Ci sono stati dei momenti esaltanti nella vita di Lorenzo Tonelli a Napoli. Fra critiche, panchine e una serie di sfortunati infortuni, l’ex difensore dell’Empoli si è costruito dei momenti di gloria e notorietà grazie ad alcune reti significative. In particolare, i primi due gol con i partenopei hanno visto Tonelli un piccolo eroe di Napoli per una settimana, dove in due domeniche consecutive ha segnato prima il gol vittoria contro la Sampdoria (2-1) e poi ha messo il timbro anche sul successo contro il Pescara (3-1).

Tonelli era un fedelissimo di Sarri che non è riuscito ad arrivare nemmeno a dieci presenze in campionato con gli azzurri, nonostante poi la partecipazione all’organico del Napoli gli abbia permesso di avere minuti in Europa League e un’importante convocazione in Nazionale (fra i preconvocati dell’Europeo del 2016 con Conte). Oggi alla Sampdoria, Tonelli ha trovato un nuovo spazio personale in quella che è una squadra perfetta per il suo livello tecnico, più in alto della provinciale Empoli ma non troppo come nel top club Napoli. Genova e Marassi sono un contesto in cui il difensore toscano sta trovando spazio, sicurezza e fiducia: è diventato l’icona perfetta della seconda difesa meno perforata del calcio italiano.

Il gol di ieri contro l’Atalanta certifica uno status di incredibile comfort nei ranghi doriani, dove negli anni, grazie ai vari Mihajlovic e Giampaolo, sono partiti verso lidi più nobili importanti difensori centrali come Alessio Romagnoli e Milan Skriniar. Lorenzo Tonelli ha una naturale capacità di leadership e cultura del lavoro, che oggi, in qualità di risultati, si sono tradotti in difensore titolare e emblema dell’ennesima bella edizione della Sampdoria di Marco Giampaolo.

MARCO GIAMPAOLO

Senza mezzi termini, i difensori centrali con Giampaolo diventano degli ottimi difensori. Oltre a quello che attualmente è uno dei migliori risultati del lavoro dell’allenatore di Giulianova, Milan Skriniar, la Serie A con l’ex Siena si è riempita di una cultura difensiva unica e stimata. Giampaolo lavora sulla postura, sulle linee e nei meccanismi serrati che puntualmente gli permettono di essere esaltato stagione dopo stagione dai suoi colleghi (fu Sarri a consigliare Giampaolo come suo sostituto al presidente Corsi). Una predilezione alla cura dei sistemi della retroguardia che ha escluso a priori, dopo due settimane di allenamenti, Leandro Castan, partito per Cagliari dopo che Giampaolo non riusciva a vedere nel brasiliano un atteggiamento difensivo che corrispondesse ai suoi stilemi.

La Sampdoria ha preso in prestito Tonelli dal Napoli per 500’000 euro dopo nove presenze in Serie A con gli azzurri di Sarri.

Dunque Tonelli ha trovato un maestro a Genova che gli aveva già fatto capire l’importanza del lavoro difensivo a Empoli, quando Giampaolo sostituì Sarri e contribuì al miglioramento dei giocatori già avviato dal collega toscano. A dirla tutta, prima che partissero per Napoli, Zielinski e Tonelli sono stati i risultati migliori ottenuti da Giampaolo a Empoli in termini di crescita personale, anche se il centrale di Firenze, al sesto anno al Carlo Castellani, era già un professionista esperto.

Fra Serie A e Serie B, Tonelli con l’Empoli ha giocato 173 partite e segnato 15 gol. Il difensore nato a Firenze è cresciuto nel settore giovanile azzurro, lasciando la prima squadra dopo sei stagioni per andare a Napoli, su richiesta di Maurizio Sarri.

È stato Marco Giampaolo a volere Tonelli a Genova, puntando sulla consapevolezza di poter ritrovare l’esperienza e la capacità di un difensore centrale già allenato. Per questo il sodalizio attuale tra Tonelli e la Sampdoria sta funzionando benissimo. Da un lato ci sono un ambiente e un allenatore che credono nel giocatore e che rappresentano un livello calcistico di indubbia complementarietà con le caratteristiche di Tonelli; dall’altro lato c’è un difensore che ha dimostrato di muoversi bene nell’attuale contesto tattico e che seppur per poco ha fatto vedere buone cose nel grande Napoli di Sarri.

GRATIFICATO

Il gol all’Atalanta mette i puntini sulle “i” di un inizio di campionato avvincente per la Sampdoria e per Tonelli. I blucerchiati sono sesti e spiccano per le doti difensive, con una retroguardia che ha subito più gol solo della Juventus. L’ex difensore dell’Empoli ha trovato una minutaggio che non aveva dall’ultimo anno in Toscana, proprio con Giampaolo. Attualmente è fermo a due gare consecutive da titolare (a Napoli non è riuscito ad ottenere – a livello di continuità – più di questo) e su otto gare di campionato, cinque volte è partito dal primo minuto.

Il suo senso del gol è tornato a fare capolino all’Atleti Azzurri d’Italia a Bergamo, raggiungendo quota undici nel massimo torneo italiano e diciotto a livello personale. La concorrenza in un reparto giovane e senza più l’argentino Silvestre – autentico pilastro nelle recenti stagioni – sarà stimolante e positiva per il difensore di Firenze, che ha però le carte in regola per possedere fino in fondo la fiducia di Giampaolo e della curva sud di Marassi. Sfortunatamente per lui è stato in campo in tre dei quattro gol totali subiti dalla Sampdoria in campionato, anche se sul piano delle prestazioni, il suo contributo e la sicurezza che arreca al reparto si sono indistinguibili. Se con Giampaolo il rapporto era già avviato, quello con Genova si sta costruendo partita dopo partita.