Calcio e cinema. Un binomio che spesso ha regalato grandi gioie agli appassionati, i quali hanno visto trasposte sul grande schermo le gesta dei migliori campioni di sempre o storie legate allo sport più amato al mondo. Dai tributi alle varie leggende, ai documentari fino a storie incentrate sul tifo di tutti i giorni. Il cinema è ricco di racconti riguardanti il mondo del calcio ed è stato in grado di regalare anche delle vere e proprie perle. Ci sono film che un appassionato di calcio non può non aver mai visto nella sua vita. Film che hanno segnato la storia del cinema di questo genere. Ecco a voi i dieci film che dovete assolutamente vedere.

FUGA PER LA VITTORIA

Cominciamo da quello che è il film sul calcio per eccellenza. È probabilmente il più famoso e, forse, il più bello. Fuga per la vittoria ha fatto la storia. Per la regia di John Huston, uno che dalle parti di Hollywood gode di una certa fama, il film è diventato da subito un cult del suo genere. Un cast d’eccellenza, da Stallone a Michael Caine, e la presenza di numerose stelle del calcio, tra cui Pelè, hanno attirato l’attenzione su questo lavoro ancora prima della sua distribuzione. Poi la storia, risalente alla seconda guerra mondiale e liberamente ispirata alla mitica partita della morte, giocata tra gli ufficiali tedeschi e prigionieri ucraini. Una partita di calcio che diventa una irripetibile occasione per fuggire agli orrori del conflitto e guadagnarsi la tanto agognata libertà. Un film sul calcio, ma anche sulla guerra, decisamente da non perdere.

GOAL-LA TRILOGIA

A suo modo anche la saga di goal è un must. Una serie di film che hanno introdotto il concetto di blockbuster nel cinema sportivo. Il calcio è visto da un punto di vista interno, da quello del bambino che sogna di diventare un calciatore e corona il suo sogno. Tutti quanti ci siamo rivisti in Santiago Munez, il protagonista della trilogia. Dagli inizi difficili al Newcastle fino al sogno di vestire la maglia del Real. Un racconto fatto da dentro, che ci porta nella vita di tutti i giorni di un calciatore e che ci fa capire realmente cosa voglia dire intraprendere questa carriera. Il tutto condito dal gusto hollywoodiano dell’intrattenimento, che ci fa immedesimare a pieno col protagonista e ci fa, come indica il titolo, vivere il sogno.

PELÈ

Un omaggio non solo ad uno dei giocatori più forti di sempre, ma ad un intero movimento calcistico e, di riflesso, a tutta una nazione. Pelè è un film recente, datato 2016. Sui canoni del genere biografico, racconta la formazione e l’affermazione della più grande stella del firmamento calcistico. Ciò che maggiormente colpisce però, dietro il racconto biografico, è la trattazione di due elementi: l’impatto del calcio nella società brasiliana e il significato profondo della ginga. Simbolo eterno del primo è il Maracanazo, la sconfitta nella finale del mondiale casalingo del 1950 che ha portato ad una raffica di suicidi in Brasile. Viene mostrato come il calcio nel paese verdeoro è vita, è religione ed è fuga da una realtà troppo dolorosa. La ginga di Pelè viene invece innalzata a simbolo della lotta dei “poveracci” brasiliani contro i potenti europei. Un film da vedere, per scoprire i significati più profondi dietro uno dei giocatori più forti di sempre.

IL MALEDETTO UNITED

Per la regia di Tom Hooper, uno che solo l’anno seguente avrebbe vinto l’Oscar per Il discorso del re. Già questo dato fa capire l’ambizione di questo film. Ed è tanta, perché prestare un film sul calcio al cinema d’autore non è cosa semplicissima. Il maledetto United è forse l’esempio più riuscito di questo procedimento. La storia narrata è quella di Brian Clough, vera e propria icona del calcio inglese negli anni 70. Una storia di odio e di rivalità, verso quello che è stato il suo predecessore al Leeds: Don Revie. Alla base ci sono due modi opposti di vedere il calcio: fisico e scorretto quello di Revie, elegante e pulito quello di Clough. Ma, oltre il prato verde, c’è il percorso interiore di un uomo, drammatico in puro stile british. Non vi aspettate il classico film celebrativo sul calcio. Il maledetto United è un film d’autore a tutti gli effetti, con una storia che lo porta ai primi posti del cinema di questo genere.

