Il TAS ha così sentenziato: il Milan è riammesso nell’Europa League 2018/2019 come il sesto posto ottenuto sul campo aveva decretato. Dopo aver passato l’intera giornata di ieri a colloquio con i difensori e i membri del club di Via Aldo Rossi, il Tribunale arbitrale dello Sport ha inviato nuovamente il dossier Milan alla Uefa con l’obiettivo di rivalutare il Settlement Agreement e quindi di comminare una pena che, probabilmente nel medio/lungo termine, possa permettere al club di rientrare nei parametri imposti dal Fair Play Finanziario.

LA CHIAVE DI VOLTA

Dopo che lo spettro del dubbio e della perplessità ha aleggiato per mesi attorno alla dirigenza del Milan, l’intervento deciso del Fondo Elliot e la presentazione di un piano di valorizzazione del club al TAS ha radicalmente cambiato le carte in gioco. Difatti, se da una parte la figura di Yonghong Li non avesse per nulla ispirato fiducia alla Camera Giudicante dell’Uefa, la presenza a capo della società di un fondo con un background di ottimo livello come Elliot ha permesso al club di intravedere la via del patteggiamento.

A confermare la totale inadeguatezza del presunto magnate cinese c’è la notizia giunta stamattina di un’indagine a suo carico per falso in bilancio.

UN NUOVO FUTURO

Le conseguenze che questa vittoria giuridica potrebbe avere sull’ambiente Milan non sono da sottovalutare. Nonostante i movimenti sul mercato saranno limitati e verranno fatti in base ai parametri imposti dall’Uefa, il Milan e il suo progetto tornano ad assumere un certo appeal agli occhi di tutti e, soprattutto, agli occhi dei giocatori che inevitabilmente la società punterà per rafforzare l’organico di Rino Gattuso. Higuain e Morata, al netto delle cessioni, avranno un motivo in più per valutare la destinazione Milano rossonera e questo non può che essere considerato come un segnale positivo. Lo stesso ragionamento va fatto per i giocatori di livello già in rosa: se fino a poche ore fa la permanenza di Leonardo Bonucci sembrava appesa ad un filo, adesso le probabilità che il numero 19 rossonero possa vestire anche durante la prossima stagione la maglia rossonera aumentano, e con le sue anche quelli di Suso e Donnarumma.

Dal punto di vista ambientale l’entusiasmo che già i tifosi non disdegnavano durante i primi giorni di ritiro salirà alle stelle ed una campagna acquisti di un certo livello potrebbe permettere al mister e alla squadra di approcciarsi alla nuova stagione allontanando scetticismo e negatività.

Insomma, per il nuovo Milan, che domani avrò anche un nuovo CDA, il 20 luglio 2018 potrebbe essere tramandato ai posteri come il giorno del tanto atteso e decantato Risorgimento rossonero.