La Juventus fa il suo ad Atene. Contro l’Olympiacos arriva la vittoria, con qualche difficoltà annessa, che vale la qualificazione agli ottavi di Champions League. Ci ha pensato Cuadrado a risolvere la situazione già dopo 15 minuti, poi Bernardeschi ha chiuso i giochi nel recupero. I bianconeri non hanno affatto giocato al meglio: il calo di concentrazione post Napoli e pre Inter era pronosticatile. Szczesny salva più volte la barca bianconera e si fa trovare pronto quando chiamato in causa. De Sciglio è in continua crescita, mentre Dybala non brilla e chiude il girone con zero gol e zero assist all’attivo.

SCUOLA CALCIO

La semplicità può essere l’arma più efficace a propria disposizione. Così è stato per la Juventus in occasione della prima rete: lancio a premiare la sovrapposizione del terzino, cross per il taglio dell’esterno opposto. Matuidi è perfetto nel lancio per Alex Sandro; nel frattempo Douglas Costa gli ha lasciato tutta la fascia libera accorciando verso il centrocampista francese.

Il brasiliano ha poi due opzioni, ma va per la più facile possibile. Potrebbe passarla a Dybala che nel frattempo ha stretto verso il centro dell’area. La difesa si perde totalmente Cuadrado che come un treno arriva in corsa e segna la rete del vantaggio bianconero.

RISERVA D’ORO

Szczesny non fa rimpiangere affatto l’assenza di Buffon; anzi si fa trovare prontissimo e mette qualche pezza su alcune amnesie difensive della Juventus. I bianconeri hanno grande forza nei calci piazzati, sia offensivamente che difensivamente. Proprio in questa occasione, l’Olympiacos va ad un passo dalla rete del pareggio: Nikolaou pizza e trova Djurdjevic tutto solo di fronte a Szczesny. Il polacco si supera mettendo il piede sulla conclusione dell’ex Palermo.

Nel secondo tempo la Juventus è calata drasticamente, dando così l’opportunità all’Olympiacos di provare a cercare il pareggio. Ci prova un’altra vecchia conoscenza della Serie A, ma ancora una volta Szczesny è stato super nello sventare l’azione. Tachtsidis verticalizza benissimo per Marin, Barzagli se lo perde e l’ex Werder Brema è a tu per tu con il portiere polacco. L’ex Roma aumenta il volume del corpo e chiude lo specchio della porta in una maniera impressionante.

L’occasione più clamorosa è senza dubbio il palo di El Faradou. L’attenzione dei bianconeri si era abbassata sempre di più dopo il vantaggio del Barcellona al Camp Nou. I greci hanno continuato a spingere e ad 80′ inoltrato un cross dalla sinistra fa saltare tutti gli schemi bianconeri. L’attaccante del Comore non viene trattenuto dalla coppia Rugani-Benatia. Riesce ad incornare e spiazzatutti. Da notare una sorta di trenino che hanno creato i greci al momento del cross. Il mancato rientro di Matuidi ha creato una piccola ma pericolosa inferiorità numerica per i bianconeri.

RISERVA D’ORO PT.2

Non solo Szczesny si è fatto trovare pronto al momento della chiamata. Bernardeschi ha fatto il bello e il cattivo tempo nel giro di 10 minuti. Mette a segno per due volte la stessa azione, la prima era solo una sorta di riscaldamento per la seconda che avrebbe chiuso i giochi. L’azione classica di un mancino è il rientro verso il centro con conseguente tiro. Nell’occasione del gol aveva comunque altro opzioni rispetto al tiro: Higuain è rimasto al limite dell’area mentre Matuidi stava tagliando per un cross al centro dell’area.

Ad ogni modo l’ex Fiorentina non ci fa quasi caso, stringe verso il centro e lascia partire un sinistro magnifico che finisce alle spalle di Proto. Non benissimo i greci nella marcatura del 33 bianconero: c’era da aspettarsi un’azione simile eppure sembra che il tutto li abbia colti di sorpresa. Bernardeschi ha tanto spazio per lasciare il segno e non si fa pregare due volte. La Juventus vola agli ottavi come seconda, all’urna già ci sono come prime del girone: Manchester United, Paris Saint Germain, Manchester City, Tottenham, Besiktas. Bisogna attendere poi stasera per sapere chi sarà tra Liverpool o Siviglia a vincere il rispettivo girone.