Negli ultimi anni, i videogiochi di calcio (e non solo) stanno spopolando anche tra i calciatori professionisti. Grazie a YouTube e ai social network sempre più persone stanno contribuendo in maniera massiccia alla diffusione di questo nuovo “sport”. Non è raro che gli stessi giocatori facciano parte di questo fenomeno, grazie a collaborazioni con youtuber, sponsorizzazioni dalle case produttrici o, come visto in questi mesi, grazie a particolari esultanze. Ormai il mondo virtuale dei videogiochi è sempre più vicino a quello reale del calcio giocato.

Griezmann e Pogba esultano con il celebre balletto di Fortnite

CALCIATORI VIDEOGIOCATORI

Come già detto, sono molti i professionisti del pallone che si stanno cimentando, più o meno seriamente, con i videogame del momento. Sicuramente il titolo più di moda è attualmente Fortnite e il già citato Antoine Griezmann è l’esempio più noto. Il suo popolarissimo Take the L, con il quale celebra ogni goal, proviene proprio dal videogioco più amato degli ultimi mesi di cui è grande appassionato. Come lui però ci sono moltissimi altri calciatori, tra i quali spiccano Mesut Ozil e Sead Kolasinac, compagni all’Arsenal. I due Gunners hanno recentemente aperto il proprio canale su Twitch, dove trasmettono in live le loro partite di Fortnite. Anche il bianconero Douglas Costa ama molto il videogame, tanto che molto spesso pubblica nelle sue storie su Instagram i suoi successi.

Ozil al lancio del suo canale

Come è facile immaginare però, a farla da padrone tra i calciatori rimane Fifa. Gli amanti del più diffuso videogioco di calcio al mondo (non se la prendano gli appassionati di PES) sono tantissimi: Fifa 18 ha infatti venduto più di 10 milioni di copie. Anche quest’anno l’uscita del nuovo Fifa 19 era attesissima, complice il sempre ottimo lavoro di pubblicizzazione. Durante la campagna di EA Sports sono fondamentali i calciatori, che attendono con grande trepidazione di scoprire la propria valutazione. Paulo Dybala, uno dei volti più importanti di questa edizione, aveva postato un simpatico spot sul suo profilo Insagram, nel quale lui, Cristiano Ronaldo, Diego Costa e altri giocatori si lamentavano proprio per i valori troppo bassi del gioco. Eccolo qua:

Cambiando ancora una volta videogioco, avevano fatto sorridere le parole di Jamie Vardy in un’intervista rilasciata in occasione della sua prima convocazione in nazionale. Allora Vardy era in piena corsa per il titolo con il Leicester dei miracoli di Ranieri e tra le varie curiosità sulla sua vita e quell’incredibile stagione era spuntato un aneddoto molto divertente. L’attaccante inglese aveva rivelato di essere un accanito fan di Call of Duty e l’attaccante aveva parlato di questa passione con alcuni giocatori del Tottenham presenti in ritiro. Nulla di strano, se non per il fatto che proprio gli Spurs fossero i principali rivali di Jamie e compagni.

BUSINESS VERO E PROPRIO

In alcuni casi l’E-gaming è diventato una concreta fonte di guadagno per alcuni calciatori che hanno investito in questa attività. Ozil e Kolasinac sono solo un piccolo esempio di questa possibilità. Alcune delle maggiori leghe, tra le quali la Premier, la Liga e la MLS hanno creato il proprio campionato su Fifa. Questo fatto apre a una concezione nuova e innovativa del professionismo poiché amplia le possibilità di entrare a far parte di una grande squadra. Un caso curioso è anche quello di un altro giocatore del Leicester Christian Fuchs. L’austriaco delle Foxes è diventato il primo giocatore della Premier League a creare il suo team di E-gamers. Fuchs ha dichiarato di avere una passione per Fifa che dura da quando era un ragazzino e di credere fortemente nel futuro dell’E-gaming. La squadra di Fuchs conta attualmente nove giocatori ed è impegnata solo in tornei di Fifa Ultimate Team (FUT), ma il giocatore stesso non esclude la possibilità di intraprendere anche percorsi diversi. Il terzino del Leicester ha anche aperto alla possibilità di far diventare questo progetto il suo lavoro una volta terminata la sua carriera da calciatore.

Logo di No Fuchs Given, la squadra del calciatore

IN ITALIA

In Italia, come spesso capita, si è ancora lontani da quello che sta succedendo nel resto dell’Europa. Attualmente le squadre di Serie A che hanno creato il proprio team di videogiocatori sono ancora poche. Si tratta per la precisione di Roma, Sampdoria, Genoa, Empoli, Cagliari, e Parma con l’eccezione del Perugia,che milita in Serie B. Qualche passo avanti è stato fatto, i top club italiani non sembrano interessati al movimento, Roma esclusa. Esiste però in Italia una società simile a quella creata da Fuchs. Si tratta di Mkers della quale Numero Diez ha già parlato in questa intervista a Matteo Ribera. La strada è ancora molto lunga, ma il mondo dell’E-gaming potrebbe offrire molti spunti per il futuro del calcio anche in Italia.