I Cavaliers stanno affrontando uno dei periodi più difficili da quando è tornato LeBron. Mai come oggi Cleveland si trova ad affrontare tanti problemi tutti assieme. Partiamo dallo scambio di quest’estate, con Thomas, Crowder e Zizic sbarcati in Ohio per Kyrie Irving. Perdere l’ex Duke non è una passeggiata (soprattutto con IT ai box) e Rose non ha dato molte garanzie sul suo rendimento. Gli altri innesti (Wade come i sopracitati Crowder e Zizic) stanno faticando nel trovare la loro dimensione in un contesto che, escluso Bron e pochi altri, è piuttosto rimaneggiato ma comunque poco plasmabile. Fermo restando che l’obiettivo sono le Finals e che dopo 10 partite niente è deciso, Lue ha il suo bel daffare per incastrare i pezzi di questo complicato puzzle. Lato guardie, rimangono giocatori al momento troppo incostanti o estremamente monodimensionali. Per esempio, Iman Shumpert e Kyle Korver fanno parte della seconda categoria, due buoni giocatori in uscita dalla panchina, persino complementari sotto molti aspetti ma messi di fronte ai loro limiti da un sistema che oggi non funziona. Così come JR Smith, un giocatore che fa la differenza con la sua creatività e la sua personalità esuberante in un contesto ordinato, nel quale il suo ragionare spesso in maniera divergente dal consentito paga i suoi dividendi. Oggi, abbiamo 134 milioni di dollari in giocatori che non trovano un verso di organizzare una difesa di livello. O forse ancora non vogliono. Fatto sta che concedere 117 punti a partita non è ammissibile neanche in quest’epoca dell’NBA. A meno che LeBron non ne faccia 57 ogni sera come contro Washington ma non è quello che vorresti in RS. Spesso la difesa non è una questione di talento “cestistico” quanto di applicazione mentale. A livello di comunicazione e concentrazione, focus che oggi manca completamente a questi Cavs. Anche Korver in un contesto organizzato è un difensore accettabile, almeno finchè non viene incastrato in ogni mismatch che gli avversari tentanto di creare.

I Pelicans l’hanno vinta così per esempio, semplicemente mettendo ogni santa azione Cousins e Davis in post contro Thompson. Mettendo Cousins e Davis in contropiede contro Thompson. Oppure Love, o qualsiasi altro mismatch buono. Ovviamente, se non ci metti una pezza con un raddoppio ed, anzi, non ti azzardi neanche a provare un closeout sul lato debole ti arrivano 123 punti in faccia. È inutile parlare di schemi se E’Twaun Moore può tirare 13 volte a canestro con il 100% di canestri assistiti (9 su 9).

Rose, Thomas, Smith poi, non sono gli uomini giusti per risolvere la situazione. Neanche Wade, per sopraggiunti limiti d’età ma soprattutto perchè non è lì per fare quello. Lo stesso Dwyane fa notare come i Cavs abbiano vinto solo 3 dei 10 primi quarti giocati, ed uno è inflazionato dall’infortunio di Gordon Hayward. Un problema di “personale” sì, ma prima di tutto manca la concentrazione. Lue in tutto questo sa che un periodo di assestamento e di sperimentazione è concesso, sarebbe inutile presentarsi ancora con i GSW con lo stesso sistema dell’anno scorso. Infatti, potremmo vedere più spesso Love da centro al posto di Thompson piuttosto che assieme, con Crowder e James ali, con Thomas e Shumpert dietro ad esempio. Cercare un equilibrio tra difesa, spacing e ritmo è difficilissimo ma rimanendo fermi sulle posizioni tattiche dell’anno scorso non si va avanti, forse neppure alle Finals. Anche se questo, come ormai è evidente, influenza pesantemente la “chemistry” che in campo non c’è. Risulta ancora più lampante se guardiamo le pure statistiche. Dividendo le prestazioni difensive in base a tre rami (punti contestati, punti presi in transizione e punti presi su palle perse), emerge che comunque contestano quasi il 60% dei tiri avversari. Non una difesa asfissiante ma neanche pessima come sembra. Anche le altre due voci confermano il verdetto della prima: 20 punti e 18 punti concessi nelle altre due situazioni, male ma non malissimo. Rimane solo da guardare quanti tiri subiscono e che tipo di tiri. C’è un imbarazzante 32 triple tentate con 13 messe a segno, rispettivamente la 27esima e la 30esima difesa in NBA. Senza dover tirare fuori altri numeri, viene fuori come i Cavaliers difendono male nelle situazioni dove è più richiesta una chimica di squadra ed un’organizzazione che nasconda i limiti difensivi di molti componenti del roster.

È vero che vediamo Rose e Smith sbagliare il 90% dei closeouts ma l’essere arrivati a mettere un avversario nella condizione di costringere JR e Derrick a qualcosa che non è mai stato nelle loro corde è una questione molto più ampia del semplice “non sanno difendere”. Inoltre, Jae non sta rendendo e che a leBron di difendere non gli sta passando per i pensieri, vengono fuori 120 punti a partita. Avevamo visto Love nelle prime 3 partite assieme agli altri 4 citati ma Lue l’ha tolto per riportate Thompson da centro. Ora Tristan ha un fastidio al polpaccio e rivedremo Kevin da 5. Questo quintetto (Rose, Smith, Crowder, James, Love) ha un defensive rating di 133 punti concessi. In tutto questo, l’asset forse più importante della trade con i Celtics sta perdendo valore piuttosto velocemente. Potrebbe essere una carta da giocarsi per l’all-in ma mancano i nomi su cui spenderla. DeMarcus Cousins non risolverebbe assolutamente niente oggi, anzi, creerebbe ancora più problemi, altre point guard (tipo Bledsoe) sono ormai superflue e comunque c’è un Thomas da valutare prima. Molto banalmente serve qualcuno che faccia compagnia a Crowder nel ruolo di primo difensore della squadra offrendo anche un buon tiro dall’altra parte. Andare a cercare un 3&D però, con quella scelta, potrebbe essere sconveniente perchè, nonostante i Nets stiano andando veramente forte, oggi non c’è nessuno valevole quella pick che potrebbe muoversi facilmente. Anche gli altri asset dei Cavaliers sono “pesanti” da spostare, Shumpert è un giocatore da rivitalizzare, Tristan rimane sempre un centro undersized, Smith difficilmente lo prenderebbe qualcuno. Insomma, è chiaro che a Cleveland qualcosa non va e le armi per rimetterle a posto oggi latitano. Probabilmente Lue ci ha messo del suo spingendo troppo in fretta su cambiamenti piuttosto marcati, probabilmente è il momento giusto di farlo, ora che mancano ancora 7 mesi alla fine della RS. La fretta non porta da nessuna parte ma se dovesse continuare così, in Ohio dovrebbero cominciare a preoccuparsi più che seriamente.