Abbiamo avuto il piacere di fare quattro chiacchiere con Mark Iuliano, ex calciatore della Juventus. Iuliano è reduce dall’esperienza della scorsa stagione come secondo allenatore di Igor Tudor, sulla panchina dell’Udinese, attualmente però non allena nessun club.

Partiamo subito con un tema forte, quello che interessa alla maggior parte dei tifosi bianconeri: la Juventus quest’anno riuscirà a trionfare in Champions League? E soprattutto, dopo l’acquisto di CR7 la Juve è la squadra da battere oppure vede un’altra come favorita?

La Juve è attrezzata tutte le stagioni per l’obiettivo principale che è la Champions League e quest’anno ha preso il miglior giocatore, insieme a Messi, degli ultimi dieci anni. L’obiettivo primario credo sia proprio quello. La Juve comunque non tralascia niente e lotterà su tutti i fronti per tutto quello che può vincere, perché ce l’ha nel DNA la vittoria. Con l’acquisto di Ronaldo e il ritorno di Bonucci è al livello delle altre big europee, non ha nessuna mancanza e il campo darà il verdetto finale. Le premesse sono comunque molto buone. Poi ci sono altre squadre formidabili come Barcellona, Real, Bayern, City, Liverpool e in quel caso dopo il girone eliminatorio non si può mai sapere come può finire uno scontro tra andata e ritorno. Ci sono tanti fattori che rendono molto labile il confine tra una vittoria e una sconfitta. La Juve è comunque al pari delle big.

Parlando proprio del colpo Ronaldo, è stato un acquisto incredibile, quasi ai limiti della realtà. Lei ai primi rumours come ha reagito?

La Juventus ormai ha un potere a livello internazionale affermato e capace di qualsiasi colpo. Lo ha dimostrato anche con gli acquisti di Higuain, Pjanic e di tanti altri campioni. L’operazione Ronaldo è stata qualcosa di incredibile da parte del duo Marotta-Paratici e ha dato ancora più fascino alla Juventus. Ci saranno più attenzioni sul nostro campionato e questo non fa bene solo alla Juve, ma a tutto il calcio italiano.

Passando all’aspetto tattico, chi sono secondo lei i migliori compagni di reparto da affiancare al portoghese?

Allegri penso che sappia meglio di tutti quello che deve fare, ha la fortuna di poter scegliere il miglior pacchetto da affiancare a Ronaldo. Secondo me Dybala deve fare di più e tornare il Dybala che correva, aiutava, faceva di più per sé stesso e per la squadra. Con un ritorno a pieno regime Dybala può essere un giocatore importante per la causa juventina. Douglas Costa è un giocatore impressionante, forte in tutti i ruoli. Mandzukic in questo momento è quello che si è adattato meglio ai movimenti di Cristiano Ronaldo e sta facendo pure gol, così come Bernardeschi. Ci sono talmente tante armi a disposizione dell’allenatore che lui dovrà stare attento e approfittare del momento con maggior picco dei suoi atleti da affiancare a Ronaldo. Vorrebbero essere tutti allenatori della Juve diciamo – ride (ndr).

In queste prime partite un reparto dove la Juventus ha sofferto molto è stato il centrocampo. Secondo lei Pjanic potrebbe essere sfruttato di più come mezz’ala – per rimanere in tema Real, alla Modric – ? Con Emre Can, per esempio, che andrebbe ad occupare la posizione di vertice basso?

Le posizioni dei centrocampisti in campo non sono fisse, sono più sfalsate, è il calcio moderno. Non sempre Pjanic agisce come vertice basso, perché Bonucci avanza spesso con la palla per avviare la prima costruzione. Oppure anche Khedira, Matuidi, e lo stesso Emre Can fanno a rotazione per giocare in quella posizione, non solo Pjanic. Diciamo che la posizione di Pjanic non è assolutamente un problema.

Spostiamoci adesso al reparto arretrato, a lei molto caro. Quanto è stato importante il ritorno di un difensore come Bonucci, in grado di favorire l’uscita della palla dal basso?

E’ stato fondamentale. L’uscita dal basso era venuta meno durante l’anno scorso con altri difensori, e così hanno voluto riportare uno dei più bravi palleggiatori in grado di iniziare l’azione.

Nel calcio di oggi, invece, quanto è importante avere un terzino come Cancelo, con doti tecniche eccellenti, in grado di sovrapporsi ma anche di tagliare al centro per offrire una soluzione alternativa?

L’acquisto di Cancelo è stato molto importante, con la palla al piede fa quello che vuole e in quella posizione ti crea spesso superiorità numerica con un primo dribbling. E’ stato un grosso acquisto. Anche Alex Sandro sta cercando di entrare nella migliore condizione psico-fisica, quando tornerà anche lui sui livelli ottimali la Juve sarà completa in ogni reparto, sia nella formazione titolare che in panchina.

Come giudica l’operato di Allegri in questi anni?

Penso che Allegri ormai non debba essere giudicato. Ha fatto delle cose incredibili, ha avuto la fortuna di avere una società che lo ha assecondato in tutto e per tutto e gli ha dato dei giocatori straordinari. Anche lui è consapevole che, oltre al campionato, ciò che conta adesso è l’Europa, per tutti i tifosi juventini. A volte le persone si dimenticano quello che uno fa, proprio perché c’è da confermarsi e porsi dei nuovi obiettivi, in continuazione.

Visto che anche lei è un allenatore, ha preso qualche spunto, o ispirazione, dal tecnico toscano? Magari un giorno ci sarà proprio Mark Iuliano a sedere sulla panchina della Juventus.

Gli allenatori italiani sono tutti bravi e preparati, ognuno con le proprie idee. Naturalmente qualche idea la si cerca sempre di rubare, anche se copiare gli altri non è mai una buona cosa. Non tutti gli allenatori hanno a disposizione i giocatori che ha la Juventus, quindi bisogna sempre tirare fuori il massimo dai propri giocatori e dalle proprie idee. Allenare la Juve credo sia il sogno di tutti, soprattutto per me che sono juventino da quando sono nato. Vedremo cosa riserverà il futuro, l’importante è credere in sé stessi, nelle proprie idee e portarle avanti.

 

Si ringrazia per la disponibilità il signor Iuliano.