Predestinato, con il nerazzurro nel destino. Lautaro Martinez sembra fatto per l’Inter, come lo stesso club sembra non poterne fare a meno per imbastire una lunga stagione che si spera vincente per i nerazzurri.

PRIMI PASSI

Prima partita in maglia nerazzurra, prima amichevole dell’Inter targata 2018/19 e primo goal di Lautaro Martinez. Contro il Lugano, l’Inter lancia i primi segnali di rodaggio con un rotondo 3 a 0 sugli svizzeri. Sabato, però, la scena l’ha rubata un ragazzino di 20 anni, con la maglia 10 sulle spalle e l’argento vivo pure in gambe pesanti come quelle dopo una settimana di ritiro. Certo, il Lugano non avrà fenomeni in difesa – anche se la squadra svizzera sembra avanti di condizione, dovendo debuttare in campionato domenica prossima – ma Lautaro fa letteralmente ballare i centrali della squadra avversaria. Controllo e tiro, respinta del portiere, Martinez si rialza e palla dentro. Un goal da toro, come da soprannome.

Se Martinez non sigla la doppietta è perché c’è da fare i complimenti al portiere avversario, che gli nega la gioia di festeggiare nuovamente sotto la curva interista, apparsa numerosa.

Spalletti, che monitora attentamente con occhio critico la crescita di Lautaro, nel post partita ne rimane estasiato, ricordando che si aspettava più difficoltà nei calciatori causa dell’indolenzimento dei muscoli dovuto proprio alla preparazione fisica.

“EL TORO”, DI SOPRANNOME E DI FATTO

Nei 45 minuti giocati – con sei conclusioni, tutte nello specchio della porta -, Martinez ha dimostrato di essere un nove moderno,una punta di movimento, mai ferma nell’area avversaria. Lautaro rimarca quelle che sono le caratteristiche fondamentali per un calciatore nel suo ruolo: movimenti molto rapidi senza palla, ottimo attacco dello spazio nei sedici metri finali, notevole velocità che sfrutta per saltare l’uomo palla al piede, con la fisicità giusta per difendere egregiamente la sfera.

L’unica caratteristica che sembra porlo alla pari del compagno di squadra Mauro Icardi è la cosiddetta garra argentina, che entrambi sfruttano e mettono in atto per appropriarsi del pallone.

TATTICAMENTE PARLANDO

Se per il capitano nerazzurro mettere le tende nell’area avversaria è stato un limite, per il futuro compagno di reparto è soltanto un’arma a disposizione, una delle tante nel suo repertorio. I tifosi interisti gongolano e sognano, interrogandosi sulla possibilità di vedere i due argentini giocare dal primo minuto insieme. Difficile dirlo, soprattutto dopo una semplice amichevole. A primo impatto sembra possibile una convivenza, dove il neo arrivato potrebbe giocare alle spalle di Icardi, magari facendo quel lavoro sporco che, per intenderci, Benzema effettua(va) per Cristiano Ronaldo.
Spalletti, rispondendo proprio alla domanda già citata, non chiude progetti sul nascere:

I due argentini in coppia insieme? Possibile, vedremo tra un po’. Sicuramente bisogna lavorare per trovare l’intesa.

LA CARRIERA

Lautaro Javier Martínez, nato a Bahía Blanca in Argentina il 22 agosto 1997, è un neo attaccante dell’Inter. Prima di approdare al club milanese, però, la giovane punta si è messa in vetrina nel mondo del calcio internazionale al Racing, club argentino. La carriera di Martinez, tuttavia, è iniziata muovendo i primi passi nel 2013 nel Liniers, un piccolo club della città di Buenos Aires. L’anno successivo è approdato al club biancoceleste di Avellaneda, con il quale ha totalizzato 20 goal in 42 partite disputate. Dal club di periferia ad una società blasonata com l’Inter, una crescita esponenziale che ha portato a fine maggio il ds dei nerazzurri, Piero Ausilio, ad un rapido accordo sui 25 milioni con il Racing, evitando così che i migliori club europei piombassero su di lui facendo lievitare il costo del cartellino.

Chi è stato leggenda nell’inter (Zanetti e Milito,, da sinistra a destra), e chi potrebbe diventarlo (Martinez, al centro)

Piccolo dettaglio per i tifosi nerazzurri: Martinez ha esordito nella massima serie argentina con il Racing Club il 1º novembre 2015, sostituendo all’80’ proprio Diego Milito.

Sembra troppo presto per fare sentenze, ma se le promesse sono queste….