Nel derby del weekend appena passato, al Santiago Bernabeu, Marco Asensio è divenuto fresco detentore di un traguardo molto importante nella carriera di un madridista. Il numero 20 ha collezionato le 100 presenze in maglia blanca, alla tenera età di soli 22 anni.

IL PREDESTINATO

Cresciuto calcisticamente nelle natali isole Baleari, più precisamente al Maiorca, Asensio viene acquistato come giovane promessa dal Real Madrid all’età di 18 anni per soli 3.5 milioni di euro. Sbarcato nella capitale, il fantasista fatica a trovare spazio fra i Galacticos, i quali si vedono costretti a girarlo in prestito in un club minore. La stagione 2015/16 il maiorquino si trasferisce per un anno in Catalogna, all’Espanyol. Asensio si rende protagonista nella squadra catalana, trascinandola alla salvezza e venendo nominato Giocatore Rivelazione della Liga.

Ritorna la stagione successiva fra le Merengues, e lo fa in grande stile. Fra il fantasista e il neo-tecnico Zinedine Zidane si crea un feeling immediato, tanto da far sì di essere schierato titolare nella prima gara della stagione. A Trondheim, in Norvegia, si disputa la finale della Supercoppa Europea, fra i Blancos, vincitori della Champions League, e il Siviglia, detentori dell’Europa League. Fra i 22 in campo si distingue un imberbe 20enne che, tra l’altro, sigla il gol che apre le marcature. Il primo trofeo della stagione madridista porta la firma di Marco Asensio.

Dopo la prima apparizione da urlo, il baleare di nascita viene nuovamente proposto titolare per tutto l’inizio di stagione. L’esordio con gol in Supercoppa UEFA è solo il primo di una lunga serie. Asensio, infatti, riesce a timbrare il cartellino in tutte le gare d’esordio per ogni competizione nel corso dell’annata. Dapprima nella partita inaugurale della Liga contro la Real Sociedad, poi contro il Legia Varsavia in Champions League, ed infine in Copa del Rey di fronte al Cultural Leonesa.

Il primo anno tra i Galacticos si chiude da favola per Asensio, con 38 presenze e ben 10 gol all’attivo. Arricchisce la propria, spoglia, bacheca personale con 4 trofei, di cui la Supercoppa Europea, la Liga, il Mondiale per Club e la 12ª Champions League della storia del Real Madrid, in cui, tra l’altro, trova un gol nella finalissima di Cardiff.

LA RICONFERMA E LE 100 IN BLANCO

La seconda stagione fra i pluridecorati campioni del Real Madrid vede lo spagnolo ancor più presente nello schieramento di Zidane. Il primo trofeo del nuovo corso arriva già all’esordio stagionale. Nella Supercoppa UEFA il Real Madrid trionfa ai danni del Manchester United, con Asensio a secco di gol, ma arricchisce il risultato con una convincente prestazione.

Come da tradizione ormai, il neo-titolare fantasista spagnolo decide di esordire con un marcatura anche nella Supercoppa di Spagna, competizione alla quale i Blancos non avevano avuto accesso la precedente annata. Nella doppia sfida contro i rivali storici del Barcellona, il maiorquino va a segno in entrambe le gare, risultando determinante per la conquista del secondo trofeo annuale. La magica benedizione di esordio con gol di Asensio si interrompe all’ultima competizione fra club al quale non aveva mai partecipato. Nelle semifinali della Coppa del Mondo per Club, sebbene le Meregues trovino un’agile vittoria ai danni del Al-Jazira, il numero 20 non trova la via della rete. Alzerà comunque la coppa al cielo, rappresentante il terzo trofeo stagionale.

Nonostante non riescano a imporsi nuovamente come campioni di Spagna a fine anno conquistano anche un quarto premio, la terza Champions League consecutiva, entrando di diritto nella storia del calcio. Tocca il campo ben 53 volte nell’arco dell’anno, siglando 11 reti e migliorando il record precedente della passata stagione.

Quest’anno, dopo la dipartita di Ronaldo, Asensio trova ancora più spazio nello schieramento blanco. La stagione del Real comincia nel peggiore dei modi, con una sconfitta in Supercoppa Europea nel derby stracittadino contro l’Atletico Madrid. In generale si nota una flessione nello schiacciasassi madridista, culminante con l’ultimo pari, sempre nel derby, che ha scatenato la reazione del pubblico amico. Il numero 20 però rimane sempre uno dei preferiti dai tifosi e, anche nella gara contestazione contro i rivali cittadini, Marco ha potuto festeggiare in tranquillità le 100 presenze con la maglia del Real.

CHI MEGLIO DI MARCO

Nella rosa del Madrid, il fantasista si piazza al 14° posto per numero di presenze nella rosa. Con sole 2 stagioni all’attivo era impossibile scavalcare ancor più posizioni. Tra coloro che lo scalzano in classifica nessuno è più giovane o è in squadra da meno tempo.

Tali dati risaltano quanto in così poco tempo Asensio sia riuscito a convincere tutti i tecnici che lo hanno allenato, e di quanto importante per loro sia o sia stato. Alla giovane età di 22 anni vanta in bacheca numerosi trofei e un discreto numero di gol, oltre alla fiducia di compagni e tifosi. Marco è, ad oggi, il più grande simbolo del futuro Real Madrid. Le 100 presenze non sono altro che le basi per un futuro vincente con la prestigiosa camiseta blanca.