Salire su un aereo, raggiungere una quota altissima e lanciarsi nel nulla senza il paracadute, schiantandosi inevitabilmente al suolo. Arrivare a un passo dalla stesura di un bellissimo libro per poi strapparne le pagine, una ad una. È quello che è successo alla Sampdoria a cavallo fra il 2009 e il 2011. I blucerchiati vissero un vero e proprio sogno a occhi aperti, dal quale dovettero svegliarsi bruscamente.

Nella stagione 2009/10 la squadra, allenata da Luigi Delneri, conquistò uno strabiliante, quanto inaspettato, quarto posto. Posizionamento che valse un biglietto per i playoff di Champions League, in cui la Samp affrontò il Werder Brema. Nel doppio scontro i tedeschi ebbero la meglio, con un risultato complessivo di 5-4. La sconfitta nei preliminari fu solo l’inizio del declino. Nel campionato successivo arrivò un clamoroso diciottesimo posto, con conseguente retrocessione in Serie B.

Pazzini si dispera dopo il gol segnato da Rosenberg (sullo sfondo).

Ma che fine avranno fatto i calciatori che nel 2010 furono ad un passo dallo scrivere la storia?

DIRIGENZA E STAFF

Il presidente del club genovese era Riccardo Garrone, noto imprenditore nel settore energetico, venuto a mancare nel gennaio 2013. Lasciò la società nelle mani del figlio Edoardo, il quale ha ceduto il club all’istrionico produttore cinematografico romano Massimo Ferrero nel 2014.

Del Neri e Marotta.

Il ruolo di Direttore Sportivo era ricoperto da Giuseppe Marotta, dirigente capace di mettersi a tal punto in luce con la Samp da esser chiamato dalla Juventus. In bianconero ha vissuto annate più che positive, scoprendo calciatori come Paul Pogba e Arturo Vidal, forieri di plusvalenze estremamente redditizie. In panchina, autore di un vero e proprio capolavoro, Luigi Delneri. Il tecnico friulano, dopo l’ottimo campionato alla guida dei blucerchiati, viene sostituito da Domenico Di Carlo. L’esperienza a Genova è stata l’ultimo “porto felice” dell’allenatore di Aquileia. Dal novembre 2017 è privo di incarico.

PORTA E DIFESA

Marco Storari e Luca Castellazzi si divisero la porta della Doria, giocando 19 partite a testa. Il primo è successivamente passato alla corte della Vecchia Signora, per la quale ha svolto un ruolo da comprimario (43 presenze in 5 stagioni). Si è, in seguito, trasferito prima al Cagliari – dove ha vissuto un campionato da protagonista in B – poi al Milan, dove non ha mai messo piede in campo, almeno per quanto riguarda la Serie A. Ora è svincolato e ha ammesso di voler giocare ancora. Il secondo, al termine della bellissima stagione in blucerchiato, è stato acquistato dall’Inter. In neroazzurro è stato il secondo del ben più quotato Samir Handanovič. Dopo due stagioni vissute in panchina con il Torino, ha lasciato i guantoni per intraprendere la carriera dirigenziale nel club granata.

Dei componenti del reparto arretrato, solo Luciano Zauri e Stefano Lucchini hanno appeso le scarpette al chiodo: entrambi sono tecnici di squadre giovanili. Zauri, dopo la retrocessione in B, è tornato alla Lazio (detentrice del cartellino) per due stagioni e ha chiuso la carriera 2013, nella sua terra natia: Pescara. Lucchini, invece, è stato rilevato dall’Atalanta, con la quale ha giocato tre stagioni da titolare. Poi ha sposato il progetto del Cesena, vivendo un campionato di A e uno di B. Si è ritirato l’anno scorso, dopo aver aiutato la Cremonese a ottenere la tanto attesa promozione in Cadetteria.

Gastaldello in azione con la maglia blucerchiata.

Reto Ziegler, invece,  ha da poco firmato con gli americani del Dallas. Lo svizzero è stato l’ennesimo doriano acquistato dalla Juventus dopo quel biennio a fasi alterne. L’esperienza infelice in bianconero è stato il prologo di un declino inaspettato. Daniele Gastaldello sta vivendo una nuova giovinezza in Serie B con il Brescia, squadra a cui si è legato dopo sette anni e mezzo di Samp e due col rossoblu del Bologna. Daniele Mannini e Marius Stankevicius si sono accontentanti della Lega Pro e della Serie D per chiudere le loro carriere.

CENTROCAMPO

In mediana, il capitano Angelo Palombo ha rivestito un’importanza primaria fino al gennaio 2012, quando è stato ceduto in prestito ad un’Inter in fase di ricostruzione. La stessa società meneghina non optò per il riscatto, per cui Angelo fu costretto a tornare a Genova. In Liguria ha ritrovato la serenità alla corte di Delio Rossi e Siniša Mihajlović. È attualmente un collaboratore tecnico della Sampdoria. Chi non ha fatto una carriera in linea con le aspettative è Marco Rossi, calciatore del Robur Siena. Discorso analogo per Fernando Tissone, approdato quest’anno al Desportivo Aves, squadra neopromossa nella Primeira Liga portoghese, a seguito di annate non fortunatissime con le maglie di Mallorca e Malaga.

Il capitano Angelo Palombo.

A differenza di Marco Padalino, ritiratosi dal mondo del calcio, Franco Semioli allena l’under 17 della Pro Vercelli. Una nuova carriera intrapresa post-ritiro, avvenuto dopo le ultime due stagioni in D con il Chieri. L’unico a calcare ancora certi palcoscenici è Andrea Poli, all’epoca un talento in rampa di lancio. Il centrocampista ha deluso le aspettative nelle successive avventure vissute con le due squadre di Milano. Ora è un tesserato del Bologna.

ATTACCO

In attacco il duo delle meraviglie: Giampaolo Pazzini, autore di una stagione impressionante dal punto di vista realizzativo, e Antonio Cassano, incostante come sempre. Entrambi, dopo l’esperienza in casa Samp, hanno vestito le maglie di Milan ed Inter. Se Pazzini, nonostante tante, troppe difficoltà, ha cercato di ritagliarsi il suo spazio con umiltà e lavoro, il fantasista di Bari ha deluso ogni tipo di aspettativa. Il primo, dopo esser passato da Milano, ha vestito le maglie di Levante ed Hellas Verona (di cui è tuttora capitano); il secondo è ha giocato due stagioni con il Parma.

Un sorridente “Fantantonio”.

Successivamente ha fatto brevemente rientro a Genova, per poi firmare con il Verona. Prima dell’inizio del campionato ha deciso di risolvere il contratto e appende gli scarpini al chiodo. Poche settimane fa, ha svolto degli allenamenti con l’Entella, senza riuscir a trovare un accordo con il club ligure. Da segnalare la positiva esperienza dell’Europeo 2012, nel quale, in maglia azzurra, ha dato prova del suo immenso talento. A completare il reparto offensivo Nicola Pozzi, che, dopo aver lasciato la Samp, ha iniziato il tratto discendente della parabola e attualmente milita in Eccellenza.