Fernando Ovelar ha scritto un pagina importante nel mondo del calcio.

Il nome dirà poco, ma l’attaccante del Cerro Porteno ha già inciso la sua firma nella storia del calcio paraguaiano segnando il primo gol da professionista a soli 14 anni, 9 mesi e 27 giorni.

Non solo, lo ha fatto nel derby più sentito di tutto il Paraguay, il Clasico davanti ai 40mila dell’Estadio Manuel Ferreira casa dell’Olimpia Asuncion capolista (2-2 il finale).

In squadra con lui – per evidenziare la giovinezza di  questo ragazzo – gioca Roque Santa Cruz, che ha 23 anni in più.

RECORD?

Il predestinato. Non c’è termine migliore, probabilmente, per descrivere il giovanissimo calciatore: nato nel 2004, domenica ha vissuto una giornata indimenticabile, stracciando tutte le vecchie pagine di storia calcistica.

Ovelar, di fatto, ha trovato il suo primo gol da professionista nella Division Profesional paraguaiana, diventando il più di giovane di sempre a riuscirci e battendo il precedente primato di Sergio Diaz.

Il gol è arrivato su una palla filtrante a centro area, con il piccolo attaccante del Cerro Porteño che si è infilato alle spalle della difesa e con un tocco morbido ha battuto il portiere, rompendo dopo circa un quarto d’ora l’equilibrio nel Clasico contro l’Olimpia.

Secondo alcune fonti, con questa rete Ovelar – oltre a far parlare di sé in tutto il mondo – è diventato il secondo marcatore più giovane della storia del calcio.

Il paraguaiano infatti per pochi giorni si piazza alle spalle dell’armeno Armen Ghazaryan che nel 2002 ha segnato la prima rete della sua carriera a 14 anni e 215 giorni.
Beffati però il lettone Grinbergs in gol a 15 anni e 102 giorni, e il gioiellino norvegese Odgaard (15 anni e 150 giorni), acquistato poi dal Real Madrid.

Superato anche il marcatore più giovane della storia della Serie A, ovvero il leggendario bomber della Roma Amedeo Amadei capace di trovare la rete nel 1937 a 15 anni e 9 mesi.