È risaputo, Ronaldinho non se la passa bene con il fisco, e l’ultima notizia che arriva dal Brasile ha dell’incredibile, e aumenta i dubbi intorno alla sua figura. Secondo quanto riportato dai principali media sudamericani, l’ex calciatore del Milan sarebbe sull’orlo del fallimento: sul suo conto corrente infatti ci sarebbero appena 24,63 reais, che equivalgono a 6 euro.

ABUSO EDILIZIO

È questa l’accusa a cui devono rispondere Ronaldo de Assis Moreira, conosciuto come Ronaldinho, e suo fratello Roberto riguardo ad una vicenda avvenuta nel 2015. Tre anni fa la Corte di Giustizia di Rio Grande do Sul aveva condannato i due al pagamento di una multa per aver costruito abusivamente un mulino in una zona protetta di Porto Alegre. I due fratelli, che avrebbero fatto costruire il mulino per fini economici, non hanno mai pagato la multa, che è lievitata fino ad arrivare alla somma di 8.5 milioni di reais, circa due milioni di euro.

Addirittura qualche giorno fa il Tribunale di Giustizia ha deciso di ritirare il passaporto dei due, impedendo loro di abbandonare il Paese. Non solo: poiché nemmeno l’ipoteca dell’immobile incriminato è riuscita a saldare il debito dei due fratelli, il Tribunale ha chiesto di poter controllare il conto corrente dell’ex calciatore, trovandolo praticamente vuoto.

PIÙ DI QUALCHE SOSPETTO

Non si placano dunque i sospetti intorno alla figura di Ronaldinho. I contatti con gli sponsor per il brasiliano sono frequenti, e dunque la disponibilità economica non dovrebbe essere un problema considerando anche il suo stile di vita lussuoso e fuori dalle righe. Qualche giorno fa era a Tokyo proprio per un’attività promozionale e spesso gioca partite per beneficienza (la prossima è tra dieci giorni in Germania con gli Amigos de Ronaldinho, sempre se riuscirà a riottenere il passaporto).

Non si capisce dunque perché sul suo conto ci siano appena sei euro. O meglio, i dubbi riguardo a qualche suo illecito nei confronti del fisco brasiliano aumentano.  A questi si aggiungono anche le polemiche riguardo al suo appoggio alle ultime elezioni politiche all’eletto presidente Jair Bolsonaro, politico di estrema destra che si è fatto conoscere per i suoi insulti razzisti e sessisti. Per questo motivo il Barcellona ha deciso di togliere a Ronaldinho lo status di Ambasciatore.

Che l’appoggio del brasiliano al neo presidente sia dovuto a un qualche tornaconto in termini giudiziari?

Non lo sapremo mai, ma è certo che la vita sregolata di uno dei calciatori più forti di sempre continua anche dopo il suo ritiro dai campi.