La vita, come il calcio, è una questione di sliding doors. Giocatori di grande valore spesso non hanno vissuto la carriera che avrebbero meritato a causa di porte sbagliate. Poi, invece, ci sono quelli che la porta non solo la attraversano, ma la abbattono con forza ed eleganza. Come Benjamin Pavard in quel pomeriggio russo del 30 giugno, quando nel match contro l’Argentina divenne protagonista assoluto, segnando il miglior goal della Mondiale.

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Da quel momento ha dato una svolta al torneo della Francia ma soprattutto alla sua carriera. Sarebbe ingiusto non sottolineare come il terzino di proprietà dello Stoccarda abbia svolto un Mondiale a livelli altissimi, ma forse senza quel goal non sarebbe finito nella lista dei desideri dei più grandi club europei.

ESTATE DA SOGNO

Le prime voci su un suo possibile addio al club che lo ha cresciuto calcisticamente, lo Stoccarda, iniziano a girare nei giorni che precedono la finale di Mosca. La Francia ha avuto un percorso netto, dimostrando più volte il proprio predominio fisico e tecnico, conquistandosi meritatamente la possibilità di ottenere il secondo titolo mondiale. Benjamin ha attirato tante attenzioni su di sé per la grande qualità tecnica e la bravura nel costruirsi gli spazi giusti all’interno del rettangolo di gioco.

Cosi, piomba su di lui una squadra che proprio in quella posizione di campo ha perso uno dei suo migliori giocatori: il Bayern Monaco. I tedeschi, dopo l’addio di Lahm, hanno trovato in Pavard l’uomo perfetto per sostituire lo storico capitano. I bavaresi mettono sul piatto 30 milioni, un’offerta quasi irrinunciabile. Il francese, però, ha la testa sulle spalle e pensa solo a conquistare il titolo di campione del mondo, cosi in quei giorni rilascia le seguenti dichiarazioni:

“Questo non è l’argomento più importante per me, preferisco non parlare di mercato attualmente. Ma il mio club e il mio agente se ne stanno occupando e sapranno fare le scelte migliori. Vedremo subito dopo la Coppa del Mondo cosa accadrà, ora non posso e non voglio distrarmi”.

Serietà, personalità e voglia di vincere. Tutti ingredienti fondamentali per trasformare un talento in un vero campione. Questo suo atteggiamento colpisce ancora di più gli occhi di chi lo osserva e scatena un effetto domino che coinvolge anche le altre big d’Europa.

ORO COLATO

La Francia arriva alla finale da favorita e dimostra fin dal primo minuto di voler conquistare la coppa. La determinazione con cui gli uomini di Deschamps scendono in campo è la stessa di quel giovane 22enne che sulla fascia fa ammattire l’intera retroguardia croata. I blues vanno a segno per ben quattro volte e bissano il trionfo del ’98. E’ il sogno che si realizza e una rampa di lancio per ciascun giocatore della spedizione russa.

Dopo l’interesse del Bayern, arrivano dei rumors anche dall’Inghilterra: il Tottenham, in trattativa con il Manchester United per la cessione di Alderweireld, vorrebbe prelevare Pavard proprio per sostituire il centrale in caso di partenza. Benjamin, infatti, è un giocatore molto duttile fin dagli esordi in Ligue 1 con il Lille, dove ha iniziato la carriera da difensore centrale.

I suoi numeri alla prima stagione in Bundesliga sottolineano l’importanza di questo giocatore: ben 34 presenze in campionato, tutte da titolare e con 3060 minuti giocati sulle gambe. Tutto questo basta per attirare l’attenzione della dirigenza juventina: il club di Torino, nonostante l’ingente investimento per Cancelo (40 milioni), è alla ricerca di un centrale e l’acquisto di Pavard andrebbe a garantire più certezze anche sulla fascia destra, dove la fragilità di De Sciglio potrebbe diventare un problema nel corso della stagione. Lo Stoccarda però è irremovibile: solo una cifra tra i 40 e i 50 milioni può essere presa in considerazione. Il duo Marotta-Paratici, dopo varie valutazioni, decide di abbandonare la pista.

L’effetto domino coinvolge anche Barcellona e Real, le uniche con il Bayern Monaco in grado di sostenere un simile esborso. A inizio Agosto, però, avviene un colpo di scena inaspettato e a comunicarlo è il direttore sportivo dello Stoccarda, Michael Reschke:

“Ho parlato con lui (Pavard, ndr), non ha nessuna intenzione di partite e per noi è una buona notizia” 

Quella che sembrava una classica frase di circostanza, diventa realtà pochi giorni dopo. Lo stesso giocatore, infatti, rilascia delle importanti dichiarazioni a inizio Settembre, dove conferma la sua voglia di restare:

“Sono felice allo Stoccarda e la mia idea è quella di rimanere almeno un’altra stagione. Sono in un club molto importante e con tifosi fantastici. Questo club è una vera famiglia ed è ciò di cui ho bisogno”.

GENNAIO DI FUOCO

Non va sottovalutato il peso di queste parole e il gesto di rimanere è da vero gentleman. Non si può sminuire l’importante lavoro che il club ha fatto con Pavard: d’altronde se ha avuto la possibilità di giocarsi le sue chance in una vetrina cosi importante come quella del Mondiale, è sicuramente merito anche di chi ha saputo allevarlo e gli ha dato lo spazio per farsi valere.

Considerando, però, anche l’altra faccia della medaglia, il francese dovrà tener conto delle proposte sempre più insistenti dei top club, pronti a rifarsi sotto già dalla prossima sessione di mercato. Le occasioni per spiccare il volo e intraprendere una carriera da protagonista non sono molte e vanno colte al momento giusto.

Ad oggi è conteso principalmente da Bayern, Juve e Barcellona. I Bavaresi sono da sempre i migliori a gettare le basi nelle trattative con i club della Bundesliga e per questo sarebbero disposti a pagare la clausola rescissoria di 35 milioni. Questa volta però la concorrenza è spietata. I blaugrana avrebbero avviato i primi contatti con l’entourage del giocatore, la Juve, come ci ha ormai abituato a fare negli anni, agisce sotto traccia per sferrare il colpo a sorpresa.

La strada sembra tortuosa, soprattutto per i bianconeri che dopo il colpo Cr7 non hanno intenzione di fare spese folli. Il club tedesco sa perfettamente che non potrà opporre resistenza per sempre ma ad oggi resta fermo sulla cifra già chiesta in estate, attorno ai 50 milioni di euro. Inoltre Cancelo è un importante laterale di prospettiva e i soli 24 anni sono dalla sua parte. Certamente ha più lacune del francese in fase difensiva ma il lavoro di Allegri sul portoghese sta già portando i primi frutti, come dimostrato ampiamente nel match contro l’Italia.

Le porte di fronte al suo futuro sono tante. Ora è solo tempo di scegliere quale attraversare.