Dopo la pausa per le nazionali torna il campionato. Dall’anticipo di sabato delle ore 15 fino al posticipo di lunedì sera: ecco quello che ci riserva la 4° giornata di Serie A.

L’ANTICIPO: INTER-PARMA

Apre i battenti l’Inter, che ospita in casa il Parma. I nerazzurri, reduci dalla vittoria per 3-0 sul campo del Bologna, hanno bisogno di vincere per ritrovare certezze e per darsi uno slancio, soprattutto a livello mentale, in vista del debutto in Champions di martedì contro il Tottenham. Gli infortuni complicano leggermente i piani di Spalletti, che dovrà fare a meno di Icardi – in dubbio fino all’ultimo con Keita -, Lautaro Martinez – addirittura non convocato -, Vrsaijko e molto probabilmente Asamoah.

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L’Inter non batte in casa il Parma dal 2013: dopo quella vittoria per 1-0 – goal di Rocchi -, sono arrivati due pareggi – 3 a 3 e 1 a 1 nel 2015 –

Dal canto loro i Crociati hanno un’opportunità incredibile: aspettative e pressioni saranno tutte sui nerazzurri, e uscire da San Siro con almeno un punto vorrebbe dire aver fatto bene il proprio lavoro. La sconfitta casalinga dell’ultima giornata contro i campioni d’Italia – 1 – 2 il risultato – non ha ridimensionato ambizioni e obiettivi del Parma, che punta sempre ad una comoda salvezza. A livello di formazione, per questa trasferta ci sono delle novità: prima convocazione per Alessandro Bastoni in difesa così come in attacco per Amato Ciciretti; il rientro in rosa di Luca Siligardi e l’assenza di Alberto Grassi, ancora infortunato.

NAPOLI-FIORENTINA

Forse la partita più interessante e blasonata di questo sabato calcistico. Il Napoli dopo la batosta subita dalla Sampdoria a Marassi – rotondo 3-0, sia nel risultato che nella prestazione -, ha l’obbligo morale di doversi rialzare. L’unica assenza per Ancelotti – che ha intenzione di dare più spazio a Milik – sembra quella di Chiriches, infortunatosi in Nations League in settimana.

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La Fiorentina ultimamente rievoca brutti ricordi per Napoli e i napoletani: nel maggio scorso fu decisiva, in negativo, la caduta dei partenopei al Franchi in ottica scudetto: 3-0 il risultato, con l’allungo decisivo della Juventus in classifica

A frenare i sogni scudetto del Napoli c’è ancora una volta la Fiorentina. La squadra di Pioli arriva al San Paolo in gran forma: due vittorie su due – una partita in meno, quella rinviata contro la Sampdoria – la goleada ai danni del Chievo – 6 a 1 – e l’ultima vittoria casalinga contro l’Udinese per 1 a 0, che la proiettano come vera antagonista di questo sabato per i partenopei. Confermato il 4-3-3 e data per certa l’assenza di Lafont – sostituito da Dragowski -, l’unico dubbio riguarda il tridente offensivo, con Pjaca che scalpita per un posto da titolare a supporto dei pilastri Chiesa e Simeone.

FROSINONE-SAMPDORIA

Il sabato calcistico lo chiudono Frosinone e Sampdoria, impegnate alle ore 20.30. Dopo un avvio a rilento per i Ciociari – un punto in tre partite -, è giunta l’ora di mettere punti in cascina per l’obiettivo salvezza. Moreno Longo, l’allenatore del Frosinone, ha le idee chiare sull’avversaria che andrà ad affrontare:

“La Sampdoria è una squadra compatta e di qualità, che sa palleggiare e farti male in ogni momento. I giocatori blucerchiati conoscono quasi a memoria le nozioni tattiche del loro allenatore, un grandissimo insegnante di calcio che ama far giocare la propria squadra tra le linee in zona offensiva”

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Il Frosinone è una delle due squadre – insieme al Bologna – a non aver ancora trovato la via del gol in questo campionato

Un test importante per la Sampdoria, che fuori da Marassi non riesce a dare continuità di risultati. Lo sa bene il mister Giampaolo, che per questo motivo ha cercato di frenare l’euforia generale dopo la grande prova contro il Napoli. L’assenza di Saponara nella trequarti apre il ballottaggio Ramirez-Caprari, con il primo favorito sul secondo se l’italiano dovesse affiancare Quagliarella, in grande spolvero, in attacco.

