Ufficialmente, il calciomercato è iniziato ieri, il primo del mese di luglio. E’ il periodo delle trattative e, fino alle ore 20 del 17 agosto, ogni società proverà a rinforzarsi per la stagione in divenire. Ci stanno provando Bologna e Udinese, che hanno in mente uno scambio.

L’AFFARE

Secondo Sky Sport, le due società stanno pensando ad uno scambio che porterebbe in Emilia Danilo e in bianconero De Maio. Attualmente, le parti sembrano ancora distanti e lavorano per trovare un accordo.

ANALISI DEL SINGOLO

Quello tra le due società sembra uno scambio alla pari, con giocatori dello stesso reparto e dello stesso valore tecnico. Entrambi calciatori d’esperienza, maturati al punto giusto – il bianconero ha 34 anni, 3 in più del suo collega – sembrano fornire uguali garanzie alle rispettive difese. Principio unico e fondamentale di una squadra che varia per non variare.

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Danilo, attualmente in forza all’Udinese, di cui è capitano, è cresciuto calcisticamente nel campionato brasiliano tra il Paranaense ed il Palmeiras. In quest’ultimo club, il difensore si è messo in mostra al punto da convincere la famiglia Pozzo a sborsare nell’estate 2011 due milioni di euro per portarlo in bianconero.

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De Maio, invece, attualmente in Emilia, è cresciuto girando varie squadre e vari confini: dal Brescia, che generalmente lo ha sempre mandato in prestito, fino al Bologna, passando per club come Anderlecht, Fiorentina e Genoa. Dal 2017, il difensore centrale francese è al Bologna, dove ha accumulato 26 presenze e 2 goal.

ANALISI DEL COLLETTIVO

Se le due squadre sono intenzionate a portare a termine questo scambio è per ridare linfa e fiducia al reparto arretrato, che nella passata stagione non ha dato troppe garanzie. Il Bologna ha concluso lo scorso campionato in 15° posizione con un passivo di 52 reti, alla guida di Roberto Donadoni è sembrato solido in difesa – soprattutto grazie alla coppia Gonzalez e Helander, mentre De Maio ha deluso le aspettative – ma cattivo sotto porta.

L’Udinese, dal canto suo, ha disputato un’annata da sali e scendi vertiginosa, soprattutto con continui cambi di allenatore sulla panchina. Da Delneri fino a Tudor, passando per Oddo, i bianconeri hanno concluso il campionato in 14° posizione con il numerino 63 nella casella reti subite, dopo essere stati sull’orlo della retrocessione. La motivazione che spinge la famiglia Pozzo a puntellare la difesa è il filotto, negativo, di undici sconfitte consecutive: dal 2-0 subito in casa del Torino a metà febbraio fino alla caduta casalinga contro il Crotone – per 2-1 – di fine aprile.