Il Paris Saint Germain esplora, valuta, studia l’idea di portare a Parigi Gonzalo Higuain.

Nelle ultime ore, il club parigino ha effettuato un sondaggio per il Pipita, oltre a raccogliere ulteriori informazioni su Pjanic. Nonostante gli occhi addosso del Financial fair-play, il Psg sta raccogliendo le informazioni utili per lanciare, eventualmente, un’offensiva di mercato nei prossimi mese.

Domanda: e se arrivasse un’offerta congrua per Gonzalo?

Semplice, la Juve dovrebbe rimpiazzarlo. Forse non proprio così semplice, ma i nomi che si fanno per il dopo-Pipita sono tanti, a partire da Cavani fino ad arrivare a Balotelli; ma c’è un signore, nominato molte volte in questi giorni, che ha acceso le fantasie di tutti i tifosi bianconeri: Alvaro Morata.

ECONOMICAMENTE

Un ritorno di Morata è possibile, ma porta con sé dei problemi legati soprattutto all’ingaggio: lo spagnolo del Chelsea guadagna tanto (9 milioni), ma l’affetto e una formula di prestito con diritto di riscatto potrebbe dare seguito all’idea. Che in casa Juve viene considerata una missione quasi impossibile. Ma, evidentemente, è considerata. Certo, la cifra sborsata dal Chelsea (80 milioni) non permette l’acquisto alla società di Agnelli ma si può lavorare sul prestito pluriennale sul modello di quanto fatto per Juan Cuadrado.

Ma perchè Morata dovrebbe tornare alla Juventus?

L’attaccante spagnolo vuole tornare in Italia e rivestire la maglia bianconera con la quale ha vinto e giocato, conquistando un posto nella Nazionale spagnola. Un desiderio che non ha mai nascosto, quello di rientrare. Perché sotto la Mole ha vissuto i giorni migliori, ha conosciuto la consorte e creato un forte legame con giocatori e ambiente. Ora dopo due anni complicati, in cui ha fatto fatica sia con la maglia del Real che con quella del Chelsea, Alvaro deve dare una scossa alla sua carriera. Un eventuale ritorno a Torino sarebbe per lui un’ottima soluzione, ma deve accettare di fare economicamente un passo indietro.

TATTICAMENTE

Arriviamo al problema più grande.

Ecco, è vero che non si sa nemmeno se, per la prossima stagione, ci sarà ancora Max Allegri a guidare la Juventus: si parla di Pochettino, Kloop, Simeone ed Inzaghi, con il tecnico toscano pronto ad approdare in Premier League; però chiunque arrivi (sempre se dovesse trovare Morata a Vinovo) avrà la grande difficoltà di doverlo inserire in un sistema di gioco ben solido e ben strutturato come quello dei bianconeri

Morata, ai tempi della Juve, giocava in un attacco a due punte nel 3-5-2 di Allegri (in coppia con Tevez); la squadra campione d’Italia, però, in questi anni ha subito una forte trasformazione, passando prima al 4-2-3-1 molto offensivo fino al 4-3-3 che ormai sembra essere diventato lo schema base di Higuain & Co.; ecco, proprio quell’Higuain che – nel caso non dovesse partire – dovrebbe condividere il posto con Morata (facendogli addirittura da vice o viceversa) in un ritorno all’attacco a due:

Però sarà difficile, molto difficile, vedere una Juve senza Dybala. La Joya, anche se quest’anno – nonostante i 26 gol in stagione – si è dimostrata poco costante e molto altalenante, è un punto di riferimento per la Juve è sarà con tutta probabilità il punto centrale del progetto di rivoluzione della rosa che ci sarà quest’estate.

Con lui in campo, la squadra potrebbe schierarsi con un 4-3-1-2:

Sorge però un altro problema: e Douglas Costa?

Il brasiliano si è adattato alla squadra, grazie all’ottima gestione di Allegri, e sembra veramente l’artefice del settimo scudetto di fila targato-Juve; nel finale di stagione ha dato una spinta mostruosa ai compagni che, senza di lui, non si troverebbero probabilmente al primo posto con largo vantaggio sul Napoli.

Sarà possibile un attacco del genere?

Si. Ma senza Higuain.

Forse la convivenza della coppia Morata-Pipita non è possibile, forse la presenza di uno implica l’esclusione dell’altro. E non dai titolari, ma dalla squadra, perché due bomber affamati di gol difficilmente stanno stare in panchina a guardare gli altri. Ed è anche difficile che lo spagnolo si adatti a fare l’esterno d’attacco, come aveva invece fatto Mandzukic.

INNA-MORATA 2.0?

Insomma, nel possibile affare Morata ci sono i pro e i contro, come in qualsiasi altra cosa del calcio e della vita: da una parte c’è il grande amore dello spagnolo nei confronti della Juventus e il non- bisogno di adattarsi all’ambiente, che Morata già conosce benissimo; dall’altra però, c’è un giocatore che nelle sue due ultime – e importanti – esperienze, sia nel Real che al Chelsea, ha steccato. Morata non è stato, in queste ultime due stagioni, quello che si era visto in Italia.

Però chissà.

L’affare è un po’ complicato, ma se ne potrà riparlare tra qualche settimana, magari inserendo ancora la formula del prestito con diritto di recompra in favore del Chelsea.

Chi vivrà vedra.