L’Argentina e i numeri 10, anzi, diez, rappresentano un legame unico e inseparabile, sono il connubio perfetto. Il River Plate, la squadra più titolata d’Argentina, è da sempre una fucina di talenti e in particolare di numeri dieci. Dalla stagione 2014/2015 la banda ha un numero dieci speciale: si tratta di Gonzalo El Pity Martínez, attaccante esterno arrivato appena ventunenne ad indossare una delle maglie più pesanti del paese.

I PROBLEMI INIZIALI, LA SVOLTA CON SIMONIAN E POI L’HURACAN

Gonzalo Martínez nasce nel 1993 a Guaymallén, nella provincia di Mendoza, all’estremo ovest dell’Argentina. Il suo soprannome, o più precisamente, apodo, è El Pity, che si riferisce ad un uccellino chiamato pititorra, originario della provincia di Mendoza. Da adolescente ha svolto diversi provini, tutti superati, con Boca, River, Racing e Banfield, ma problemi legati al cartellino lo hanno sempre frenato. Un giorno, però, arriva la svolta: El Goyo Carrizo, scopritore di giovani promesse, decide di segnalare a Marcelo Simonian – uno dei procuratori più importanti del calcio argentino – il talento di Gonzalo Martínez. Simonian acquista il cartellino del ragazzo e riesce a portarlo all’Huracán, dove cresce con un altro giovane interessante, cioè Javier Pastore.

Gonzalo brucia le tappe e presto diventa un punto fisso in prima squadra, tutto questo sempre con il numero diez sulle spalle. Nel 2014 arrivano anche i primi successi: promozione in Primera División e vittoria della Copa Argentina, che permette alla squadra di partecipare all’edizione successiva della Copa Libertadores. È l’anno della consacrazione del Pity, che mette a segno 6 gol e 4 assist in 24 partite.

Uno dei gol messi a segno con la camiseta dell’Huracán: missile terra aria con il sinistro dai 25 metri, portiere immobile e El Pity che esulta.

L’ottimo rendimento cattura le attenzioni dell’ambiente River Plate, in particolare quelle dell’allenatore Marcelo Gallardo. Alla fine Martínez si trasferisce al River per 4.5 milioni di dollari, coronando il sogno di giocare per la squadra che tifava da piccolo. Pronto per il grande salto…

SINTONIA TOTALE CON LA BANDA

L’arrivo al River Plate coincide con l’inizio del ciclo d’oro di Marcelo Gallardo, anche se Martínez nel primo anno parte spesso dalla panchina. Alla fine della stagione vengono conteggiate comunque 43 presenze totali, condite da 5 reti e 8 assist. Gallardo con il passare del tempo inizia ad utilizzarlo con più frequenza e lo fa diventare un punto fermo del suo 4-4-2.

Attualmente, El Pity, con la maglia del River Plate ha messo a segno 25 gol e 23 assist in 136 partite (dati Transfermarkt). Con la banda in 4 stagioni ha già vinto tantissimo: 1 Copa Libertadores, 2 volte la Copa Argentina, 1 Supercopa, 2 volte la Recopa Sudamericana e 1 Copa Suruga Bank. Qualche giorno fa ha anche sbloccato un Superclásico contro il Boca Juniors, con questo golazo qui.

CARATTERISTICHE TECNICHE

Gonzalo Martínez è un attaccante esterno, mancino, che predilige occupare la fascia sinistra. Ha giocato prevalentemente in quella posizione nel 4-2-3-1 all’Huracán e nel 4-4-2 di Gallardo al River. El Pity è bravo a creare superiorità numerica puntando il diretto avversario, con lo scopo di andare sul fondo per crossare nel mezzo o appoggiare una palla arretrata. Spesso, però, è abile anche ad entrare dentro il campo, per cercare un dialogo con i compagni o degli scambi ravvicinati. A volte è stato utilizzato anche sulla destra, per sfruttare le sue qualità tecniche nel rientrare e calciare, ma Martinez ha sempre dato risposte più importanti sull’altra fascia.

In fase di non possesso deve migliorare di più, perché spesso tende ad estraniarsi dalla partita e non riesce a dare grande apporto al terzino della propria corsia. Grazie a Gallardo si sono notati miglioramenti in fase difensiva, ma Martínez deve ancora lavorare molto per diventare un esterno completo.

Negli ultimi mesi è finito sui taccuini di varie squadre italiane (Lazio, Napoli e Fiorentina) e anche su quelli di alcuni club di Premier League. Per il momento Gonzalo Martínez, insieme al suo agente Simonian, ha sempre rispedito al mittente tutte le offerte perché vuole trovare la definitiva consacrazione in patria. Se Gonzalo dovesse continuare su questi livelli, e magari vincere pure la Copa Libertadores in questa stagione con il River, l’Europa non potrà più attendere.