Udinese – Juventus termina con uno 0-2 firmato Bentancur & Ronaldo. Due gol in pochi minuti per chiudere con un’ora d’anticipo la pratica friulana. Altri tre punti che rafforzano ulteriormente una Juventus al momento decisamente imbattibile. Ora ci sarà tempo per riposarsi (relativamente) un po’, sia per i vincenti che per i vinti di questa serata. I padroni di casa per ritrovare le buone prestazioni viste fino a un paio di settimane fa, i campioni d’Italia per continuare a racimolare punti preziosi.

IL SUCCO DELLA GARA

Un match a senso unico, dove la capolista ha saputo imporre il proprio gioco senza trovare grosse difficoltà. Il gap tecnico si è reso protagonista di una gara che magari, con uno sforzo maggiore di Lasagna e compagni nei primissimi minuti, avrebbe raccontato tutta un’altra storia. Ma la Vecchia Signora è stata rigida e diplomatica dal primo pallone giocato, il che ha travolto una squadra che sperava in ben altri atteggiamenti nemici. Battaglia vinta quindi con l’esperienza e la concentrazione, armi letali se possedute da club con in rosa gente come Ronaldo, Dybala, Cancelo e via dicendo. Poche le responsabilità dei vari singoli friulani in occasione delle due reti: la prima è nata dopo una serie di preavvisi di possibili “frane” sull’out sinistra casalingo, dove Samir non ha mai praticamente capito come riuscire a bloccare le avanzate nemiche.

La seconda da un’insufficiente determinazione nel cacciare il più lontano possibile quel pallone che da lì a poco si sarebbe insaccato davanti alla Curva Nord. “Errorini”, se così vogliamo definirli, che purtroppo per l’Udinese si son rivelati decisivi, come spesso capita quando si affrontano squadre di questi livelli.

Sul piano del gioco è difficile trovare qualche bianconero di casa che abbia saputo trascinare da vero leader la squadra: Fofana è stato sicuramente uno dei più intraprendenti, anche se egli stesso è tato poi risucchiato da un umore un po’ troppo pessimista/sconfortante di tutti gli altri 10 giocatori. Nemmeno gli ottimi spunti, allegati ad una fantasia di gioco inizialmente efficiente, del subentrato Pussetto hanno dato la scossa giusta (/hanno portato al gol in quel momento necessario come il pane) per vivere un finale totalmente differente.

In sintesi, troppa Juventus. Altri 3 punti che portano a 8 su 8 lo score complessivo: l’obiettivo appunto prefissato dai campioni in carica.

PAGELLE

RONALDO 7: corsa, sacrificio, intraprendenza, leadership e soprattutto un gol a brevettare una prestazione da vero CR7. Quando il portoghese è in giornata, l’esito finale appare scontato… poco altro da dire. Le sue giocate (spallette, tacchi ecc) valgono il prezzo del biglietto.

BENTANCUR 6.5: inizia un po’ a rilento, faticando col centrocampo fisico dei padroni di casa. Una volta prese le misure, il classe ’97 inizia a mettere in mostra tutto il suo talento. Prima si rende protagonista di ottime giocate sulla trequarti destra, poi concretizza al meglio un’occasione da gol che lo sblocca in termini di marcature siglate in Serie A.

FOFANA 6.5: ottimo avvio, da vero top player. Fa tutto lui lì in mezzo. Corpo, cervello e anima di questo Udinese, ormai impossibilitato a far meno del centrocampista nato nel 1995. Peccato però che il ragazzo si faccia un po’ oscurare (non per demeriti suoi) dall’atteggiamento complessivo del gruppo.

CANCELO 7: attualmente uno dei 5 terzini destri più forti sul pianeta. Fa praticamente tutto… ogni tanto anche difendere. Tocchi di classe, sprint, imbucate, crosso pennellati e anche tiri non poco innocui verso la porta avversaria. La Juve ha investito bene il proprio denaro.

PUSSETTO 6.5: tanto entusiasmo e tanta creatività. Probabilmente non la miglior partita per esser decisivo, ma in ottica futura questo giovane ragazzo può rappresentare sicuramente un’arma in più. Jolly!

DE PAUL 5: doveva essere lui il grande uomo da tener d’occhio nelle file casalinghe, e invece il diez ha un po’ deluso tifosi e addetti ai lavori. Troppo fuori dal gioco, si è limitato a compiti che però non lo valorizzano. Peccato.

VELAZQUEZ 6: una sufficienza raggiunta con qualche difficoltà. In particolare, uno dei rimpianti di questo match rimane sicuramente lo spirito poco voglioso nel credere a un’impresa davvero complicata. Comprensibile di certo la situazione creatasi, per ovvi meriti juventini, ma magari un pizzico di cattiveria in più dei suoi uomini avrebbe dato altro gusto al match. Poi certi singoli (Ronaldo e Cancelo su tutti) diventano difficili da stoppare.

ALLEGRI 7: ottima preparazione e ottimo avvio, specialmente a livello mentale. Parole della vigilia spazzate via da una prestazione da grandissima squadra. La squadra oggi ha girato e lui si deve prendere molti meriti.