Sergej Milinkovic-Savic è incontestabilmente uno dei giocatori più dominanti della Serie A 2017/2018. Abbandonato troppo a cuor leggero dalla Fiorentina per questioni intimamente personali che riguardavano il ragazzo, la Lazio se n’è presa cura, crescendolo e coccolandolo all’interno dell’organico biancoceleste. In seguito a due annate coincise con una fase di adattamento e di crescita, il serbo sta ora vivendo il suo miglior momento della propria carriera professionistica: è il titolare inamovibile di una squadra che punta all’Europa League e alla zona Champions League e, come se non bastasse, è pronto a presentarsi alla passerella del Mondiale 2018 da vera e propria stella: la Serbia pullula di ottimi giocatori, ma il gigante della Lazio ha tutte le carte in regola per spiccare e trascinare la squadra in un girone in cui sarà necessario sgomitare per ritagliarsi un posto alla fase successiva.

E, così, con una carta d’identità che recita “27 febbraio 1995” ed una grande stagione alle spalle, SMS si prepara a vivere un’estate bollente sia sul campo che sullo smartphone.

IL GRANDE SALTO

Non ce ne vogliano i tifosi della Lazio, anzi, se si discute con tanto fervore e di cifre monstre per un giocatore della loro squadra è imperativo ammettere che la Lazio dispone di un organico di alto livello; se così non fosse, parleremmo d’altro. Sergej Milinkovic-Savic, tuttavia, nonostante sia attualmente sotto contratto per una società storica e di prima fascia, ha ragionevoli ambizioni di raggiungere vette ancora più alte che lo portino a lottare per le competizioni più prestigiose in circolazione; picchi che, ahilui, difficilmente potrà raggiungere mano a mano con la società avente sede a Roma. I biancocelesti, d’altro canto, nonostante corrano il rischio di soffrire e rimpiangere il proprio top player avrebbero la sicurezza di vedere allestita una squadra ancor più completa e maggiormente competitiva della precedente.

I patti, però, sono chiari: l’ex-Genk partirà se e solo se il club intenzionato ad acquistarlo sborserà la cifra richiesta dal presidente Claudio Lotito. In caso contrario, nisba.

Abbiamo inoltre ragione di credere come il patron del club biancoceleste posticiperà la sua ipotetica vendita al termine dei campionati mondiali di calcio, occasione ideale per creare un’eventuale asta dettata dalla vetrina della competizione.

ANALISI DI CALCIOMERCATO: IPOTETICHE DESTINAZIONI

Sui giornali dei vari paesi se ne sentono di tutti i colori, tanto che il centrocampista della Lazio è stato accostato a pressoché qualsiasi big europea abbastanza ricca da poterlo ingaggiare; la verità, però, è che sostenere una spesa di 100 milioni di euro (più o meno) è un onere non da poco conto e, chiunque lo acquisti, dovrà riflettere al meglio circa le esigenze del proprio organico, in quanto acquistare un calciatore a queste cifre vuol dire convivere con la pressione di un investimento che deve assolutamente fruttare. In sintesi, SMS andrà dove sarà sicuro di avere un ruolo da titolare, perché nonostante il calciomercato sia stato drogato, spendere una tale cifra per far accomodare un giocatore in panchina è una mossa nonsense; questa ragione, in apparenza ovvia, esclude già numerose pretendenti citate da altre testate giornalistiche.

Ma, ora, analizziamo le circostanze nello specifico.

TAPPA SPAGNOLA

Partiamo dalla destinazione Liga, dove le squadre che potrebbero contenderselo sono fondamentalmente due o tre: Atletico Madrid, Barcellona e Real Madrid.

Crediamo sia superfluo fare presente come l’Atletico Madrid non possa permettersi un acquisto del genere; la corazzata spagnola si è comportata da big negli ultimi anni, ma attualmente vive una fase di calo dei risultati sportivi che incide – naturalmente – anche sul fatturato; non abbiamo mai visto e difficilmente vedremo – nel prossimo futuro – i Colchoneros spendere una simile cifra per un giocatore.

Capitolo Barcellona: nonostante le voci su SMS al Barcellona siano piuttosto fievoli, la seguente è un’opzione che desideriamo comunque analizzare. Come i più informati sapranno, i blaugrana hanno speso gran parte della loro sessione di mercato precedente ad inseguire un certo centrocampista, Marco Verratti. Di bassa statura, agile e di grande qualità, l’italiano avrebbe colmato per caratteristiche l’addio di Xavi che – nonostante sia decisamente superiore – vanta peculiarità assai simili a quelle dell’ex Pescara. In breve, l’identikit del centrocampista ricercato dalla società catalana è decisamente diverso da quello del giocatore biancoceleste ed un’operazione che prevederebbe un tale esborso scoraggia il club spagnolo. Ricordiamo, inoltre, che proprio il Barcellona ha già messo sotto contratto Arthur del Grêmio, assicurandosi un nuovo elemento per la mediana della prossima stagione (al prezzo di 40 milioni!).

