Dopo una turbolenta estate di calciomercato, che ha visto Diego Godin protagonista di tantissime big del calcio europeo interessate a rinforzarsi con lui, sembra arrivata la parola fine sulla vicenda: il 32 enne di Rosario ha rinnovato il contratto con l’Atletico Madrid – in scadenza nel 2019 – prolungandolo per altre due stagioni.

OFFERTE ESTIVE

Il rinnovo di Godin sembra un segno di rispetto – a chi l’ha fatto diventare grande – e di continuità. Proprio il giocatore, nelle ultime ore ha rifiutato qualsiasi proposta per provare a vincere la tanto agognata Champions League con i Colchoneros, soltanto sfiorata nelle due sconfitte in finale datate 2013/14 e 2015/16.

Godin, oltre ad essere diventato il calciatore uruguagio con più presenze nella Liga – staccato Walter Pandiani, ex attaccante del Deportivo -, ha anche aggiunto qualche trofeo alla sua bacheca e a quella dell’Atletico Madrid: un campionato – nell’annata 2013/14 -, una Supercoppa Spagnola – 2014/15 – e un’Europa League – nella stagione appena conclusa -.

E di offerte ne erano arrivate, anche allettanti a livello economico. Per esempio sul giocatore si erano interessate la Juventus e il Manchester City, che avevano sondato solamente il terreno per capire i margini di manovra. Ma l’offerta appetitosa e attraente era giunta dal Manchester United, con Mourinho che aveva spinto il club a puntare forte sul giocatore: i Red Devils avevano offerto i 25 milioni della clausola rescissoria all’Atletico e 9 milioni di stipendio al giocatore, ricevendo un secco no, senza alcun tentennamento da parte dell’uruguaiano.

FONDAMENTALE

Arrivato nella capitale spagnola nella stagione 2010/2011 dal Villareal – per 9 milioni di euro -, Godin fin da subito si è imposto nella difesa dell’Atletico, nella quale nel corso degli anni si sono susseguiti moltissimi compagni di reparto: Miranda, Perea, Demichelis, Alderweireld, Gimènez… Chi per un motivo, chi per un altro, dopo l’esperienza Colchoneros hanno deciso di cambiare aria. Tutti tranne Gimènez, che è cresciuto sotto l’ala protettiva di Godin e ora insieme formano una coppia difensiva di altissimo valore: entrambi uruguagi, il loro modo di porsi e di difendere la porta dell’Atletico incarna alla perfezione la filosofia di Simeone, fatta di grinta e passione ancor prima della qualità nel giro palla.

Gli anni passano, i compagni di reparto vanno e vengono, ma Godin resta. Almeno fino al 2021.