Il 3 Ottobre 2017 l’NBA ha tracciato un solco bello profondo tra il passato ed il futuro della partita delle stelle. Da quest’anno il 67esimo All-Star Game non vedrà più East vs West. LeBron James e Steph Curry (i più votati tra tifosi, giocatori ed addetti ai lavori) hanno “draftato” le prime due guardie e le prime tre ali per voto nelle due Conference, un metodo già usato negli ultimi anni sia in NHL che in NFL. Un cambiamento che darà un po’ più di hype a questa partita, rivedremo assieme James ed Irving dopo i fatti di quest’estate, Durant “separato” da Curry, Thompson e Green, Antetokounmpo con Embiid e Harden. Basterà a ridare una parvenza di competizione a quella che negli ultimi anni è sembrata sempre più un’esibizione?

  • Team LeBron: LaMarcus Aldridge, Bradley Beal, DeMarcus Cousins (rimpiazzato da Paul George dopo l’infortunio), Anthony Davis, Kevin Durant, Kyrie Irving, Kevin Love, Victor Oladipo, Kristaps Porzingis, John Wall, Russell Westbrook
  • Team Stephen: Giannis Antetokounmpo, Jimmy Butler, DeMar DeRozan, Joel Embiid, Draymond Green, James Harden, Al Horford, Damian Lillard, Kyle Lowry, Klay Thompson, Karl-Anthony Towns

“Kyrie was available on the draft board, he’s one of the best point guards we have in our league, it was an easy choice for me.”

(“Kyrie era ancora disponibile, è una delle migliori point guard che abbiamo nella Lega, è stata una scelta facile per me”).

LeBron pare aver messo da parte le questioni con Kyrie ed il duo protagonista dell’unico titolo della storia dei Cavs è pronto per una one-off prima di tornare rivali di Conference. James ha scelto per primo in virtù dei maggiori voti conquistati e, nonostante non è stato reso noto l’ordine delle pick, Durant potrebbe essere stato il primo ad essere selezionato anche considerando che Curry “lo avrebbe preso sicuramente”. I due capitani si auspicano un Draft a livello televisivo per il 2019, così magari i Wizards si evitano un Westbrook avvelenato perchè aveva visto all’ultimo posto nella lista di LeBron.

Questa è interessante: Russell che si ritrova proprio sotto Wall nell’elenco, ne mette 46, vince e successivamente va dai giornalisti per le interviste di rito. “That’s cool, man. That’s good, man. Finally got the teams figured out”. Interviene Carmelo Anthony da fuori campo: “digli la verità, dai!” – “But I see I was last picked on the list, so I was just trying to figure out…”. Qui il giornalista gli spiega che quella lista era un semplice ordine alfabetico. “SEE, I TOLD YOU, MAN! Alphabetical order, man. Of course I was first.” Se i presupposti sono questi mettere gli ordini delle picks la farebbe diventare una guerra, altro che agonismo. Poi c’è anche Durant che nella sua versione da “terremoto dei social” posta questa: “autotrollandosi” dopo il pezzo su The Players Tribune per il suo arrivo a GSW. Poi, dopo la partita con i Wolves se ne esce con “finalmente qualcuno mi ha scelto per primo”. I Blazers su Twitter gli rispondono “colpa nostra” perchè nel 2007 pickarono Oden invece che lui. In tutto questo anche Durant e Westbrook tornano a giocare assieme dopo OKC, chissà con quanto spirito collaborativo. Marcata la tendenza a scegliere più giocatori che giocano o hanno giocato assieme, portando in dote un po’ di alchimia. James (oltre ad Irving) ha preso Love, Wall e Beal (Wizards), Davis e Cousins (che ora è infortunato), Durant, Westbrook e Oladipo (accomunati da OKC). Steph ha scelto Green e Thompson, Lowry e DeRozan dai Raptors ed anche Towns e Butler dai Wolves. Poi come ogni anno ci sono gli “snobbati”: quelli che non sono dentro solo perchè non bastano i posti per tutti. Quindi la stagione finora assurda di Lou Williams (che a 31 anni sta giocando il miglior basket della sua vita) non è abbastanza per prendere posto tra le stelle. Anche Drummond ha avuto da ridire (ed anche lui quest’anno sta facendo grossi passi avanti).

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Poi al contrario, c’è la crociata di Shaq verso Horford perchè “non ha medie da All-Star Game”.

“13 punti e 6 rimbalzi li farei anche oggi”.

Altro assente Ben Simmons che farà parte comunque del Rising Stars Challenge nel Team World. La partita tra rookie e sophomore potrebbe essere veramente interessante. USA vs World, in campo Embiid (Joel è dappertutto), Markkanen, Smith, Saric, Tatum, Ingram, Kuzma, Mitchell, Bogdanovic, Brown… la meglio gioventù dell’NBA. Ancora da svelare i partecipanti allo Skills Challenge ed allo Slam Dunk Contest.