Opzione Real Madrid: l’idea di associare il serbo alle Merengues è assai frequente, tanto che le voci che vorrebbero Milinkovic-Savic in direzione Madrid sono tra le più intense in circolazione. La nostra opinione è la seguente: per quanto il giocatore abbia espresso già in passato il desiderio di unirsi al club di Florentino Perez, in Spagna, l’idea di acquistarlo non rappresenta una priorità.

“Il Real Madrid è la squadra dei miei sogni, vorrei giocare lì tutta la mia carriera”. (Milinkovic-Savic)

Come mai? Perché il centrocampo blanco vanta già Casemiro, Kroos, Modric, Isco, Kovacic, Llorente e Ceballos. E se persino giocatori come Isco – sensazionale la sua prestazione all’Allianz Stadium –  faticano a trovare spazio e si lamentano pubblicamente, che cosa potrebbe combinare un giocatore ancora in via di definizione come l’ex Genk? Potrebbe davvero scalzare dal ruolo di titolare il croato, il brasiliano o il tedesco?

“Quando non hai continuità con il tuo club, le partite con la tua nazionale ti ridanno la vita. Nel Madrid non ho la fiducia di cui un calciatore ha bisogno. Forse il problema sono io, che non ho saputo meritarmi questa fiducia. Devo continuare a lavorare per ottenere la fiducia di Zidane.” (Isco)

Noi crediamo di no. O, perlomeno, crediamo che il Real Madrid non consideri il ragazzo una priorità attuale, visto il necessario restyling dell’attacco che vede Gareth Bale scontento e Karim Benzema sempre meno prolifico e decisivo.

In futuro, magari, sarà una pista maggiormente percorribile.

TAPPA INGLESE

Un futuro in Premier League? Forse. Nel campionato più bello del mondo, dopotutto, il contante non manca.

Possibilità al Manchester United? Poche, pochissime. I Red Devils possono già vantare in rosa Paul Pogba che per caratteristiche tecniche e fisiche è la versione francese del serbo. Sono, infatti, simili per stazza: l’ex Juventus è 1.91, il centrocampista laziale 1.92; entrambi posseggono un fisico prorompente che va a braccetto con una tecnica ed un controllo palla di alto livello ed ambedue i calciatori trovano il proprio ruolo ideale in un centrocampo a tre, schierati come mezzali offensive. È molto difficile vederli coesistere e la loro presenza in campo andrebbe valorizzata con centrocampisti di quantità; inoltre, visto che Paul Pogba sta deludendo le aspettative a causa del modulo scelto da José Mourinho, qual è il senso di acquistarne il ‘clone’?

Manchester City? Non impossibile, ma decisamente improbabile. I Citizens possono schierare due centrocampisti favolosi: Kevin De Bruyne e David Silva, i quali hanno le spalle coperte da Fernandinho. Il brasiliano, nonostante sia un ottimo giocatore, in realtà non è il vero fulcro del progetto di Guardiola: avanti con gli anni (33 a maggio) e con doti tecniche buone ma non eccelse, è un pezzo facilmente sostituibile. Ovviamente, giocando da mediano, non può essere SMS colui che lo scalzerà da quel ruolo; per quanto abile e promettente, inoltre, ci sembra davvero difficile che possa firmare con il Manchester City scalzando uno tra il belga e lo spagnolo dal centrocampo a tre.

Idea Chelsea? Attuabile, ma complicato. I Blues vivono un periodo piuttosto buio: fuori dalla Champions League agli ottavi, la squadra di Conte vede allontanarsi anche il quarto posto che gli varrebbe l’ingresso in UCL per il prossimo anno. Ciò vuol dire meno introiti per il club londinese e la possibilità che qualche giocatore chiave chieda la partenza. In una situazione di scompiglio, la candidatura del Chelsea potrebbe risultare meno prepotente del previsto: un nuovo allenatore ancora da proclamare, (l’avventura di Conte è sul viale del tramonto) un mercato consequenzialmente meno ricco ed un’annata senza Coppa Campioni sono fattori che rendono l’ingresso dei Blues nella trattativa complicato. Ciononostante, non ci sentiamo di escludere l’opzione Chelsea: Milinkovic-Savic convivrebbe a proprio agio sia con Kanté, sia con Fabregas e sia con Bakayoko. Pista da monitorare.