ROMA-CHIEVO

All’ora di pranzo di domenica Roma e Chievo si contenderanno i tre punti all’Olimpico. In casa giallorossa, dopo la sconfitta in casa del Diavolo per 2-1 e successivamente al polverone mediatico creatosi per il ritardo di condizione della squadra, sentono molto questa partita, che affronteranno con il ritorno di Florenzi sulla fascia destra, l’affollamento in mediana di giovani azzurri come Cristante e Pellegrini e il recupero di Perotti, che nelle idee di Di Francesco dovrebbe comunque partire dalla panchina.

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Roma (59 e 20) e Chievo (62 e 24) sono le due squadre che hanno subito sia più tiri totali che più conclusioni nello specchio della porta in questa Serie A

Il Chievo, accettato il verdetto extra-campo – i 3 punti di penalizzazione per plusvalenze fittizie -, rimane concentrato prettamente sul rettangolo di gioco. L’allenatore D’Anna, conscio di due assenze fondamentali come Djordjevic e Nicola Rigoni, cercherà di non dare vita facile alla Roma, affidandosi soprattutto al reparto offensivo: il talento di Birsa dietro alle punte Giaccherini e Stepinski potrebbe fare male ai giallorossi, che proprio contro l’Atalanta alla 2° giornata hanno sofferto in fase difensiva.

JUVENTUS-SASSUOLO

I campioni d’Italia ospitano in casa un Sassuolo di giovani speranze come Magnani e Ferrari, i due centrali neroverdi, affidandosi per il reparto offensivo all’esperienza di Boateng e alla mobilità di Berardi e Di Francesco. Confermato il 4-3-3 falso nueve di De Zerbi, che sembra intento a ripetere l’impresa di inizio stagione ai danni dell’Inter.

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Ancora a secco Cristiano Ronaldo: riuscirà a sbloccarsi domenica?

Per la Juventus, invece, dopo la vittoria casalinga sulla Lazio, potrebbe arrivare un turnover con vista Champions, a partire dai pali, dove Szczesny dovrebbe lasciare il posto a Perin. Tra le novità ci potrebbe essere il rientro dal primo minuto di Paulo Dybala, ultimamente ai margini per la sua incompatibilità con la stella Ronaldo e il modulo juventino. L’alchimista Allegri, ottimo a miscelare giocatori, tattiche e moduli, sembra intenzionato a comporre la coppia offensiva appena citata, virando su un 4-4-2 iniziale che poi, con Cuadrado e Douglas Costa sulle fasce, ha tutto per fare male, sportivamente parlando, al Sassuolo.

GENOA-BOLOGNA E UDINESE-TORINO

Altre due le partite delle 15: Genoa-Bologna e Udinese-Torino. Partendo dal “derby dei colori”, un Genoa frastornato dalla trasferta di Sassuolo per 5-3 affronta un Bologna ancora a secco di goal. I rossoblù di Genova possono sfruttare questo impegno per rialzare subito la testa: assente Favilli, Kouamè e il giovane ma già talentuoso Piatek, supportati da Pandev nella zona della trequarti, dovranno esaltare il lavoro di una mediana formata da Romulo, Hiljemark e Pedro Pereira.

Il Bologna guidato da Pippo Inzaghi, incassata e mal digerita la sconfitta casalinga con l’Inter, dal canto suo deve rialzare la testa quanto il Genoa di Ballardini. I rossoblù di Bologna dovranno fare ancora a meno di Palacio, sulla via del recupero, con Destro ancora in svantaggio rispetto alla coppia offensiva già più volte collaudata Santander-Falcinelli.

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3 reti in due presenze in campionato e un poker in coppa Italia per un totale di 7 marcature in tre partite. Inizio da favola per il polacco Piatek

I bianconeri sono la squadra che ha effettuato più contrasti nel campionato in corso (59), mentre il Torino è la terza per duelli aerei vinti (63): stando a queste statistiche quella di domenica dovrebbe essere una partita molto intensa sul piano fisico. L’Udinese, sconfitto due settimane fa dalla Fiorentina al Franchi, ha intenzione di ritornare al successo casalingo battendo una diretta concorrente per la parte sinistra della classifica. Julio Velazquez, allenatore dei bianconeri, ha molti dubbi: dal modulo, 4-3-3 o 4-2-3-1, fino ai giocatori, con Barak e Teodorcyzk in ballottaggio fino all’ultimo così come la sfida tra i pali tra Scuffet e Musso.

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A proposito di “match fisico”: lo scontro a centrocampo tra Fofana, Udinese, e Meitè, Torino, può rivelarsi interessante per la supremazia territoriale del centrocampo

I granata, dopo la vittoria ottenuta in casa contro la Spal per 1-0, arrivano alla Dacia Arena a ranghi pieni: fondamentale a livello tecnico il ritorno di Baselli così come la conferma del tandem Iago Falque-Belotti in attacco, con Zaza ancora una volta relegato in panchina.

