Milan e Inter si graffiano senza mai portare alla caduta il proprio avversario. Il derby si chiude a porte inviolate con molti rimpianti dalla parte nerazzurra. Un pareggio che serve solo all’Inter per scacciare via una pretendente per il Champions. Eppure di occasioni ce ne sono state ma a tradire i proprio colori è stato un insospettabile Mauro Icardi.

SGRANARE GLI OCCHI

Probabilmente il primo a non crederci è stato lui stesso, due gol mangiati a porta vuota sono un’occasione più unica che rara. Regolarmente, l’argentino avrebbe messo entrambi i palloni dentro senza nemmeno aprire gli occhi. Una serata atipica per lui nonostante fosse iniziata nel modo più naturale con un gol, ahilui però annullato. Capita anche ai migliori di sbagliare, nonostante questo lasci a bocca aperta, forse però non dovrebbe accadere in un derby così bloccato come quello di ieri. Se poi succede all’ultimo minuto allora c’è da disperarsi. Mauro rappresenta tutta la partita della squadra, per una volta è passato dall’essere una tigre ad essere un gatto che riesce solo graffiare senza uccidere. Con il gioco dei se e dei ma si ipotizza che con una delle due reti, l’argentino avrebbe deciso per la seconda volta consecutiva il derby e avrebbe firmato la stracittadina per 3 volte di seguito. Sfortunato, almeno per una volta il killer ex Sampdoria.

Da sgranare gli occhi è anche la condizione di Ricardo Rodriguez, antico parente di quello ammirato con il Wolfsburg e con la Svizzera all’Europeo. Pensando che l’ex lupo fu adocchiato anche dal Real Madrid, si sollevano ulteriori dubbi. Ieri sera ha sofferto più volte Candreva e ha sbagliato qualunque cosa con il pallone tra i piedi. Il passaggio in area a Rafinha è stato un regalo posticipato di pasqua che il brasiliano non ha sfruttato. Se si pensa ad un anello debole per i rossoneri subito ci si riferisce allo svizzero, attualmente una vera delusione per le aspettative che ci dovevano essere su di lui.

GRANITICHE

Se non ci sono state tante occasioni a San Siro il merito va dato ovviamente alle difese delle milanesi che si stanno consolidando sempre di più. Se non è una sorpresa per quella dell’Inter che ora ha messo a segno 5 clean sheet consecutivi, lo è per quella del Milan. Bonucci e Romagnoli ormai hanno trovato la propria intesa e con il carattere di entrambi alcuni azzardi quasi sempre riusciti sono giustificati. I maggiori pericoli arrivano quasi sempre dalle fasce, soprattutto quella di Rodriguez, a giustificare come dal centro ci sia difficoltà a passare. Se poi si inizia a riprendere anche il vizio del gol con Bonucci, i successi possono essere maggiori. Il duello Miranda-Cutrone è stato vinto quasi a mani basse dal brasiliano che si è dovuto fare strada anche usando le sportellate per contenere il giovane rossonero. Inoltre c’è un Cancelo sempre più prezioso che sta migliorando anche nella fase di copertura. Andrebbe limata la sua personalità nel provare la giocata al limite della propria area, un peccato di gola che potrebbe costare caro.

MILANEXIT

Il Milan si è tagliato fuori dalla corsa all’Europa che conta in due giornate. I cugini nerazzurri ora distano 8 punti, 9 se contiamo anche il peso degli scontri diretti. Dunque toccherebbe vincerle tutte per avere un barlume di speranza, un’impresa quasi inaccessibile per questo Milan. Con cuore e grinta si può avere sempre un successo, ma limitato. Si incontra un limite soprattutto se vi è assenza di tecnica e soprattutto non si ha a disposizione la rosa adatta. Montolivo fa rimpiangere più e più volte lo squalificato Biglia. Nei momenti bui affidarsi ai piedi di Calhanoglu e Suso può essere una soluzione giusta ma non sempre efficace. Il turco alla lunga perde di efficacia a causa della stanchezza mentre lo spagnolo è quasi monosoluzione. Di tutte le volte in cui l’ex Liverpool ha avuto palla sulla sua fascia, solo una volta non ha provato a rientrare ma anzi ha spostato il pallone sul destro per andare verso il fondo. Se poi Bonaventura si trova in serata no e sbaglia la maggior parte dei palloni che tocca allora c’è da sperare in un episodio.

I rossoneri ora possono solo pensare a consolidare il loro posto in Europa League a prescindere dalla Coppa Italia provando almeno a scavalcare la Lazio che dista 7 punti contando gli scontri diretti. Inoltre Gattuso dovrà provare a consolidare le basi per l’anno successivo in caso di permanenza sulla panchina rossonera, forse provando a vedere un po’ di più cosa può combinare Andre Silva, ieri scartato per far spazio a Kalinic e Borini.

PAGELLE MILAN

Donnarumma: 6

Calabria: 5,5

Bonucci: 7

Romagnoli: 6,5

Rodriguez: 5

Kessie: 6

Montolivo: 5,5

Bonaventura: 5

Suso: 5,5

Calhanoglu: 6

Cutrone: 6

Kalinic: 5,5

Borini: 5,5

Locatelli: 5,5

Gattuso: 5,5

PAGELLE INTER

Handanovic: 7

Cancelo: 6,5

Miranda: 7

Skriniar: 6

D’Ambrosio: 6

Brozovic: 5,5

Gagliardini: 5,5

Candreva: 5,5

Perisic: 6

Rafinha: 6,5

Icardi: 4

Eder: s.v.

Borja Valero: 5,5

Spalletti: 6