Nella nostra rubrica di ricerca e racconto per quello che riguarda i numeri dieci che continuano ad incantarci nel calcio moderno, continuiamo la passerella con una Diez particolare, talvolta molto oscurato e dimenticato, ma che fa ancora differenza in uno dei controcampi più “corazzati” della massimo competizione di calcio Spagnola. Oggi parliamo di Xabi Prieto, al suo ultimo e definitivo anno da calciatore nella sua Real Sociedad, con cui poi proseguirà il suo cammino da dirigente.

DA SEMPRE

Xabi Prieto nasce e cresce con il bianco azzurro addosso, perché è prodotto della cantera della Real Sociedad. Dopo una breve parentesi con la squadra riserve che si accorge subito del suo potenziale e del suo talento, viene promosso in prima squadra, con la quale esordisce l’8 settembre 2003 nella partita Real Oviedo-Real Sociedad , valida per la Coppa del Re, terminata col risultato di 1-2. È la prima di una lunga, lunghissima serie di partite, perché il ragazzino inizia a giocare con un po’ più di continuità e nella medesima stagione, quella del suo esordio tra i grandi, mette a segno la sua prima marcatura nella Primera División in un match non a caso, quello contro il Real Madrid al Santiago Bernabéu, vinto per quattro reti a uno in favore del club basco.

RISALIRE LA CHINA

Dopo qualche anno di conferme, piccoli infortuni e e vicissitudini che portano anche alla clamorosa retrocessione della Real Sociedad nella Seconda Divisione spagnola lo stesso anno della scadenza del suo contratto, Prieto decide di rinnovare col club basco fino al 2013, facendo capire fermamente di voler tornare tra i grandi proprio con questa squadra, con questa società, con questi colori.
Il numero dieci si rivela allora uomo chiave, imprescindibile ed insaziabile nella stagione che promuove di nuovo in massima serie la Real Sociedad, guadagnandosi inoltre il titolo di vice capitano all’interno del club.

Il 6 gennaio 2013, il Real Madrid torna ad avere un ruolo “porta fortuna” ed importante negli scontri della sua carriera, poiché quel ragazzino, ormai cresciuto e diventato grande, realizza una tripletta al Bernabéu nella partita persa 4-3 contro i Blancos.

UN ANNO DA RICORDARE

Non parliamo più di un semplice giocatore, a noi piace tanto la sua spiccata voglia di essere un’autentica bandiera, una di quelle che probabilmente tra qualche anno ci farà avere tanta, troppa nostalgia dei tempi andati.

Nell’anno solare 2016, il capitano ha giocato 38 delle 39 gare disputate dalla squadra basca, saltando una sola partita ufficiale , un traguardo davvero incredibile se contiamo che il numero 10, riusciva ad essere protagonista di tutto questo, all’età di 33 anni. Diventando anche e soprattutto un esempio di vita per tutti, con l’umiltà e la voglia di migliorarsi sempre mettendo al primo posto l’essere professionale e uomo, prima ancora che professionista. Per la precisione, Prieto ha giocato tutte e 37 le partite di Liga nel 2016 e una di Copa del Rey, l’unica partita che manca all’appello è una delle due partite contro il Valladolid nella coppa nazionale, solo a causa di una squalifica per somma di ammonizioni.

Oltre ai numeri relativi alle presenze bisogna segnalare anche il fatto che a 34 anni Xabi Prieto sia ancora un perno fondamentale in quella che è la sua squadra da sempre, e che dall’anno prossimo purtroppo, dovrà guardare con i propri occhi dall’altro, cercando di far crescere questa società con un ruolo da protagonista anche da dirigente.

Per farvi capire in modo più immediato e piacevole di che giocatore stiamo parlando vi proponiamo un video che riassume le sue migliori giocate in una partita vinta dalla Real Sociedad in trasferta per 3-1 contro lo Sporting Gijon in cui Xabi Prieto gioca una delle sue migliori partite nella Liga 2016-2017 fino ad ora. Come si può notare il 10 in maglia bianco blu tratta il pallone in maniera eccelsa unendoci una visione di gioco e una capacità di uscire da situazioni intricate con una scioltezza che hanno solo i grandissimi giocatori.

Resta ora il tempo per goderci gli ultimi mesi di un giocatore spesso lasciato nel dimenticatoio, ma che non si è mai scomposto nemmeno in momenti e situazioni critiche e da non sottovalutare, classico comportamento ed esempio di una vera e propria bandiera, l’ennesima ad andar via, l’ennesima a mancarci tanto…