EMPOLI-LAZIO

Tra le partite pomeridiane e il posticipo serale s’inserisce Empoli-Lazio. La squadra di Andreazzoli, reduce da due sconfitte e un pareggio – l’ultimo in casa del Chievo -, deve ancora trovare la quadratura tattica – 4-3-1-2 o 4-3-2-1 – e gli interpreti maggiormente adatti al modulo scelto: in dubbio sempre La Gumina, nonostante il lauto investimento estivo della società, la quale assenza potrebbe spianare la strada a Bennacer, con Krunic e Zajc dietro alla punta Caputo.

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L’Empoli ha vinto tre degli ultimi quattro incroci casalinghi contro la Lazio in Serie A, perdendo però il più recente: 1-2 nel febbraio 2017.

La Lazio, tornata alla vittoria la scorsa giornata contro il Frosinone, attualmente a livello di classifica paga un inizio di stagione in salita offerto dal destino, con il Napoli e la Juventus fin da subito sulla strada dei biancocelesti. La squadra di Simone Inzaghi, confermato nuovamente il 3-5-1-1 – ormai un dogma che accompagna la squadra capitolina -, dovrebbe presentarsi domenica alle 18 con Luis Alberto in veste di trequartista dietro a Immobile. Gli unici ballottaggi, invece, per la Lazio riguardano Lulic-Durmisi e Marusic-Basta, dubbi che verranno sciolti nella mattina di domenica

CAGLIARI-MILAN

A completare questa domenica di Serie A Cagliari-Milan. I sardi, gasati per la vittoria di misura sul campo dell’Atalanta, potrebbero riabbracciare il pupillo Joao Pedro, la cui squalifica per Doping vede culminarsi proprio il 15 settembre 2018. Nella testa di Maran, in fase offensiva, le idee non sono ancora chiare: il dubbio in attacco riguarda sempre Farias, in ballottaggio con Sau per un posto in tandem con Pavoletti.

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Lucas, apparso contro la Roma come il vero Biglia che avevamo intravisto alla Lazio, sembra essere rinato

Il Milan, così come il Cagliari, viaggia sulla cresta dell’onda dell’entusiasmo. Sconfitta una diretta concorrente come la Roma, riconfermarsi dando una continuità di risultati e di punti sembra il minimo sindacale per questa squadra che, nonostante le varie difficoltà societarie, ha qualità da vendere. E le vuole sfruttare appieno Gattuso, intento a schierare fin dall’inizio in attacco il tridente Higuain-Suso-Calhanoglu, con Cutrone che dovrebbe partire dalla panchina. Da segnalare l’ennesima panchina di Caldara, ancora poco conscio dei dettami tattici dell’allenatore, che potrebbe essere sostituito da Musacchio nel ruolo di spalla a Romagnoli.

IL POSTICIPO: SPAL-ATALANTA

Il posticipo della 4° giornata vede contrapporsi Spal e Atalanta, che al Paolo Mazza di Ferrara, lunedì sera alle ore 20.30, si contenderanno i tre punti. La squadra di Semplici, due vittorie e una sconfitta, sta dimostrando compattezza di squadra e pragmatismo di idee, probabilmente frutto di un anno di rodaggio già alle spalle nella massima categoria. Pochi i dubbi per i ferraresi: modulo abituale come il 3-5-2, con la coppia Petagna e Antenucci in attacco a discapito di Paloschi, con Valdifiori metodista davanti alla difesa supportato da interni di centrocampo come Missiroli e Valoti.

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L’Atalanta ha giocato in media 25 palloni in area avversaria in questo campionato; solo la Juventus ne conta di più (32). La Dea chiuse la Serie A 2017-18 al primo posto in questa graduatoria (28 in media a match). Sintomo di una qualità sopra la media

Rialzarsi è d’obbligo. Lo deve fare l’Atalanta, che sembra caduta in un tunnel senza luce in fondo: la batosta europea, culminata con l’eliminazione nei preliminari di Europa League, ha avuto ripercussioni anche sull’ultima giornata di campionato, con la caduta casalinga inflitta dal Cagliari. Interrompere questa striscia negativa è l’obiettivo di Gasperini, che oltre al ballottaggio Gollini-Berisha per il ruolo di portiere ha dubbi sul reparto offensivo, con Ilicic in ritardo di condizione che dovrebbe abdicare a favore di Pasalic, per supportare e reggere un attacco composto da Zapata e Gomez.