Dopo i milanisti Cutrone e Alessandro Romagnoli e l’interista D’Ambrosio anche il granata Simone Zaza dice no alla Nazionale per motivi fisici. Se il trio “milanese” già da ieri aveva denunciato i propri acciacchi e dunque l’impossibilità di essere alle sedute di Mancini, la notizia dello stop dell’ex Valencia è di questa mattina. Ieri pomeriggio, durante la seduta di allenamento, Zaza si era fermato per un affaticamento al polpaccio; solo questa mattina dopo gli esami dovuti è emerso che il problema è più grave del previsto e l’attaccante di Policoro ha dovuto rinunciare alla Nazionale.

I convocati di Mancini avevano giù fatto partire un giro di chiacchiere e opinioni dopo le mancate convocazioni degli attaccanti Mario Balotelli e Andrea Belotti, bomber a secco di gol in stagione con i club e che il Mancio aveva scelto di lasciare a casa. Adesso, con Patrick Cutrone e Simone Zaza fuori forzatamente, Mancini potrebbe tornare a fare un pensierino sul Gallo Belotti, visto che attualmente i centravanti di ruolo a disposizione del selezionatore sono i soli Insigne, Caprari e Immobile. Quest’ultimo,tra l’altro, solo ieri ha dato disponibilità all’azzurro visti i problemi fisici che ne avevano messo a rischio la presenza contro Ucraina e Polonia. Al posto di Romagnoli e D’Ambrosio, in difesa sono stati chiamati Lorenzo Tonelli della Sampdoria (gol vittoria domenica contro l’Atalanta) e Cristiano Piccini del Valencia, reduce dall’1-1 nel big match di Liga contro il Barcellona di Messi. Per il laterale ex Sporting Lisbona e Fiorentina si tratta della prima chiamata in Azzurro, mentre Tonelli era già stato a Coverciano per lo stage pre-Euro 2016 di Conte.