– Hawks request waivers on Carmelo Anthony

Neanche il tempo di annunciare la permanenza di Melo ad OKC che il 7 fa le valigie e viene spedito ad Atlanta in cambio (principalmente) di Dennis Schroeder. Successivamente, gli Hawks gli offrono il buyout e si fa avanti Houston. In sintesi, dopo un fugace ritorno ad Est, Anthony è di nuovo diretto verso il Pacifico, in una squadra che può (più per necessità che per altro) offrirgli lo spot da titolare ed un posto da runner-up per l’anello. Una storia molto alla Rasheed Wallace.

Ma che cosa può dare Melo a D’Antoni? La perdita di Ariza è gravissima e solo in parte colmata dal newyorkese. In particolar modo, gli equilibri si fanno molto fragili. Un quintetto con Harden, Paul ed Anthony assieme non promette niente di buono in difesa, del resto. Per il resto le armi mostrate a sprazzi ad OKC tornerano utilissime, un possibile spot up shooter che non si fa problemi a mettere palla a terra o a concludere al ferro, innescato tra l’altro da Harden/Paul. OKC dall’altra parte abbassa quella cifra monstre di circa 300 MLN che sarebbe andata a pagare per non andare da nessuna parte. Schroeder può finalmente rappresentare un’alternativa credibile a Westbrook, Luwawu-Cabarrot ha strada davanti a sè da sfruttare. Gli Hawks hanno deciso di puntare prepotentemente su Young, Collins e Prince, giustamente.

– Denver picks up veteran Thomas

I Nuggets aggiungono un po’ di fosforo al reparto guardie. Avere a prezzo di saldo un possibile MVP di due stagioni fa sembra quasi impensabile, a meno che la stagione successiva sia un completo disastro. Esattamente questo ha portato le strade del ventinovenne di Tacoma ad incrociarsi con la franchigia del Colorado.

It’s not every day you have the chance to add a player with the talent and pedigree of Isaiah Thomas. Isaiah is a player that we know will work extremely hard every single day he steps onto the basketball court and will do anything he can to help our team win. We are excited to add Isaiah to our already explosive core and we can’t wait to get started.” (“Non accade tutti i giorni di poter aggiungere un talento come Isaiah Thomas. Sappiamo che lavorerà duro ogni singolo giorno e farà il possibile per aiutare la squadra. Siamo impazienti di vederlo all’opera con il nostro già esaltante nucleo”).

Thomas troverà lo stesso Mike Malone che lo allenò a Sacramento con risultati molto buoni, potrebbe ripetersi la storia. Certo, a Denver dichiarano ufficialmente di non conoscere il concetto di difesa.

– Payton and Randle join Pelicans

Due buonissimi colpi in free-agency per i Pelicans, orfani ormai di DMC e Rondo. Arrivano più o meno i due sostituti migliori tra gli svincolati. Il primo, in uscita dai Suns (che hanno cancellato lo spot di 1 dal loro roster) è una sorta di Rajon in divenire, una combo guard che fa delle letture di gioco e della rapidità un marchio di fabbrica. Da sistemare ancora il tiro, ma sembra averci iniziato a lavorare seriamente già dall’anno scorso. Randle è uno degli esuberi Lakers che, dopo l’arrivo di Lebron, non potevano permettersi di tenerlo. Dopo gli infortuni che ne hanno tartassato i primi tempi, sembra essere ormai ok e pronto ad un posto al fianco del bigman più “big” dell’intera NBA.

– Capela reach a deal with Houston Rockets

Qualcosa dever aver riportato lo svizzero a più miti consigli. Dai paventiati 120 MLN in 5 anni dei quali si parlava all’inizio, Houston è riuscita a strappare un più mite 90 MLN in 5 anni. Buono, i centri tendono ad essere ormai strapagati (mentre per un giocatore di questo livello è un contratto onestissimo) e lasciarlo andare UFA l’anno prossimo avrebbe tolto la chiave di volta di tutto il sistema di D’Antoni. Harden e Paul adorano giocare pick ‘n roll con lui ed anche Anthony beneficerà delle attenzioni che il ventitreenne attira su di sè. Per Clint comunque sono un mucchio di soldi oggi per una quantità forse maggiore (o forse no) domani. Scelta comprensibile dopotutto.

 – DeAndre Jordan signs with Dallas Mavericks

Dopo la telenovela di poco tempo fa (con Griffin e Paul che lo richiamavano a “casa”) alla fine Jordan è rimasto l’unico dei 3 ancora ai Clippers. Quindi ai Mavs ha deciso di andarci sul serio. In casa Dallas le cose si fanno interessanti: Smith e Doncic saranno un bell’intrigo da vedere, c’è Harrison Barnes (che DAJ già conosce bene), c’è Nowitzki che non ne vuole sapere di uscire dal campo. Un po’ di materiale per l’infinito playbook di Carlisle c’è.