanzitutto, abbia cambiato tanto e quando ci sono dei cambiamenti ci vuole un po’ di tempo; quindi, non si deve mettere troppa pressione. È chiaro che c’è un obiettivo, entrare in Champions League, quindi entrare tra le prime quattro, perché a seguito di questi investimenti è normale che il traguardo finale sia l’ingresso in Coppa. È chiaro che Montella dovrà lavorare, ci vorrà un po’ di pazienza all’inizio per poter assemblare i giocatori e farli rendere al meglio. Bisognerà, inoltre, trovare il modulo ideale, proprio perché c’è una squadra completamente nuova. Questo non toglie che si dovrà arrivare tra i primi quattro posti, che è l’obiettivo dichiarato dall’inizio. Poi comunque, i giocatori che sono arrivati sono tutti di caratura internazionale, giocatori importanti e di spessore.”

Lei ha parlato di modulo: a riguardo, ci sono molti punti interrogativi dovuti alla posizione in campo di giocatori importanti come Bonucci – in un’eventuale difesa a 3 – e Hakan Çalhanoğlu, nel caso in cui il modulo adottato non gli permetta di adoperare il ruolo di trequartista. Cosa dovremmo aspettarci?

Io mi aspetto un Montella camaleontico. Nel senso che saprà sfruttare al meglio le caratteristiche dei giocatori. La società ha costruito una squadra con giocatori che gli possono permettere di giocare con il 3-4-3, con il 4-3-3, il 3-5-2, sfruttando il reparto d’attacco con Kalinic e Andrè Silva, entrambi giocatori con caratteristiche di movimento. L’importanza di aver acquistato giocatori molto duttili permette appunto di spaziare sul cambio di modulo. Ad esempio in un 3-5-2 possono avanzare Conti e Rodriguez sugli esterni e sfruttare i tre dietro che sono Bonucci, Musacchio e Romagnoli. Per quanto riguarda Çalhanoğlu, non dimentichiamo che lui – è vero nasce da trequartista – ma può benissimo giocare da attaccante esterno, quindi Montella può benissimo lavorare anche su questo. Io riparto dall’inizio e dico che l’allenatore dovrà sicuramente trovare un assetto principale sul quale lavorare tutti i giorni, ma poi potrà benissimo riportare delle modifiche in base all’avversario e agli stati di forma di ogni giocatore. È chiaro ci sono uomini e posizioni fisse come quelle di Biglia o Kessiè, ma per il resto si può benissimo partire da uno schema base per poi cambiare totalmente, ad esempio iniziare con un 3-5-2, passare al 4-3-3 e finire col 3-4-3. 

Parlando di mercato: la ciliegina sulla torta prende il nome di Nikola Kalinić. È un acquisto appropriato? Secondo lei, sarà un elemento chiave di questa stagione, oppure servirà soprattutto per dare tempo ad André Silva di trovare la vera condizione fisica e mentale? 

Kalinić è un acquisto sicuramente giusto, perché piace molto a Montella e l’ha spiegato diverse volte anche in conferenza stampa. È un giocatore che sa svariare molto sul fronte offensivo, per questo dico che paradossalmente lui ed Andrè Silva possono anche giocare insieme, soprattutto perché il croato sa giocare bene anche di sponda, quindi può essere senza dubbio un giocatore molto utile al Milan. Sono d’accordo sul fatto che la sua esperienza possa dare una grossa mano, come in occasione della partita di Europa League, più che altro provando a togliere un po’ di pressione sul portoghese.

Quale effetto può avere questo inizio di stagione letteralmente spaziale da parte di Cutrone? Può davvero ritagliarsi un grande ruolo in questo Milan?

Il Milan ha coltivato fino a qualche giorno fa la possibilità di andare, magari, a prendere anche un altro attaccante top. Poi le strade non si sono aperte come si sperava e, anche grazie al grande precampionato di Cutrone, i rossoneri hanno deciso di trattenerlo nonostante fosse vicino il suo passaggio in prestito al Crotone. Poi, comunque, ci sono tre manifestazioni: c’è il campionato, c’è l’Europa League, c’è la Coppa Italia, ci sono gli infortuni, ci sono le squalifiche, per cui il Milan ha deciso di dargli fiducia perché lui se l’è ampiamente meritata in questo avvio di stagione.