SOGNANDO BECKHAM

Ancora Regno Unito. Ancora calcio visto dal campo, anche se da categorie molto più basse rispetto a Goal. La novità è però il punto di vista femminile. Jess non solo è una ragazza che sogna di fare la calciatrice, ma è anche di etnia indiana. Una completa outsider, che vive la sua vita sognando di percorrere le orme del suo idolo: David Beckham. Un film che ci mostra il calcio da un’altra angolazione, quella delle minoranze. Jess ne incarna addirittura due, sessuale ed etnica. In mezzo anche una storia d’amore, che rende il film ancora più accessibile al grande pubblico. Sulla qualità poi non si discute, basti pensare che Sognando Beckham ha ricevuto una candidatura ai Golden Globe come miglior commedia.

JIMMY GRIMBLE

Ancora un film proveniente dal Regno Unito. Jimmy è un giovane tifoso del Manchester City, tormentato dai bulli e dall’ansia da prestazione. La sua vita cambia totalmente quando un’anziana signora gli regala degli scarpini che lui ritiene essere magici. Sul campo diventa un fenomeno, superando le proprie paura. Il prato verde diventa per Jimmy una fuga dalla dolorosa realtà, un atto di protesta contro i bulli che lo perseguitano. Davvero interessante poi è la storia degli scarpini che ci mostra come il calcio sia in realtà uno sport che si gioca col cuore e con la testa, più che con i piedi.

HOOLIGANS

Un film delicato, come si intuisce già dal titolo. Il fenomeno degli Hooligans ha sconvolto per anni il calcio inglese, portando violenza e distruzione a rovinare la fama di questo sport. La violenza è proprio il cardine attorno a cui ruota questo film. La rivalità inscenata è quella storica tra West Ham e Millwall, ma, come sempre, la storia va oltre il lato calcistico e ci mostra le turbe e le problematiche di questi giovani che in quegli anni seminarono il terrore per le strade di Londra. Il dramma è evidente e rende il film uno dei più profondi sul tema calcistico. Elijah Wood e Charlie Hunnam sono i protagonisti perfetti di un film decisamente ben riuscito.

L’ALLENATORE NEL PALLONE

Il film nostrano per eccellenza sul calcio. Il cinema italiano ha sempre guardato al pallone adottando il proprio cavallo di battaglia: la commedia. Tra le varie commedie sul calcio, la più famosa è probabilmente L’allenatore nel pallone. Lino Banfi è l’improbabile Oronzo Canà, allenatore della Longobarda, piccola squadra che, miracolosamente, raggiunge la Serie A. Canà è diventato una figura leggendaria nella nostra cultura, così come il suo modulo a farfalla. Le numerose comparse di calciatori reali hanno poi sancito la definitiva consacrazione del film. Da vedere assolutamente, perché si ride in un modo che solo le commedie italiane rendono possibile.

FEBBRE A 90

Calcio e amore. Due dimensioni davvero difficili da coniugare per tantissimi tifosi. Quante volte vi siete visti costretti a scegliere tra la vostra squadra del cuore e la vostra fidanzata? È in sostanza ciò che succede a Paul, accanito tifoso dell’Arsenal. Egli cerca di coniugare in ogni modo l’amore per i Gunners con quello per Sarah, senza però riuscirci sempre. Le difficoltà di Paul sono quelle dello spettatore, così come le sue ansie e le sue problematiche. Un film che evidenzia quanto l’amore per una squadra possa essere forte, tanto da oscurare lati della vita delicati come una relazione.

JUVENTUS: FIRST TEAM

Concludiamo non con un film. Juventus è una docuserie prodotta da Netflix. È interessante per due principali motivi. Punto primo, incarna il progresso che sta facendo il mondo dell’intrattenimento dal film alla serie. Un nuovo modo di trattare l’argomento, decisamente più approfondito. Ciò ci porta nella vita di tutti i giorni di uno dei club più importanti al mondo. Ci fa capire come si lavora, come funziona l’ambiente. Un’immersione a 360 gradi nel calcio che conta. Punto secondo, si tratta della prima grande produzione internazionale riguardante il nostro calcio. In tempi di profonda crisi, è un segnale decisamente importante.