Era uno strano ottobre quello di ieri all’Artemio Franchi: un timido caldo che aleggiava sulla tribuna centrale si è poi trasformato in strana freschezza al fischio finale. D’altronde una Robur che regala ai tifosi una vittoria al 93′ e raggiunge il nono risultato utile consecutivo non può che far cambiare umori e calori a chi per anni ha sofferto climi peggiori.

Contro la Pro Piacenza all’Artemio Franchi il Siena si è confermato primo in classifica disputando una partita difficile da decifrare, con alti e bassi da entrambe le formazioni e un tatticismo che per la Serie C è a dir poco un lusso. L’ottima tattica difensiva di Fulvio Pea contro il buon gioco di Michele Mignani avrebbero fruttato un’onesto pareggio ma Michele Emmausso, ala destra, ha deciso che i tre punti per la sua squadra contavano più della giustizia dell’evidenza e ha tirato fuori una perla incantevole.

Un tiro dai venti metri che in diagonale si è schiacciato sul palo interno e ha battuto l’ottimo piacentino Gori. Tripudio sulle tribune e sulla curva, i meritati festeggiamenti per un primato in classifica che aspettando il Livorno (due partite in meno) possono far dormire sonni tranquilli sotto la Torre del Mangia. Il fallimento dei Mezzaroma hanno inciso nella mente dei tifosi locali come un terremoto, tant’è che fra i seggiolini del Franchi preferiscono una C con garbo economico più che una B senza paracadute.

Eppure la cadetteria per ora è un sogno più realizzabile degli altri anni e partita dopo partita, come ha detto mister Mignani, si può costruire un orizzonte.

LA PARTITA

Il match di ieri sera ha offerto un’ottima cornice di pubblico nel teatro del Franchi , immerso nel verde dei pini e circondato dallo splendido contorno della Cattedrale di San Domenico. Con buoni complimenti a entrambe le compagini, la partita è stata piacevole e si sono visti spunti interessanti.

La sfida opponeva la prima della classe contro la sedicesima, un Pro Piacenza con evidenti problemi in zona gol e dalla forma atletica che nel secondo tempo ha sciupato quanto di buono fatto vedere nel finale del primo. Negli ospiti si vede la mano di Pea e la sua educazione tattica ha imbrogliato le fasi offensive senesi, costretti per tutta la seconda frazione a estenuanti cross e a ritirarsi spesso dalle parti dei vertici difensivi. Il Diez Danilo Alessandro e La Vigna sono i petali più tecnici di una rosa piacentina per alcuni versi insoddisfacente, sì con tanti giovani ma la cui effettiva competenza tecnica di alcuni sembra inferiore ai canoni della Serie C.

Tuttavia i movimenti di Alessandro hanno innervosito parecchio la difesa locale, costretta nel giro di dieci minuti a ben 4 gialli, anche se poi una volta davanti il portiere il gol non è arrivato. Certo vanno fatti i complimenti a Giuseppe Pane, portiere del Siena, che ci ha messo del suo e ha salvato il risultato in almeno due occasioni: il Siena non ha eccessivi problemi difensivi eppure contro una compagine dal tasso tecnico limitato ha sofferto più del dovuto. Gli esperti parlano di una squadra, il Siena, che gioca meglio in trasferta che in casa, perchè lontano dal Franchi gli avversari giocano di più e la Robur di chiude dietro per poi colpire il contropiede.

In casa invece la ricercata gestione della palla rovescia tale situazione e il binomio “possesso contro ranghi serrati” ha spesso premiato gli ospiti, come testimoniano i due previ risultati casalinghi a reti bianche contro Arzachena e Giana Erminio. In ogni caso la partita è stata piuttosto frizzante e i locali, seppur con la fortuna degli audaci, hanno negato un punto al Pro Piacenza che per quello che ha fatto vedere in campo avrebbe meritato, anche se come ha ben pensato Emmausso, al Siena quei tre punti servivano di più.

PIZZICO DI TATTICA

Nel felice inizio di campionato senese, la Robur ha ritrovato in Michele Mignani un allenatore dai tratti inaspettati e sorprendenti. Coraggioso e sfrontato, l’ex difensore è tatticamente un passionale estimatore del gioco palla a terra mentre analiticamente, l’eclettismo posizionale ha contraddistinto il modulo della sua squadra: ieri sera al 4-4-2 in fase difensiva si sono alternati un 4-3-3 per giocare in ampiezza o lo spostamento di un’ala al centro come trequartista.

In più si sono visti un gran movimento del pallone e soprattutto una buona istintività nel saper trovare il compagno in ogni posizione del campo, spesso una rarità in queste categorie. Tuttavia quando Pea ha deciso che era l’ora di ritirarsi e ha scelto di coprire (egregiamente) gli spazi negli ultimi 50 metri, gli uomini di Mignani hanno fatto più fatica a trovare la porta con i cross e le conclusioni da fuori. Ma il Siena ha qualità sia dentro il campo che sulle laterali e i traversoni visti testimoniano una discreta qualità dei vari esterni, uno dei quali è una vecchia conoscenza della Serie B, quel Stefano Guberti promosso in A con Antonio Conte a Bari.

GIOVANI E BRAVI

Alessandro Marotta è un giocatore che sembra uscito da un testo omerico. Alto e barbuto, non c’è stato un frangente della partita in cui non abbia lottato o non abbia cercato di avere il pallone tra i piedi. Una punta centrale che conferma in campo il suo ottimo curriculum (Bari, Benevento, Grosseto, La Spezia) e si inalbera come punto di riferimento offensivo sia in area che sulla trequarti. Se si vuole eleggere Marotta a pilastro tecnico della Robur, va detto come dietro lo seguano alcuni giovani molto promettenti: dal terzino destro Brumat al mediano Bulevardi, non scordandosi anche di Damian  e Gerli. Il Siena, a dispetto della precedente e turbolenta sessione di calciomercato, ha operato in tutta serenità una campagna acquisti valida e rincuorante, con la presidentessa Anna Durio che ha confermato la volontà di costruire una squadra a lungo termine.

In più però la Robur ha puntato anche sui giovani e soprattutto sui prestiti, che arrivando dai vari vivai hanno permesso a Mignani di disporre di un organico fresco e insolitamente tecnico. Da sottolineare gli inserimenti e le geometrie dell’ex Pescara Danilo Bulevardi, centrocampista centrale di ottime speranze come Filippo Damian, mediano in prestito dal Chievo; i due contro il Pro Piacenza hanno confermato le ottime cose fatte vedere in precedenza e la loro capacità tecnica è di notevole interesse. Ieri titolare c’era pure Fabio Gerli, arrivato dal Genoa e insieme al matchwinner Emmausso: un pool di centrocampisti vivaci e rapidi le cui grammatiche calcistiche recitano un bello spartito. Un coro piacevole e armonioso come quello della Robur Siena di mister Michele Mignani, primo in classifica dopo nove giornate.