Esattamente come sarà da monitorare l’idea Liverpool. I Reds di Klopp stanno tornando grandi e dopo aver ipotecato l’accesso alle semifinali di Champions League, non è da scartare l’idea di farsi un regalo di prestigio; perchè se l’attacco della squadra di Anfield è intoccabile, lo stesso non si può dire di centrocampo e difesa, reparti decisamente meno puntellati. Con Naby Keita, il serbo ed un terzo elemento, il centrocampo del Merseyside si configurerebbe a livelli stellari; e poi, dopo l’affare Salah, in Inghilterra staranno iniziando a pensare che pescare giocatori dalla Serie A non sia affatto una cattiva idea. Specie se abitano a Roma…

Tottenham? Decisamente poco probabile, ma pur sempre un’ipotesi da considerare, specie nel caso in cui Harry Kane dovesse partire, lasciando la cassaforte degli Spurs stracolma. Ma sarebbe un’operazione realizzabile – e tutt’altro che scontata –  solo nel caso in cui l’attaccante inglese abbandonasse il proprio club. La squadra londinese, comunque, non dilapiderebbe gran parte del patrimonio per acquistare un centrocampista. Improbabile.

Arsenal: possibile sì, fattibile meno. I Gunners hanno davvero perso molto in termini di prestigio ultimamente, tanto che questa è la seconda annata in cui non arriveranno tra le prime quattro squadre in classifica della Premier League. Solo una vittoria finale in Europa League potrebbe rilanciare sogni ed ambizioni dei tifosi, ma visti i precedenti – zero trofei europei – è bene agire con cautela.

TAPPA FRANCESE

Squadra ricca, ricchissima con un attacco stellare, un’ottima difesa ed un centrocampo piuttosto mediocre se rapportato ai reparti appena citati. Sergej Milinkovic-Savic è esattamente il giocatore di cui il Paris Saint Germain avrebbe bisogno per ricostruire il centrocampo; è giovane, forte fisicamente e tecnicamente e si sposa alla perfezione con gli interpreti già presenti – Verratti e Rabiot. Certo, serve ancora un mediano, ma se si riuscisse a chiudere l’operazione Fabinho il problema sarebbe immediatamente risolto e si potrebbe ripartire all’assalto alla Champions con tutte le carte in regola. I francesi, inoltre, garantirebbero al ragazzo uno stipendio monstre e la possibilità di giocare con fenomeni come Neymar, Mbappé, Dani Alves, Thiago Silva… Un’opportunità da non sottovalutare che può essere frenata solo in un caso: il rifiuto del giocatore. Considerabile come la pista più probabile.

TAPPA IN GERMANIA

Bayern Monaco? Da scartare: avendo in rosa Vidal, Rudy, Thiago Alcantara, Javi Martinez, Tolisso ed il neo-acquisto Goretzka, i bavaresi non hanno alcuna necessità di operare a centrocampo; a meno che non si trasferisca uno tra Vidal e Thiago Alcantara, un suo approdo in Germania sembra da escludere.

ITALIA, TORINO

Escludendo Milan e Inter che vivono una situazione economica confusionaria rimane solamente la Juventus.

I bianconeri, com’è risaputo, amano pescare in Serie A per un semplice motivo: i giocatori che provengono dal campionato italiano non devono attraversare ostiche fasi di adattamento ed hanno meno chance di fallire avendo avuto l’opportunità di brillare nel medesimo contesto. Per questo motivo, se nel nostro campionato vi è qualche top player, i bianconeri proveranno sicuramente a prenderlo (vedesi Dybala, strappato a Milan e Inter a suon di milioni).

Il top player attualmente disponibile, inoltre, si inserisce esattamente nella lista di esigenze della Juventus per questioni anagrafiche e tattiche: orfana di Paul Pogba, Arturo Vidal e Andrea Pirlo, la Juventus non è mai stata in grado di ricreare un reparto di centrocampo di quel livello e potrebbe riavvicinarvisi proprio acquistando un giocatore con le caratteristiche del calciatore della Lazio. L’ostacolo principale? L’acquisto del cartellino: acquistare Gonzalo Higuaìn è stato un gioco da ragazzi, ma, realisticamente, appare arduo formulare un’offerta congrua senza la cessione di qualche giocatore con forte appeal. In tale quadro potrebbe inserirsi la situazione inerente ad Alex Sandro, il quale, se partisse, potrebbe indirettamente aiutare il club di Corso Galileo Ferraris. Pista interessante.

IN CONCLUSIONE

Al termine di quest’analisi, nel caso in cui vi troviate d’accordo circa quanto scritto, avrete notato come l’elite di squadre che possa puntare il ragazzo sia un gruppo piuttosto ristretto: che sia per esigenze, possibilità economiche o altri fattori, il range di destinazioni più probabili si restringe a poche squadre: PSG, Juventus, Liverpool e Chelsea. Resta solo da osservare come si concluderà la stagione e da capire quale sarà la volontà del ragazzo: all’età di appena 23 anni ed un brillante futuro davanti, il ragazzo potrebbe decidere di voler rimanere nella Capitale almeno un altro anno, magari per giocarsi un’ipotetica Champions League guadagnata e sudata sul campo. Per ora, comunque, il ‘se’ è obbligatorio. Esistono talmente tante variabili da prendere in considerazione che la nostra disamina potrebbe anche rivelarsi errata nel prossimo futuro. Comunque vada, le nostre considerazioni rimangono sotto i vostri occhi, condivisibili o meno.