Dopo pochi mesi, è terminato qualche giorno fa un rapporto praticamente mai realmente sbocciato, a partire dal suo inizio tra il caos del Mondiale di Russia ed i disguidi con la Nazionale spagnola, tra Lopetegui ed il Real Madrid. Si sentiva già da parecchio parlare di Antonio Conte, svincolato dal Chelsea ad inizio stagione, ma non solo, fatto sta che alla fine sulla panchina dei Blancos ci si è ritrovato, per ora ancora ”ad interim”, Santiago Solari, fino ad ora tecnico della seconda squadra del Real ( il Castilla ), nonchè ex calciatore militato tra le altre, oltre che proprio nel Madrid, anche dalle parti di Milano, sponda neroazzurra. 

Ieri l’esordio del tecnico Argentino sulla panchina del Real in Liga contro il Valladolid, battuto 2-0 e, anche se i problemi per il Madrid non sembrano essere stati risolti, in Spagna sono tutti pazzi di Vinicius Junior.

IL BIANCO E NERO DI MADRID

Ragazzino, si, anche se con un cartellino del valore di 60 e passa milioni, Vinicius Jr. è pur sempre un ragazzo del 2000. E’ proprio il suo altissimo valore di mercato che, negli ultimi mesi, dopo essere stato relegato al Castilla, aveva fatto si che sorgessero dei dubbi tra i tifosi che, a gran voce, chiedevano dove fosse finito il ”funambolo” brasiliano, il ”prodigio” verdeoro. Alcune voci partite proprio dalla Spagna vedevano addirittura il giovane messo alla porta già a Gennaio, con più di qualche squadra, anche italiana, pronta a partire all’assalto.

Ecco allora pronta la risposta: 2 assist in Coppa del Re nella vittoria per 4-0 contro il Melilla, propiziata un’autorete nella vittoria di ieri con il Valladolid. Appena gli è stata data la possibilità di fare male, lui ha risposto presente.

Solo parole al miele per il Brasiliano nella giornata di oggi; in Spagna sono letteralmente stragati dalle prodezze del classe 2000, tanto da portare Marca ed As, due dei quotidiani più celebri della penisola iberica, a dedicargli la copertina.

Per Marca Vinicius Jr. è il giocatore che può ribaltare le sorti di una stagione che sembra essere maledetta e nella redazione di As non sembrano essere di parere contrario; per loro Vinicius ”porta fortuna”.

E se lo dicono loro, c’è da crederci; Vinicius può realmente essere l’uomo della svolta ed ha tutte le carte in mano per esserlo: velocità, forza fisica, doti tecniche tutt’altro che indifferenti,  ma soprattutto la determinazione e la voglia di mostrare al mondo intero quanto quei 61 mln più commissioni spesi in estate dal Real siano stati un investimento più che azzeccato.

 

 

Alla fine dei conti il diciottenne ha un biglietto da visita niente male: 4 gol e 3 assist in 12 partite giocate in Serie A brasiliana con il Flamengo, poi  2 gol in 5 di Libertadores. A perdere completamente la testa per lui non c’è stato solo il Real…

”Gli auguro tanta fortuna. Questa è una sfida meravigliosa. Tutti sperano di poter giocare per una squadra come il Real Madrid. Ora ha la possibilità di dimostrare tutto il suo talento, è molto determinato”

Ronaldo Luìs Nazàrio de Lima

 

DAL FUTSAL AL REAL: NATO PER STUPIRE

E’ brasiliano e si sa che li’, in Brasile, di talenti ne sfornano di continuo. D’altronde stiamo parlando della terra della samba, la terra di Pelè e della sua Ginga e allora cosa c’è di meglio di un giocatore che le ossa se l’è fatte con il Futsal?

 

Al Real avevano le idee ben chiare: non stavano comprando solo un giovane promettente; stavano comprando un possibile crack del calcio mondiale, stavano comprando un giocatore con margini di miglioramento potenzialmente infiniti, ma che potesse anche giocare fin da subito. Il tutto nell’estate in cui da Madrid, direzione Torino, a partire è stato chi, come Vinicius, in patria aveva la fama di talento cristallino e che, qualche annetto dopo, si ritrova con 5 palloni d’oro sul comodino.

Il paragone appare spontaneo: ”Vinicius è il nuovo Neymar”, ma attenzione a paragonarlo ad un giocoliere; da buon carioca, Vinicius Jr. è infatti calcisticamente cresciuto per diventare una macchina. A San Paolo il calcio non è quello di Rio, città in cui è cresciuto O’Ney; a San Paolo ti insegnano ad usare il fisico come ausilio per la tecnina, ti insegnano il calcio europeo, non ti insegnano a ballare; ti insegnano a giocare a calcio. A San Paolo si impara la forza, si impara la resistenza, ma soprattutto si impara a soffrire, si impara a fare sacrifici e si impara a dare sempre il massimo.

Ma Vinicius tutte queste cose le aveva già dentro, doveva solo imparare ad usarle. Ecco allora la fortuna di avere un padre che da subito permette al figlio di approcciarsi al pallone, da prima con il Futsal, sport migliore per affinare la tecnica, ma poi ben presto 11 contro 11 in un campo da calcio. Allora arrivano le prime richieste, il suo talento è troppo grande per restare inosservato; lo vogliono in molti, ma lo prende il Flamengo che, ben presto, gli piazza sul contratto una clausola da ben 45 mln.

Altra fortuna è stata proprio quella di giocare per il Flamengo, la squadra perfetta per Vinicius; una squadra che sa vincere, ma sa anche come far crescere un giocatore giovane, una squadra che fa di giocatori cosi’ un motivo di vanto, una squadra che tra i tanti ha visto crescere giocatori come Junior e Zico. Ora il Real Madrid e la possibilità di mostrare a tutti il proprio talento, puntando con ogni probabilità a diventare non solo un grande calciatore, ma anche un grande atleta, cosi’ come a San Paolo gli hanno insegnato.

Gamba e fisico, numeri da grande; sono sempre state queste le caratteristiche fondamentali di un giocatore indispensabile prima in Under 15 verdeoro, poi in Under 17 ed ora in Under 20, ma attenzione perchè gli osservatori della Nazionale maggiore mantengono gli occhi sempre aperti quando davanti hanno un giocatore come Vinicius Jr, intanto lui ora si concentra sul Real e su un campionato da ribaltare, accentando la possibilità di diventare il mattatore di questo nuovo corso.