La maglietta numero “Diez” ha sempre rivestito un ruolo centrale nel mondo del calcio. Il suo fascino, la sua bellezza hanno sempre incantato, così come gli straordinari piedi di chi la ha indossata e interpretata al meglio. Il 10 in ogni occasione si ritrova sulle spalle dei giocatori più talentuosi con carisma e personalità. Questa maglia può buttarti giù in un attimo con tutta la pressione che porta con sé, ma dá anche la possibilità di consacrarsi definitivamente una volta riusciti a mettere in mostra il proprio potenziale.
La posizione del “Diez” tipico è sempre quella: trequartista o fantasista, come dimostrano le leggendarie carriere di Maradona, Messi, Totti, Platiní, Del Piero, espressione massima del concetto di talento e magia che deve contraddistinguere un perfetto numero dieci. Ovviamente vi sono altri casi di grande caratura, come Pelé centravanti da mille gol e simbolo di questo sport con lo stesso numero dietro la divisa o il regista croato Luka Modríc, considerato all’unisono il centrocampista più forte del mondo.
Ora però si sta entrando in un’altra dimensione che riguarda il “numero prediletto”, ovvero quella dell’esterno. All’appello risponde presente Marko Pjaca, neo acquisto della viola con cui è pronto a strabiliare con la sua dieci tutta Firenze, che sicuramente di talento se ne intende visti i molti passati al Franchi come Batistuta e Baggio.
Ad oggi il croato cerca il riscatto dopo due stagioni passate nell’anonimato e sicuramente vorrà subito mettere in chiaro quanto sia elevato il suo valore.

CLASSE E MAESTRIA

Le qualità del croato rimangono quelle di sempre, con cui ha ammaliato tutti nelle sue stagioni alla Dinamo Zagabria, dove è cresciuto e si è formato dal punto di vista calcistico. Sin da subito le sue formidabili doti tecniche hanno attratto l’attenzione di molto club ed esperti del settore tanto da considerarlo un futuro “crack” del calcio mondiale. La classe di cui dispone è stato sicuramente il motivo principale del suo approdo nei palcoscenici più importanti e di primo livello come Juventus e Fiorentina, insieme alla sua duttilità, caratteristica che possiede sin dagli anni nelle giovanili.
Il giovane Pjaca è un’ala sinistra d’attacco purissima, che all’occorrenza può trasformarsi in una prima punta dalla grande fisicità e corsa, abbinate ad un ottima capacità di dribbling, che gli permettono di essere sempre dinamico e di trovare il guizzo giusto per la sua squadra anche a partita in corso.
Negli ultimi tempi però, soprattutto dopo la parentesi di Euro 2016, si è specializzato maggiormente sulla fascia, dimostrando di saper dare i giusti ritmi ai suoi compagni di reparto e di accelerare quando necessario nei momenti più difficili della partita. A Firenze sperano vivamente di vedere questo Pjaca, grintoso, determinante e con il giusto spirito, venuto a mancare troppo spesso nelle sue opache stagioni con la maglia bianconera della Juve e quella tedesca dello Schalke 04, dove ha messo in mostra per certi tratti la parte più brutta di sé con prestazioni mai del tutto convincenti. Nonostante ciò comunque la Vecchia Signora continua a credere nel giovane calciatore, tanto da aver deciso di non venderlo a titolo definitivo ma di prestarlo alla Fiorentina, dove tutti sperano che trovi i giusti assetti per consacrarsi definitivamente.

ORGOGLIO CROATO

In un momento così spento e buio per la nostra nazionale e per tutto il movimento italiano non ci si può non complimentare con quelle compagini, in grado nelle ultime annate di tirar fuori molti prospetti interessanti dal loro vivaio per rendersi più forti a livello internazionale. Di ciò ne sono un perfetto esempio paesi come Belgio e Francia, che hanno investito come nessuno nei loro talenti, dimostrando serietà e programmazione che li hanno portati ad ottenere grandi traguardi anche con le generazioni più giovani che rappresentano ad oggi il futuro. Da questo gruppo non si può escludere nemmeno la Croazia. Difatti la nazionale balcanica ha portato avanti un progetto ben sviluppato, che le ha permesso di competere per la vittoria finale della Coppa del Mondo. Il giusto mix saputo creare dalla federazione e dal C.T Dalic tra i fenomeni già rodati del ciclo più roseo della storia della nazione, come Perisic,Modric, Rakitic, Mandzukic, Vrsaljko e Subasic, ed i giovani in cerca della definitiva consacrazione ma con molto talento ed esperienza alle spalle, che corrispondono ai nomi di Kovacic, Caleta-Car, Rebic, Kramaric e per l’appunto Pjaca ha sbalordito tutti e li ha resi ad oggi una delle squadre più organizzate dell’intero panorama mondiale. Proprio nell’ex giocatore della Dinamo Zagabria sono riposte molte speranze visto anche il cambio generazionale che piano piano sta avvenendo, soprattutto nel suo reparto, quello offensivo. Dal canto suo il giovane Marko è voglioso di onorare e rispettare al meglio i colori del suo paese, magari regalandogli un trofeo che continua a non arrivare , così da diventare in futuro anche il Diez della Croazia.

RIPARTIRE E STUPIRE

Dopo delusioni e risvolti inaspettati nella sua breve carriera Pjaca è pronto a ricomimciare dalla Fiorentina, squadra dal progetto molto intrigante. Corvino infatti ha messo a disposizione di Pioli in questi ultimi anni acquisti chiave per tornare a vincere ma soprattutto a far divertire. Ai vari Biraghi, Pezzella, Veretout, Simeone, Milenkovic, Bensassi e Chiesa si sono aggiunti tasselli fondamentali come Gerson, Lafont e Pjaca, che hanno ribadito come la viola voglia divertire sul campo ed essere una sorpresa del nostro campionato.
Mister Pioli avrà sicuramente diverse alternative in tutti i reparti ma soprattutto disporrà dal centrocampo in su di una squadra giovane dal grande calibro, che darà fastidio a molti nel corso della stagione. Il tutto condito da un tridente stellare, Pjaca-Simeone-Chiesa, pronto a fare le fortune dei toscani e di tutto il Franchi. Oltre a ciò l’innesto del croato garantisce maggiori opzioni tattiche al suo allenatore, che potrebbe passare a diverse disposizioni tattiche come il 4-2-3-1 o il 4-4-2, anche a partita in corso.
Tutti comunque si aspettano dal croato molti gol ed assist, come lui ha promesso ai tifosi, ma soprattutto quella continuità tanto cercata nel corso degli anni, che gli darebbe la posdibilita di riscattarsi in pieno e di far compiere alla squadra il salto di qualità.
Nel frattempo Pioli e tutta Firenze si godono il loro gioiellino, pronto ad esplodere da un momento all’altro per diventare uno dei Diez più ambiti di tutto il calcio mondiale.