La Serie C, tornata con tale nomenclatura dopo il triennio di “Lega Pro”, ha emesso i suoi verdetti finali per quel che riguarda le vittorie dei tre gironi. Nord-est, nord-ovest e sud Italia hanno tre squadre regine che rispondo ai nomi di Livorno, Padova e Lecce, riportando nel secondo campionato d’Italia un piccolo nucleo di club storici. Tuttavia, per le sentenze definitivamente finali e complete, le strade da percorrere sono ancora molto lunghe, e da qui a metà giungo, ci sono di mezzo un’altra giornata di campionato e i nodosi play-off/play-out. Come già sperimentato anno scorso, la Serie C permetterà l’accesso ai play-off ai club piazzatisi dal secondo al decimo posto, con un ricco sistema di incroci che privilegerà, alla fine, solo la seconda piazzata, che si ritrova in automatico nella fase finale. Di conseguenza, dire che il terzo campionato italiano di calcio sia già concluso è un’affermazione più che errata.

GIRONE A

Con quasi diecimila spettatori presenti al Picchi, il Livorno pareggia con la Carrarese e vola direttamente in Serie B dopo due anni di terza serie. Un campionato di autocrazia fino a dicembre, quando poi la squadra ha un po’ mollato lasciando parecchio terreno alla Robur Siena, che per diverse giornate, a fasi alterne, è stata pure prima in classifica.

Gli amaranto del patron Spinelli si aggiudicano la vittoria finale grazie ai gol di Daniele Vantaggiato e a ben 20 vittorie totali, anche se la promozione diretta, in parte gli è stata regalata dai diretti avversari del Siena. I bianconeri hanno perso malamente in casa per 0-2 contro il Piacenza già sicuro dei play-off: la squadra ospite di mister Faranzini è passata da un rischio play-out a un meritato ottavo posto nel giro di poche settimane, e col duro lavoro sono stati partoriti risultati importanti come quello del Franchi.

Numero-Diez presente all’Artemio Franchi di Siena per Robur Siena-Pro Piacenza.

A Siena infatti la squadra di casa di mister Mignani ha perso sciupando notevoli azioni aspettando notizie da Livorno, dove i padroni di casa perdevano 0-1. Marotta e compagni non sono riusciti a trovare la via del gol, in una partita che in parte ha ricalcato la stagione dei senesi: impavidi e orgogliosi fino alla fine ma, incapaci nel dare continuità nei periodi cruciali della stagione. La diarchia nel girone A tra Siena e Livorno ha premiato gli amaranto che sono risultati vincenti nelle fasi delicate del campionato, mentre il Siena, come ricordava sabato in conferenza stampa la presidentessa Anna Durio, non è stato abbastanza continuo in quelle partite.

La presidentessa Anna Durio

Per il resto, Pisa che ha inseguito i bianconeri fino all’ultimo ma che con la sconfitta di Arezzo ha permesso al Siena di giocare l’ultima sfida di campionato col Prato col secondo posto archiviato. In fondo, proprio la squadra pratese sfiderà ai play-out le altre contendenti, già tutte decise, che saranno l’Arezzo, il Gavorrano e il Cuneo. Nel Girone A tra l’altro ha giocato ed andrà ai play-off come settima la vincitrice della Coppa Italia di categoria, l’Alessandria.

GIRONE B

Nel Girone B a vincere il campionato è stata un’altra squadra che ha sempre avuto un bel rapporto con la cadetteria: il Padova. Dopo il fallimento e la ripartenza dalle categorie dilettantistiche, i veneti hanno avuto vita parecchio difficile nella sezione nord-ovest, dove squadre blasonate e particolarmente attrezzate come la Reggiana e la Sambenedettese hanno insistito parecchio negli attentati al primato in classifica.

Nel campionato dove è stata decretata anche la messa in mora di uno dei club più storici del calcio italiano, ovvero il Vicenza (fondato nel 1902), nonché a dicembre l’esclusione dal torneo per fallimento di un’altra società blasonata, il Modena. Sicuramente tutti questi scossoni non sono andati giù a parecchi dirigenti dato che secondo loro, il campionato è stato falsato e con notevoli vantaggi per alcune squadre.

I tifosi del Modena al “funerale” della loro squadra.

A Vicenza, i tifosi hanno accreditato società e giocatori come principali responsabili della drammatica situazione.

La squadra allenata da Pierpaolo Bisoli ha vinto il proprio girone con due turni d’anticipo grazie al precedente pareggio tra Reggiana e Albinoleffe in terra bergamasca, un match che ha reso nullo l’hype per la sfida thriller tra prima e seconda di questo fine settimana. A Reggio Emilia infatti, la sfida tra padroni di casa e Padova è finita 1-1 ma i giochi per il titolo oramai erano già fatti. Interessante sarà l’ultima giornata per decretare il posizionamento dei vari club nella griglia dei play-off, con ben tre squadre “seconde” a 52 punti (Reggiana, Sudtirol e Sambenedettese) e Mestre e Albinoleffe entrambe a quota 46 rispettivamente classificate all’ottavo e al nono posto. Con il fallimento del Vicenza e del Modena, che ha ritirato la squadra caoticamente già a dicembre, cambiano ad personam gli spareggi per non retrocedere nel girone B. I play-out riguarderanno solo le ultime due in classifica che rispondo alle posizioni della diciassettesima o diciottesima, ovvero, attualmente, Teramo e Vicenza. Eppure, tra la diciassettesima e la quattordicesima ci sono quattro squadre in due punti (coinvolte pure Fano, Gubbio e Santarcangelo): l’ultima giornata sarà decisiva per dichiarare quale coppia formerà i play-out.

GIRONE C

Tra inferni e purgatori, finalmente il Lecce torna in Serie B. Una squadra che dopo l’esclusione coatta dalla Serie B nel 2012 per la complicità emersa nel Calcioscommesse, conquista la cadetteria grazie a un 1-0 in casa contro la Paganese, davanti a ben 23’000 tifosi presenti al Via del Mare.

La festa dei giocatori del Lecce per la promozione in Serie B

Un pubblico caldo e focoso che è esploso di gioia al fischio finale e ha coinvolto una città intera per i festeggiamenti della promozione, che dopo anni di play-off e finali perse arriva come una sorta di redenzione. Il Lecce era stato affidato in corsa a Fabio Liverani, che ha ripristinato modulo e morale e ha portato i giallorossi a conquistare la vetta con una giornata d’anticipo e 74 punti; con il pareggio interno del Trapani col Monopoli e la sconfitta del Catania a Matera, il Lecce ha vinto il proprio girone battendo la Paganese con un gol di Armellino. I play-off del gruppo C non hanno ancora una “capolista”, visto che tra Trapani e Catania c’è un solo punto di distanza (Trapani secondo con 68, Catania terzo con 67) e nell’ultimo turno, il Catania ospiterà il settimo Rende e i trapanesi in trasferta il Cosenza (quinto).

Sarà guerra fino all’ultimo fra Catania e Trapani

Nonostante attualmente la Casertana sia ottava, i campani non possono certo essere sicuri degli spareggi con i loro 47 punti dato che, sia la Sicula Leonzio che il Matera, ringhiano alle sue spalle entrambe a 46 punti. Nella red zone lo stracciato Akgras (ultimo con 6 punti) non andrà ai play-out per la distanza superiore agli otto punti con la sedicesima (Fidelis Andria a quota 30). Ai play-out andranno appunto i pugliesi insieme alla Paganese e al Fondi.