Due macchine da gol. Due bomber capaci, come pochi, di trasformare qualunque palla in gol. Due garanzie di realizzazione che si troveranno faccia a faccia per la prima volta. Un vero scontro titanico quello tra Juventus e Tottenham, che passa indubbiamente tra i piedi, e non solo, di due giocatori come Gonzalo Higuain ed Harry Kane. La sfida dentro la sfida allo Stadium più bella che si possa osservare è certamente quella tra l’argentino e l’inglese: oltre la storia, per un motivo prettamente tecnico.

VIA DEL GOL

I due sono accomunati semplicemente da una capacità realizzativa al di fuori del normale che si esplica in due maniere differenti. L’inglese è un puro mastino d’area che con la sua fisionomia dirompente riesce a sbranare qualunque difensore si trovi tra lui e il pallone.

“Kane è un attaccante completo, bravissimo spalle alla porta, inventa un gol dal nulla. Come gli dico sempre: ha in testa un radar che gli segnala dove si trova la porta. E poi è un professionista serissimo, come Chiellini. Cura ogni dettaglio, cerca sempre di migliorarsi e vedrete che ci riuscirà. Ora è fortissimo, ma lo diventerà ancora di più in futuro”.

Parole di Fernando Llorente, suo compagno di squadra, uno che in fin dei conti se ne intende. Lo spagnolo ha identificato nella maniera migliore le caratteristiche di Kane.La grinta e l’abnegazione dominano nel gioco dell’inglese, che ha la necessità di avere una squadra che giochi per lui fino ad arrivare alla rete. Dunque occhio al suo compagno fidato Trippier, fidato uomo assist del numero 10.

Tuttavia, Kane è un vero e proprio uomo squadra, in grado di arretrare il proprio raggio d’azione per giocare in favore degli altri. Proprio per questo il pericolo per i difensori della Juve verrà anche lontano dall’area di rigore, da cui Kane ha dimostrato di saper centrare la porta.

Situazione non così diversa, dunque, per Gonzalo Higuain, che da solo si è inventato molti gol. L’argentino è però un giocatore più indipendente, e che anzi fa dipendere la squadra da lui stesso. Il pipita gioca molto per la squadra, ha qualità balistiche che gli consentono di arretrare per mandare in porta qualche compagno. Gonzalo ha la capacità di impostare che non sono tipiche di una punta vera e propria, ma la bellezza dell’argentino sta proprio in questo. È un pericolo pubblico già dalla trequarti, e se poi ha il sostegno dei compagni allora ce n’è per pochi. Per il gioco che esprime però la forma fisica è un fattore piuttosto trascendentale, a differenza proprio dell’inglese, con un calo fisico potrebbe perdere una buona parte della sua efficacia.

IL PERCORSO

Un loro gol segna quasi sempre un successo per la propria squadra: per entrambi, un proprio gol ha il 75-76% di probabilità che sia un gol vittoria. È impressionante il rendimento di Kane, che ha siglato ben 32 reti in 33 partite, in confronto all’argentino che ne ha fatti 18 in altrettante partite. Un semplice sintomo di quello che si è spiegato prima: il Tottenham, spesso, gioca interamente a favore del proprio 10. Differente invece per HIguain, che ha da dividersi il compito del gol con molti dei suoi compagni: le sue 18 reti sono “solo” il 25% delle 70 reti della Juventus.

L’inglese sta invece disputando una stagione con una presenza costante sotto la voce marcatori, tanto da risultare il miglior bomber del 2017. L’argentino ha dovuto fare i conti qualche volta con una forma non estremamente adatta. Quella voci sulle giornate consecutive di digiuno e sulla poca prestanza fisica gli saranno rimbombate più volte nella testa fino a risvegliare la bestia. Ora sono 4 le partite consecutive in cui Higuain ha insaccato il pallone, con la ciliegina sulla torta della prima tripletta bianconera siglata contro il Sassuolo. “Mai svegliare il can che dorme” si dice, e probabilmente è stato così per Higuain, forte anche della responsabilità dell’assenza di Dybala. Stasera i 2 titani scenderanno in campo per il primo round di una sfida fra pesi massimi, le difese sono avvisate.