Sapete come funziona l’All-Star game del basket?

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L’NBA All-Star Game è uno degli eventi più importanti della stagione NBA. Si tratta di un weekend di gare spettacolari, come la gara delle schiacciate o quella di tiro da tre punti, che culminano la domenica sera con una sfida tra due squadre, composte rispettivamente da una selezione dei migliori giocatori della Eastern Conference e quelli della Western Conference.

Ripercorrendo la falsa riga di ciò che avviene in NBA, potrebbe rivelarsi grandioso e spettacolare realizzare un evento di simile portata anche nel panorama del gioco del calcio:

Nello specifico, si potrebbero prendere in analisi più fattori e criteri e, probabilmente, realizzare più ‘All-Star game‘ con regole, pratiche e componenti diversi a seconda del tipo di competizione che si vuole mettere a punto. Un’idea piuttosto basilare sarebbe rappresentata dal format ‘Europa vs. Resto del mondo‘, ma senza ombra di dubbio non vi sarebbe alcuna difficoltà nel realizzare altri tipi di eventi ancor più eccitanti e con parametri moderni.

Il format pensato per questo articolo, in realtà, sarebbe uno in particolare: creare un avvincente mini torneo in cui i giocatori più forti di ciascuna lega si uniscono per formare una squadra che affronti le altre rappresentative. Si vedrebbero quindi in campo la ‘Serie A All-Star‘ con i più forti del campionato nostrano contro la ‘Premier League All-Star‘ e così via.

Su ogni panchina, ovviamente, dovrebbe sedersi colui che viene ritenuto il miglior allenatore della lega, il quale avrà il compito di preparare la ‘nuova squadra’ minuziosamente, schierando in campo una formazione che possa rivelarsi efficace e spettacolare; perchè, ovviamente, è pur sempre di spettacolo che si parla: non essendoci in palio alcun trofeo prestigioso, quale dovrebbe rivelarsi la preoccupazione, se non quella di esser certi di offrire uno show all’altezza delle aspettative dei tifosi? Una fantastica chance per mettersi in mostra, per divertire e divertirsi con nuovi compagni e per vedere i migliori giocatori – magari di squadre rivali – condividere il campo da gioco con la medesima divisa.

Ora, però, bando alle ciance e gettiamoci a capofitto nella parte più interessante dell’articolo. Che squadre emergerebbero?

 

SERIE A ALL-STARS

La Serie A è un campionato che negli ultimi anni ha riacquistato una competitività che sembrava smarrita per strada: nonostante infrastrutture che lasciano a desiderare ed un’economia non al passo con quella inglese, il campionato nostrano sembra in grado di poter offrire senza remore un 11 all’altezza di giocare per vincere la competizione. Badate bene, però: la classifica che stiamo per stilare non è, ovviamente, oggettiva ma è fondata sul criterio soggettivo dell’autore dell’articolo.

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PORTIERESamir Handanovič.

In una Serie A orfana di guardiani straordinari come Alisson Becker e Gianluigi Buffon, la difesa dei pali non può che spettare a chi, nel corso degli anni, si è sempre fatto valere come uno dei migliori estremi difensori del campionato. Nonostante qualche errore grossolano, infatti, lo sloveno ha tutte le carte in regola per assicurarsi questa posizione: esperienza, continuità di rendimento ad alti livelli, agilità, posizionamento, riflessi e sicurezza nell’uno contro uno; se si tratta di rigori, poi, probabilmente non esiste portiere peggiore da affrontare.

DIFESA: Giorgio Chiellini; Milan Škriniar; Kalidou Koulibaly.

Difesa a tre per la nostra Serie A. Il motivo? Semplice. Il torneo italiano pullula di difensori centrali validi e rocciosi, tanto che giocatori del calibro di Kostas Manolas, Stefan de Vrij e Leonardo Bonucci sono stati lasciati fuori, nonostante il loro altissimo livello di rendimento.

Il numero 3 della Juventus è da sempre una garanzia, sia sotto il punto di vista dell’esperienza, sia sotto il punto di vista dell’agonismo. A 34 anni, Giorgio Chiellini è reduce da una stagione disputata ad altissimi livelli e la fascia di capitano che ora gli spetta sembra avergli infuso ulteriore linfa vitale. Immancabile.

La sorpresa della scorsa stagione dell’Inter non poteva in alcun modo mancare: Milan Škriniar è già uno dei migliori difensori centrali del globo e la stagione che sta affrontando ha il sapore di consacrazione ad alti livelli. Fisico, rapido, pulito e con il fiuto del goal, lo sloveno è una pedina che farebbe comodo a qualsiasi allenatore per la propria retroguardia. Giovinezza e straripante talento al servizio.

