Per chi non fosse un appassionato di Harry Potter, la frase “mi apro alla chiusura” si ritrova nell’ultimo capitolo della saga del maghetto di Hogwarts. È la frase del primo boccino conquistato da Harry che cela al suo interno la pietra della resurrezione, ecco spiegato il perché di quella frase che potrebbe tranquillamente essere attribuita alla partita di ieri sera al San Siro.

Sembrava tutto chiuso, ritmi bassi e squadre piuttosto chiuse nel recupero del secondo tempo, invece arriva lui, come al solito, come l’anno scorso la decide nel recupero del secondo tempo: Mauro Icardi. L’argentino ha avuto 2 occasioni, una per tempo e proprio l’ultima non se l’è fatta scappare, come un rapace si va a prendere quel cross al buio di Vecino, ringrazia Donnarumma per l’uscita sciagurata e manda l’Inter sul tetto di Milano. Non è stato un vero e proprio big match: come di solito accade in Italia, la partita è molto fisica e poco spettacolare. Il merito è assolutamente delle difese piuttosto granitiche, in caso di pareggio avrebbero trionfato loro, ben piazzate e molto attente ma alla fine arriva sempre lui,  si apre alla chiusura, il solito Icardi.

TANGO LENTO

Doveva essere il derby dei due argentini, stava per diventare il derby di un terzo argentino: Mateo Musacchio. Il difensore ex Villarreal poteva essere uno dei migliori in campo, ma un errore ed un aquila argentina gli rubano la scena. Il capitano dell’Inter non si vede per quasi tutta la partita: oltre al gol annullato ed l’occasione del primo tempo ostacolata da Romagnoli, la 9 nerazzurra non è mai stata in partita. Come spesso accade basta un guizzo per tornare alla normalità, così è stato e l’argentino si gode la scena.

Dall’altro lato c’era Gonzalo Higuain alla prima apparizione nel derby tra bauscia e casciavit. Il Pipita sognava l’esordio con il botto ed invece ha deluso le sue aspettative e quelle dei tifosi. Quasi mai in partita, poco servito ed ostacolato dalla coppia granitica composta da Skriniar e De Vrij. Le colpe si dividono a metà tra lui e gli esterni che spesso non lo hanno cercato ma anzi andavano sparati verso la porta per trovare la gioia personale. Higuain si sbatte e si lamenta per il mancato servizio dei compagni sembrando quasi un leone in gabbia che non riesce ad uscire.

MAI IMBATTUTO

Dovrebbe essere il miglior portiere della nazionale italiana eppure in 9 partite non è mai riuscito a mantenere la porta inviolata. Non è sempre colpa sua, le amnesia capitano a tutti, ma questa volta lo zampino più grande porta la firma proprio di Gianluigi Donnarumma. Stava per essere una giornata positiva con una bella parata sul colpo di testa di Perisic poi però l’uscita terribile nel recupero del secondo tempo ha distrutto tutto. Ora c’è chi invoca il nome di Reina per sostituire lo spento portiere della nazionale. È giusto così? Probabilmente no, perché le colpe, come ha detto Gattuso, non sono mai di un singolo, ma questo errore fa piuttosto male.

FISICO

La partita è stata una di quelle rudi, lo testimonia il tabellino dell’arbitro che riporta ben 8 ammonizioni. Sarebbero potute essere di più, ad esempio con l’ipotetico giallo a Perisic per l’entrata a martello su Calabria nel primo tempo oppure il referto sarebbe potuto essere diverso con l’ammonizione a Nainggolan e non a Biglia su quel contrasto che ha creato scintille in mezzo al campo. Se lo spettacolo non c’è stato in questo derby è anche per questi scontro duri, energici che alla lunga hanno portato dei giocatori, reduci dagli impegni con le nazionali a mollare la presa portando avanti il gioco con un ritmo piuttosto compassato.

MURO INVALICABILE

L’Inter è la seconda miglior difesa insieme alle Juventus con 6 reti subite in 9 incontri. Solo la Sampdoria sta facendo meglio con 4 ma al netto di una partita mancante che si disputerà oggi. Grandi meriti per questo risultato vanno dati assolutamente alla coppia di centrali Skriniar-De Vrij, autentici colossi della retroguardia nerazzurra. Se Handanovic ieri sera a San Siro ha dormito sogni tranquilli allora è stato semplicemente grazie a loro 2. Higuain è scomparso nella loro morsa, il Milan è riuscito a calciare verso la porta nell’area di rigore nerazzurra solo a metà del secondo tempo con un tiro piuttosto scialbo. La paura dei due centrali nerazzurri incombe prepotentemente nella mente degli avversari, quasi come se fosse un deterrente per gli attacchi dei nemici.

PAGELLE

Inter: Handanovic 6; Vrsaljiko 5,5; De Vrij 7; Skriniar 7; Asamoah 5,5; Vecino 6; Brozovic 6,5;  Politano 6,5 (dal 82′ Candreva s.v.); Perisic 5,5 ( dal 70′ Keita Balde 6); Nainggolan 6 (dal 30′ Borja Valero 5,5);  Icardi 7.

Milan: Donnarumma 5; Calabria 6 (dal 90′ Abate s.v.); Romagnoli 6,5; Musacchio 5,5; Rodriguez 5,5; Kessie 6,5 (dal 84′ Bakayoko s.v.); Biglia 6, Bonaventura 5; Suso 5,5; Calhanoglu 5,5 (dal 74′ Cutrone 6); Higuain 5,5.