Fulham-Arsenal. Craven Cottage. Minuto 67. Aaron Ramsey entra al posto di Iwobi.

Fulham-Arsenal. Craven Cottage. Minuto 67. Aaron Ramsey segna (probabilmente) il gol più bello di tutto il 2018.

In un minuto dall’entrata in campo del gallese, l’Arsenal ha messo in piedi una delle azioni manovrate più belle, se non la più bella, di tutto il 2018. Una progressione dalla propria area di rigore fino a quella avversaria fatta di scambi, sovrapposizioni e tagli. Il tutto condito dalla realizzazione finale con un tacco volante. L’Arsenal ha segnato il gol dell’anno.

FASE 1 – USCITA DELLA PALLA CON TRIANGOLI

La prima parte dell’azione dell’Arsenal è forse quella meno appariscente e spettacolare, ma sicuramente tecnicamente più difficile da realizzare. Bellerin recupera palla dentro la propria area di rigore sull’out destro e l’unica cosa che può fare è servire davanti a sé il neo-entrato Ramsey.

Bellerin recupera palla e non può che servire Ramsey solo sulla fascia destra

A quel punto però l’esterno spagnolo non rimane in scarico ma, appena si accorge che il compagno di squadra gallese ha la possibilità di servire in avanti Lacazette, si butta in sovrapposizione pronto a ricevere nuovamente il pallone in un secondo momento. 

Bellerin si butta nello spazio nel momento in cui il passaggio di Ramsey è in volo

È a questo punto che i tre giocatori operanti in quel momento sulla fascia destra, compiono gli scambi più spettacolari e complicati di tutta l’azione. La palla raggiunge Lacazette che con due tocchi, difendendosi dall’arrivo del difensore avversario, scarica nuovamente il pallone su Ramsey. Il centrocampista numero 8 dell’Arsenal si accorge che lo stesso difensore del Fulham che precedentemente stava attaccando Lacazette ha proseguito la corsa per fermare la manovra dei Gunners. In quel preciso istante brilla il talento del gallese che grazie ad uno scavetto, tanto esteticamente banale quanto maledettamente difficile da realizzare, combina con il compagno di squadra francese. Il cerchio dell’uscita palla al piede del triangolo Bellerin-Ramsey-Lacazette si compie quando quest’ultimo serve alla cieca il terzino spagnolo, che nel frattempo aveva proseguito la corsa in sovrapposizione, il quale imbecca nuovamente Ramsey in una seconda sovrapposizione con uno splendido colpo di tacco volante.

La magnifica uscita con scambi ravvicinati dell’Arsenal

Due scambi ravvicinati, uno scavetto per chiudere l’uno-due, una palla alla cieca e infine un colpo di tacco volante. Con queste giocate il triangolo Bellerin-Ramsey-Lacazette ha eluso il pressing del Fulham ed ora può avere campo libero per attaccare la porta avversaria.

FASE 2 – CAMBIO GIOCO E PALLA IN PROFONDITÀ

Dopo il passaggio volante di Bellerin, Ramsey controlla il pallone di testa e poi lo serve a Mkhitaryan  sulla trequarti offensiva. L’Arsenal è uscito da una situazione di difficoltà sull’out destro per poi trovarsi campo aperto sull’altra fascia. Arrivati in questo frangente l’altra grande giocata è quella dell’armeno che, con la coda dell’occhio, vede smarcarsi Aubameyang e lo serve in profondità.

Mkhitaryan sa che Aubameyang andrà in profondità e decide di servirlo quando ancora è girato di spalle

Il passaggio è perfetto sulla corsa, ottimale per sfruttare la velocità dell’ex Borussia Dortmund che in quel momento aveva lasciato il centro dell’attacco per spostarsi a sinistra. Con Aubameyang sulla fascia, Lacazette attardato sulla trequarti dopo aver chiuso il triangolo in precedenza, chi attacca l’area di rigore?  I due giocatori che avevano iniziato l’azione: Ramsey e Bellerin.

FASE 3 – ASSIST E GOL

La fase finale della magnifica azione dei Gunners

Il passaggio di Aubeyang è leggermente arretrato rispetto alla posizione di Ramsey che invece si è staccato rispetto alla marcatura dei difensori. L’assist sembra essere volutamente arretrato per permettere al gallese di finalizzare un’azione spettacolare con un colpo di tacco volante altrettanto spettacolare. Una perfetta finalizzazione per un’azione qualitativamente incredibile.

Abbiamo assistito al gol più bello del 2018 in termini di qualità, movimenti, rapidità, finalizzazione e coralità? Probabilmente sì, ma ora l’unica cosa che possiamo fare è vederlo e rivederlo innumerevoli volte.