Avete un centravanti in esubero? Nessun problema, ci pensa il Borussia Dortmund. I gialloneri negli ultimi mesi stanno dimostrando di essere la casa ideale per gli attaccanti in cerca di riscatto personale. Lo scorso gennaio Batshuayi lasciava il Chelsea in prestito per accasarsi nella Ruhr, a cui ha lasciato solo bei ricordi prima ti tornare a Londra. In estate è stata la volta di Paco Alcácer, che ha lasciato il Barcellona dopo due stagioni in ombra per ritrovarsi in Bundesliga. Anche lui, sin da subito, ha deciso di lasciare dei bei ricordi.

SUPER SUB

Così vengono soprannominati in inglese quei sostituti “di lusso” in grado di spaccare le partite a gara in corso. È il ruolo che il Barcellona pensava potesse avere Paco Alcácer, quando nell’estate 2016 lo acquistò dal Valencia per 30 milioni di euro. Già nel giro della nazionale, tanta esperienza (e gol, 43) in Liga, profilo in grado di giocare da 9 e 10 insieme: insomma, le premesse perché il matrimonio potete funzionare c’erano tutte. Ma qualcosa è andato storto: i numeri dell’attaccante valenciano in maglia blaugrana dicono 15 gol e 8 assist in 2287 minuti, ovvero 1 gol/assist ogni 100 minuti. Non abbastanza, però, per meritarsi la conferma anche per questa stagione.

Al Borussia Dortmund, Alcácer sta invece dimostrando di essere una vera e propria super sub: tre ingressi a gara in corso in Bundesliga, 81 minuti sul campo e 6 gol segnati, di cui tre nell’ultima gara in campionato del Dortmund, decisa dallo spagnolo al 96′. Un record che solo Gert Dörfel, attaccante dell’Amburgo anni ’50, riuscì a stabilire, con la differenza che lo spagnolo ha una migliore media gol/minuti.

Capocannoniere del campionato senza aver giocato nemmeno l’equivalente di una partita da titolare. Una media di 1 gol ogni 14 minuti: nei massimi campionati europei solo Sturridge sta facendo meglio, mantenendo una media di 1 gol ogni 13 minuti. Ma anche nell’unica gara in cui ha figurato tra i titolari, in Champions League contro il Brugges, Alcácer si è fatto trovare pronto: dopo aver sbagliato un rigore, ha segnato il gol del raddoppio.

Non resta che scoprire tra quanto tempo lo spagnolo passerà da riserva di lusso a titolare inamovibile.

DÉJÀ VU

Come detto in precedenza, una simile esperienza l’ha vissuta qualche mese fa Michy Batshuayi. Anche per lui medie decisamente invidiabili (19 gol e 4 assist in 1772 minuti, 1 gol/assist ogni 77′) con la maglia del Chelsea ma uno spazio ridotto. Quindi il prestito (secco) al Borussia Dortmund, dove poter dimostrare le sue qualità in via continuativa. E anche lui si trova a casa sin dalle prime partite. Doppietta e assist all’esordio nella trasferta di Colonia, un gol nella gara successiva contro l’Amburgo e doppietta all’esordio in Europa League contro l’Atalanta. E via così, per concludere con 9 gol e 1 assist in 14 presenze con la maglia giallonera. Media di 1 gol/assist ogni 116 minuti.

Eppure il Chelsea, in estate, ha deciso di non puntarci e mandarlo nuovamente in prestito, al Valencia, casa per 7 anni proprio di Paco Alcácer.


A 25 anni, Paco Alcácer e Batshuayi non hanno ancora deciso cosa essere da grandi, anche se non è mai stata data loro un’occasione vera per farlo. Potrebbero essere destinati a vivere di lampi, di alti e bassi, di cadute e di rilanci: di certo, nessuna casa sarà per loro come il Borussia Dortmund.