MALEDIZIONE ROSSONERA

Ho raccontato sul mio canale youtube la storia di un anatema, che colpisce il  Milan, un terribile anatema, che perseguiterà i tifosi milanisti per lunghi, lunghissimi 43 anni. Accade nel lontano 1908. E’ doverosa però una premessa. La diffusione del calcio in italia nasce grazie all’arrivo di giocatori inglesi e svizzeri. Soprattutto in Gran Bretagna è già diventato sport popolare, praticato da migliaia di ragazzi. Molti cercano fortuna in continente. Sono loro i veri  colonizzatori del football, che vede, anche in Italia, la nascita del primo campionato di calcio nel 1897. Si gioca in un giorno e vede la vittoria del Genoa. Nel 1904 viene ammessa alla FIFA anche la Federazione, che , dopo quattro anni, deve risolvere un problema spinosissimo. Su iniziativa della “Gazzetta dello Sport”, il quotidiano sportivo nato nel 1896, viene lanciata una campagna contro i troppi stranieri nelle squadre di calcio. Le polemiche divampano subito furiose. I dirigenti del calcio italiano decidono di aderire alla iniziativa del giornale milanese, suscitando le proteste di tanti club. Fra questi, il Genoa, il Torino e il Milan, che, con scelta clamorosa, decide di non iscriversi al campionato 1908. Giocherà la Coppa Lombardia.  I dirigenti rossoneri decidono anche di irridere il quotidiano, inviando  alla “Gazzetta dello Sport”, prima di una partita, una formazione con soli giocatori stranieri. Root, Marktl, Fashion, Bosshard, Trerè, Whites, Hall, Kilpin, Imhoff Madler, Peter Wool. Una chiara provocazione perchè Root non era altri che il portiere Radice, Fashion il difensore Moda, Whites l’italianissimo Bianchi, Hall stava per Sala e Peter Wool era l’attaccante Pietro Lana.  L’atteggiamento dei dirigenti milanisti  però viene ritenuto ancora troppo blando da parte di 43 soci rossoneri, che l’8 marzo 1908 decidono di abbandonare il Milan e fondare l’internazionale Football Club, un nome no certo scelto per caso. Fra i più accesi vengono ricordati i fratelli svizzeri Hintermann, Enrico, Carlo e Arturo  e Hans e Ugo Rietmann. Uscendo dalla sala, si ode l’urlo di uno degli Hintermann: “Ce ne andiamo in 43 e voi non vincerete lo Scudetto per i prossimi 43 anni.” Sembra solo l’anatema lanciato in un momento di rabbia. Invece la maledizione, l’incredibile maledizione si avvera. Il Milan attraversa lunghi di vicissitudini societarie e tecniche.

Pur schierando giocatori di eccellente livello e qualità, non riesce più a conquistare lo Scudetto fino al 1951. Sì, dopo 43 anni. Un giocatore, protagonista dell’ultima vittoria, quella del campionato 1907, festeggia, con commozione,  la riconquista del titolo. E’ Vittorio Pedroni,  che aveva debuttato proprio nel 1907 in maglia rossonera. A 65 anni sorride felice, lui  e i tifosi del Milan. L’incubo è finito!