Abbiamo contattato recentemente Gianni Balzarini, giornalista molto vicino al mondo Juventus da parecchi anni. Una “chiacchierata” ricca di temi interessanti: dalle prime considerazioni di inizio stagione al possibile cambio di modulo bianconero. Ma non solo, anche un confronto sul lavoro Allegri-Conte…

Come prime sensazioni per quest’anno, le sembra che sia cambiato qualcosa rispetto alle passate stagione? Si può parlare di una nuova Juventus?

“È cambiato qualcosa in difesa sicuramente. L’assenza di Bonucci è abbastanza chiara. La squadra deve quindi cambiare l’impostazione di gioco, perché se prima possedeva un regista basso da dove far partire l’azione, adesso di conseguenza la manovra deve iniziare da Pjanic che deve abbassarsi un po’ di più rispetto agli anni passati. Assistiamo inoltre a più lanci lunghi di Buffon, cosa che avveniva raramente prima dell’addio di Bonucci. Chiaro che devono essere ripresi certi automatismi che con la BBC completa avvenivano quasi normalmente.”

Per quanto riguarda il possibile cambio di modulo, è veramente fattibile il passaggio al 4-3-3?

“Allegri sta già lavorando all’ipotesi del 4-3-3. Tuttavia non vuole che sia un modulo definitivo, ma vuole che la sua squadra sia polivalente e capace di subire modifiche anche a partita in corso. Quindi quando sento dire che la Juve passerà al 4-3-3 mi viene un po’ da sorridere perché penso che la Juve giocherà a dire il vero anche con questo modulo, senza quindi dimenticarsi dell’altro.”

Ultimi giorni di mercato: la Juventus come agirà in queste ore di chiusura?

“Credo che almeno una novità si possa vedere. Molto più probabilmente la si vedrà in difesa piuttosto che a centrocampo. Il discorso Howedes non è tramontato, anzi, il giocatore è molto intenzionato a vestire la maglia bianconera. Il club del giocatore tedesco continua a fare un po’ di resistenza ma non perché non voglia cederlo ma solo perché contesta la forma del passaggio. Alla fine penso proprio che un punto di incontro ci sarà.”

Ha vissuto in prima persona il periodo Conte e poi il periodo Allegri. A livello lavorativo, quali sono state effettivamente le principali differenze?

“Son due allenatori con caratteri estremamente diversi, se non opposti quasi. Conte era un maniaco del lavoro, riprovava infatti lo stesso schema per decine e decine di volte. Allegri invece lascia un po’ più di libertà d’azione ai propri giocatori, preferendo la correzione individuale (il modo di smarcarsi, l’esecuzione di uno stop ecc.). Questo non significa però che il toscano non abbia idee di gioco, anzi…”

Capitolo Var: favorevole o contrario?

“Diciamo che la penso un po’ come Buffon, nel senso che se ne sta forse un po’ troppo abusando. Credo che sia comunque normale, anche perché è ancora in fase sperimentale, e non bisogna dimenticarcene. Serve sicuramente qualche correzione anche in corsa. Una volta che si sarà trovata la giusta dimensione, si rivelerà un aiuto importantissimo. Mi piace già un aspetto del Var, ovvero il fatto che sugli spalti venga accettata la decisione presa attraverso questa tecnologia. Si vanno infatti a evitare tutte quelle reazioni che poi vanno a fare cultura ecc.”

Per chiudere, una domanda sul mondo del giornalismo: com’è cambiata la figura del giornalista in questi anni, soprattutto con l’avvento di internet?

“È cambiata moltissimo perché ha trovato un’ondata di concorrenza pazzesca perché adesso attraverso i social tutti fanno i giornalisti. È una professione che ha avuto degli sbocchi tecnologici molto importanti, basti ricordare che ormai il giornalista cartaceo quasi non esiste più, anche se nonostante la carta stampata resti uno dei caposaldi dell’informazione, però tutte le maggiori testate hanno il loro sito internet dove trovare molte news dell’ultimo minuto. Questa componente tecnologica secondo me potrà tra 50 anni ad esempio sostituire definitivamente la componente cartacea. Credo per questo che la dimensione giornalistica sia parecchio cambiata, e che ci si debba abituare a quanto c’è di nuovo.”

Ringraziamo Gianni Balzarini per il tempo concessoci. Gli auguriamo un in bocca al lupo per il futuro!