Game over. Inizia con una sconfitta nel Community Shield il percorso di Sarri al Chelsea. I Blues vengono travolti dall’uragano City, capace di schiacciare la squadra londinese fin dai primissimi minuti. È un indemoniato Agüero a stendere gli avversari con una doppietta da vero bomber: l’argentino sale a quota 201 goal in 293 presenze con la maglia dei Citizens. Mostruoso.

SARRI VS GUARDIOLA

Al Wembley Stadium di Londra va in scena la 95ª edizione del Community Shield. Sarri ha il compito di sfatare il suo personale tabù che lo condanna a non aver ancora vinto un trofeo. Dall’altra parte, Guardiola e i suoi vogliono riportare a casa quella coppa che manca ormai da sei anni, per iniziare la stagione nel migliore dei modi.

Le formazioni schierate dai due tecnici, a causa dei mondiali che hanno allungato il rientro di alcuni giocatori, sono in larga parte rimaneggiate. L’ex allenatore del Napoli deve fare a meno di pedine imprescindibili come Hazard e Kantè, optando per un 4-3-3  che prevede l’inizio dell’azione dai piedi di Jorginho e un importante lavoro sulle fasce da parte di Pedro e del giovanissimo Hudson-Odoi , classe 2000.

Pep risponde con un modulo speculare e fa debuttare il 18enne Foden, al quale affida il compito più importante: incollarsi al regista brasiliano di Sarri per bloccare in partenza la manovra del Chelsea. È il giorno dell’esordio anche per Riyad Mahrez, l’ex esterno del Leicester, arrivato il 10 luglio alla corte dei Citizens per 60 milioni di sterline.

JORGINHO DOVE SEI?

Il City innesta subito la quinta e azzanna il match fin dai primi minuti. La qualità e la velocità degli esterni d’attacco, Sanè e Mahrez, diventano sempre più un fattore determinante a ogni minuto che passa, con tiri da fuori e cross a tagliare l’area che mettono a repentaglio da subito il clean sheet di Caballero. Il goal è nell’aria, e in effetti al 12′ il Manchester passa: incursione di Foden da destra che appoggia per il Kün Agüero che non si fa pregare e scarica un sinistro micidiale alla destra del portiere argentino.

Il Chelsea, che sembra non essere mai sceso in campo, accusa il colpo. La trappola di Guardiola su Jorginho funziona e i Blues, privi della loro principale fonte di gioco, si affidano ai cross dai terzini e ai calci piazzati. Poca roba, però, al cospetto della veemenza con la quale gli uomini di Pep recuperano palla e la portano immediatamente dall’altro lato del campo, ribaltando l’azione con una velocità disarmante.

Hudson-Odoi sembra quello più ispirato. Il 17enne inglese prova un paio di conclusioni da fuori ma Bravo riesce a mantenere la porta imbattuta, nonostante nel recupero del primo tempo il cileno rischi di combinare un pasticcio, calcolando male la traiettoria del pallone per poco non lo scavalca con un pallonetto letale.

AGÜERO STENDE SARRI

Al rientro dagli spogliatoi, il copione non cambia di molto. Agüero fa da subito le prove generali per la doppietta personale, lanciandosi indisturbato in quegli spazi che il Chelsea regala troppo facilmente. I Blues continuano a non trovare soluzioni per sfondare centralmente, Foden e il Kün invece, sfiorano il 2-0 tra il 49′ e il 52′.

Al minuto 57′, però, il match viene virtualmente chiuso: Bernardo Silva parte da destra e imbecca il 10 argentino che scarica alle spalle di Caballero un rasoterra violentissimo. Per Sarri e i suoi ragazzi è il colpo del k.o. Il Chelsea continua a non dare segni di ripresa, Pedro ci prova al 64′ con un sinistro che però termina lontano dalla porta, Mahrez nemmeno 60 secondi dopo va vicinissimo al 3-0 con una conclusione molto più pericolosa.

La differenza sta tutta nella condizione atletica e nella convinzione che il Manchester evidenzia per tutta la gara. I Blues, invece, devono ancora assimilare gli schemi del nuovo tecnico, troppo diversi da quelli di Conte. Il finale di gara prende una piega pericolosa per il Chelsea, che rischia la debacle. Caballero e David Luiz tengono in piedi la difesa e al fischio finale dell’arbitro, il risultato è di 2-0. Il City vince il Community Shield per la 5ª volta nella sua storia.

“LA SQUADRA NON È AL TOP”

A fine partita c’era grande curiosità per le parole di Sarri dopo questa pesante sconfitta. Il tecnico è sembrato amareggiato, come lui stesso ha dichiarato:

“Nel primo tempo non c’è stata tanta differenza con il City, nel corso della ripresa il divario è emerso soprattutto dal punto di vista fisico. I giorni che hanno preceduto la stagione del Chelsea sono stati un po’ pazzi, c’è molto da lavorare. E’ stato molto bello ed emozionante entrare a Wembley, ma immaginavo una prima volta con una vittoria. A parte il risultato è stato esattamente come l’ho immaginato

L’ex allenatore del Napoli è a lavoro da sole tre settimane e con il rientro di Hazard e Kantè i risultati potranno solo migliorare, ma a destare preoccupazione è la mancanza di idee che la squadra ha mostrato non appena è rimasta orfana del proprio regista. Su questo c’è ancora molto da lavorare.

Maurizio Sarri deve necessariamente compiere quel salto di qualità che serve quando sei in una grande squadra come il Chelsea, cercando di rendere più dinamiche le sue scelte, sia negli uomini che nelle idee.

GUARDIOLA ESALTA FODEN

Dopo l’entusiasmante vittoria, il tecnico del City ha rilasciato dichiarazioni importanti sul futuro della propria squadra:

“Lavoreremo partita per partita e i risultati ci diranno chi siamo. Parlerà il campo, a fine stagione vedremo fino a che livello saremo stati capaci di spingerci”.

E sul giovane Foden

“Ormai è pronto per la Premier League, ha un anno in più di esperienza rispetto a quando si è aggregato al gruppo e ha dimostrato di essere in crescita. Sarà una risorsa importante per noi”.

Il baby fenomeno ha saputo dimostrare tutte le sue qualità già da questo match e se saprà confermarsi a partire da questa stagione, sicuramente diventerà una stella del City e della Premier.

Il primo trofeo della stagione è stato conquistato, ora l’obiettivo sarà quello di riconfermarsi in campo nazionale e provare a rubare la scena anche in Champions League. Il Manchester ha la fame di vittoria del suo Kün.