Dopo il forzato addio di Antonio Conte si prepara a prendere le redini l’ex tecnico partenopeo Maurizio Sarri, costretto a rilanciare il Chelsea sia sul piano sportivo che sul piano tecnico. Da alcune stagioni ormai i Blues alternano stagioni sfavillanti a decisamente deludenti, sia con lo Special One prima, che con Conte poi. Vediamo quale sarebbe la strategia del tecnico toscano per far risplendere il club londinese.

IL MERCATO

Al momento nella corte di Sarri ha fatto le valigie solamente Pasalic, il quale ha sposato il progetto dell’Atalanta per trovare più spazio. Per il resto, plotone londinese confermato in toto, almeno per adesso. Gli indiziati per abbandonare i Blues sono ad oggi il portiere Courtois ed Eden Hazard, destinazione Real Madrid, e Bakayoko. Nessuno di questi è certo, ma nel caso dei primi due sarebbe veramente complicata una eventuale sostituzione, ma ad oggi il tecnico può stare tranquillo.

Ad approdare invece a Londra è stato il pupillo per eccellenza di Maurizio Sarri, ovvero Jorginho, arrivato proprio dal suo ex Napoli. La mostruosa cifra di 65 milioni (comprendenti però 8 milioni per la clausola rescissoria del tecnico) sembra poter valere la spesa, in quanto un regista al giorno d’oggi è cosa rara e preziosa, e per il gioco Sarriano è indispensabile. Oltre all’italo-brasiliano è arrivato Robert Green, portiere 38enne arrivato a parametro zero come terzo nel ruolo. Per ora non ha espresso nessun desiderio concreto di mercato, solo voci più o meno fondate, come quelle di Higuain il quale è vicinissimo al Milan, e Rugani, destinato a rimanere in bianconero dopo il probabile addio di Caldara.

Chi invece pareva poter abbandonare la causa ed ora può rappresentare un’arma in più, sono giocatori come Fabregas, David Luiz e in primis Alvaro Morata. Giocatori dall’eccelso tasso tecnico come loro possono trovare un secondo splendore al centro del progetto di Sarri, incentrato proprio sul fraseggio veloce nello stretto.

IL GIOCO

Nei 3 anni di Napoli abbiamo imparato a conoscere il gioco di possesso palla di Sarri. La cura maniacale negli schemi, la minuziosità che impone nei movimenti e la gestione dei titolari sono i punti forti, e contemporaneamente i punti deboli, della filosofia del tecnico di Napoli.

Un portiere tanto bravo con le mani quanto con i piedi, e una difesa capace di impostare il gioco dalle retrovie senza difficoltà. Questi sono i canoni difensivi imposti dal tecnico. Courtois è un portiere straordinario che si adatterà perfettamente, salvo cessione, al fraseggio del nuovo Chelsea, e in difesa il primo nome sarà David Luiz, un regista prestato alla difesa, in stile Bonucci. Per le fasce laterali Sarri punta forte su terzini decisamente offensivi, in grado di dare grande contributo alla fase di spinta. Marcos Alonso è il nome ideale sulla sinistra, mentre sulla destra Azpilicueta tornerà probabilmente al suo ruolo originario.

A centrocampo il pilastro è il regista metronomo in grado di far girare tutto il gioco tra i propri piedi, profilo corrispondente al neo-acquisto Jorginho. L’altro ruolo in mezzo al campo è quello di un giocatore capace di dedicarsi alla fase di interdizione, con sprazzi di inserimenti in zona gol, stile Allan (o Vecino, ai tempi di Empoli). Ad oggi chi si avvicina di più a tale prospetto è Kanté, il quale è l’ideale nel recupero palla, ma un po’ carente là davanti.

Per l’attacco necessita di esterni capaci di non dare punti di riferimento e di saltare l’uomo creando superiorità numerica. Eden Hazard e Willian sono l’ideale per questo compito, motivo per il quale saranno titolari indiscussi. La matassa della punta si risolve presto: il centravanti Sarriano deve essere una macchina da gol in movimento, in grado di fraseggiare nello stretto con le ali. L’unico nome che ha le qualità per fare questo tipo di gioco è Alvaro Morata, che ha sempre dimostrato di avere grandi doti tecniche e di smarcamento.

LO SCHEMA DI GIOCO

Delineati i giocatori chiave possiamo prospettare il ruolo di ogni giocatore in funzione del modulo. Il Chelsea ha una rosa molto profonda in grado di dare a Sarri ampia scelta in tutti i ruoli, sta al tecnico scegliere chi e come schierare in campo.

Il portiere sarà indubbiamente Courtois, con Caballero e Green degni, più o meno, sostituti. In difesa i titolari dovrebbero essere David Luiz e Rüdiger, con Christensen e Cahill pronti a subentrare. Anche a sinistra non ci saranno dubbi, con Marcos Alonso inamovibile in campo ed Emerson Palmieri grande rincalzo. A destra Azpilicueta dovrebbe partire titolare. Moses potrebbe essere un jolly utilizzabile sia in difesa che in attacco, dove nei primi anni di carriera ha ricoperto il ruolo di esterno, sia sinistra che a destra.

Se la difesa a 4 è indubbia, il centrocampo è da rivedere. Che sia centrocampo a 2 o a 3, i titolari sarebbero Jorginho e Kanté. Il terzo uomo è da individuare: con un centrocampo a 3 potrebbe ricoprire il ruolo di mezz’ala Fabregas, ma per capacità di inserimento e fisicità Barkley potrebbe trovare finalmente la sua dimensione in quel ruolo, dopo gli ultimi anni in anonimato. L’ipotesi di un centrocampo a 2 con un trequartista non è da scartare, con Barkley primo indiziato nel ruolo avanzato. In questo caso anche Fabregas potrebbe ricoprire tale ruolo: in carriera ha giocato addirittura falso-nove, per cui sarebbe comunque una alternativa valida. Sempre con questo modulo potrebbe essere adattato Hazard, che con Conte, nell’ultima stagione, ha giocato spesso dietro all’unica punta. Pedro diventerebbe il titolare a sinistra.

L’attacco è chiaro: Morata al centro, Willian a destra e Hazard a sinistra. L’univa eventualità di un cambio, come detto, sarebbe un 4-2-3-1 in cui il belga andrebbe a ricoprire il ruolo dietro la punta. Il compito di Morata è quello ora di confermarsi come vero e proprio bomber, che con Sarri è sempre stato il ruolo cardine in termine di prolificità. Ai tempi dell’Empoli fece fare un’ottima figura a MaccaroneAl Napoli fece infrangere il record di Nordal a Higuain, e fece sfiorare 30 gol al falso-nove Mertens.

La stagione del Chelsea contiene ancora alcuni interrogativi, ma una cosa è certa. Per i tifosi blues, e per qualche giocatore voglioso di rilancio, ci sarà da divertirsi.