Secondo Marca sarà Luis Enrique il prossimo allenatore della Spagna. Il quotidiano madrileno è uscito oggi con uno speciale approfondimento sulla questione relativa al prossimo tecnico della Roja dopo la pesante eliminazione al Mondiale russo. Un cammino travagliato sotto la gestione di Fernando Hierro, che già sapeva che non sarebbe stato riconfermato visto il suo ruolo di allenatore ad interim. Ovviamente non esiste l’ufficialità della chiusura dell’accordo tra la Federcalcio spagnola e l’ex allenatore di Celta Vigo, Barcellona B, Roma, Sporting Gijon e Barcellona, ma in Spagna danno la stretta di mano come cosa fatta. Hierro si è dimesso ufficialmente sia come commissario tecnico che in qualità di direttore tecnico della Roja e per tanto il suo nome non sarà più accostato a quello della Nazionale spagnola.

Secondo Marca la riunione delle 11:30 sarà quella decisiva per la nomina di Luis Enrique, che avrebbe scavalcato nel mare di scelte l’attuale selezionatore del Belgio Roberto Martinez, l’ex Watford Quique Sanchez Flores, l’ex Malaga Michel e l’ex Las Palmas Paco Jemez. Addirittura Luis Enqrique era stato già accostato alla Naizonale della Spagna per sostituire Del Bosque dopo il deludente europeo di Francia 2016, ma la scelta era poi ricaduta su Lopetegui (tra l’altro Luis Enrique era ancora profumatamente sotto contratto al Barcellona).

All’ex allenatore della Roma verrà proposto un contratto inizialmente di due anni, ovvero fino al prossimo europeo del 2020, per poi eventualmente rinnovare. Luis Enrique è apprezzato per la sua icona internazionale e per la profonda conoscenza del calcio spagnolo, adatto a far ripartire un movimento martoriato dalle recenti delusioni nonostante il potenziale enorme dei suoi interpreti. Rubiales spera che l’arrivo di Luis Enrique dia una nuova ondata di ispirazione tecnica dopo la depressione causata dal Mondiale, e viceversa l’allenatore asturiano ha la possibilità di riscattarsi dopo un anno di fermo; l’ultima esperienza in panchina non era stata delle migliori dato che con il Barcellona di Messi e Neymar era stato eliminato dalla Juventus nei quarti di finale di Champions League e in campionato era arrivato secondo. Adesso c’è una nuova opportunità per lui e per la Spagna: creare un sodalizio a lungo termine per risollevare entrambi.