Poteva forse mancare K2? Il senegalese, ritenuto da più addetti ai lavori come il miglior difensore centrale attualmente in circolazione, è una garanzia sotto qualsiasi punto di vista: la sua stazza e la sua struttura fisica gli permettono di uscire vincitore da qualsiasi tipo di duello, sia esso sul terreno di gioco o aereo; in una difesa a tre, con margini d’errore ancora più bassi, Kalidou Koulibaly risulterebbe probabilmente un ostacolo pressoché insormontabile per qualsiasi avversario. Una montagna.

CENTROCAMPOMiralem Pjanić; Radja Nainggolan.

Alla Roma formavano un binomio di tutto rispetto e si completavano in maniera pressoché complementare: oltre al feeling in campo, difatti, i due centrocampisti ex-giallorossi sono legati da un forte sentimento di amicizia, nonostante il belga abbia criticato più volte la scelta dell’amico bosniaco di trasferirsi alla Juventus. Il metronomo bianconeroMiralem Pjanić, ha affrontato un importante percorso di crescita che lo ha reso un giocatore più unico che raro, tanto da convincere numerosi top club europei a scommettere su di lui, formulando importanti offerte al suo club di appartenenza; l’incursore nerazzurro, invece, si è specializzato giocando qualche metro più vicino alla porta, senza perdere mai, però, quella ferocia che lo ha sempre contraddistinto. Per tale motivo Radja Nainggolan rappresenta quanto si avvicini di più all’ideale di tuttocampista.

TREQUARTISTA ED ALI: Paulo Dybala; Lorenzo Insigne; Douglas Costa.

Come ci siamo pronunciati prima, la parola d’ordine dovrà essere ‘spettacolo’. Per tal motivo proporremmo sulle fasce Lorenzo Insigne e Douglas Costa.

Lorenzo il Magnifico si trova all’apice della sua carriera ed è l’ombra del giocatore discontinuo messo in discussione fino a qualche stagione fa: esterno, ala o punta non v’è differenza di rendimento per il folletto italiano che in questa top 11 proprio non poteva mancare.

‘Show’ fa rima con Douglas Costa: l’ex esterno del Bayern Monaco ha letteralmente ammaliato chiunque durante la sua scorsa esperienza in Serie A e la sua tecnica, unita ai suoi dribbling effervescenti, rappresenta un incubo concreto per le difese avversarie; attualmente non sembra vivere un grande momento di forma, ma sulla fiducia, sentiamo di poterci affidare alle qualità del ragazzo.

Tra i due esterni spunta Paulo Dybala sulla trequarti: il dieci della squadra campione d’Italia non poteva assolutamente mancare. La sua enorme qualità, mista alla corsa e ad un lavoro sporco non scontato, lo rendono un elemento chiave in ambo le fasi di gioco. Collante tra centrocampo e attacco in fase offensiva, con le sue incursioni, la Joya rappresenta quella variabile impazzita in grado di decidere l’esito del match con una giocata.

ATTACCANTI: Cristiano Ronaldo, Mauro Icardi.

Inutile spiegare la presenza di un giocatore come il portoghese: cinque palloni d’oro dovrebbero essere sufficienti a raccontare il motivo per il quale Cristiano Ronaldo si trovi lì. Un’autentica leggenda vivente ed uno dei migliori calciatori di sempre.

Per ciò che concerne l’argentino, invece, è da considerare insieme a Gonzalo Higuaín ed Edin Džeko come il miglior centravanti puro del torneo di Serie A. Mauro Icardi ha trascinato i nerazzurri per intere annate e sta continuando a farlo con grande successo, rivelandosi un autentico fuoriclasse anche in Champions League, dove il suo fiuto del goal si è nuovamente preso la scena con tre goal in quattro partite.

Le riserve potrebbero essere…

Wojciech Szczęsny; Leonardo Bonucci; Kostas Manolas; Marek Hamšík; Dries Mertens; Gonzalo Higuaín; Edin Džeko.

PREMIER LEAGUE ALL-STARS

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PORTIERE: David De Gea.

Con un valore stimato di circa 70 milioni di euro, David De Gea è il primo candidato ad aggiudicarsi la difesa dei pali della Premier League All-Stars. Dopo anni ed anni di prestazioni ad altissimo livello condite da parate ai limiti del paranormale, il portero español non può che aggiudicarsi questo ruolo da titolare, nonostante lo straripante talento dell’ormai affermatissimo Alisson Becker. Il 27enne dei Red Devils, d’altronde, non solo è considerato il miglior portiere d’Inghilterra ma, secondo molti, sarebbe addirittura il migliore in circolazione nel suo ruolo.

DIFENSORI: Toby Alderweireld; Jan Vertonghen; Virgil van Dijk.

Il perno della difesa centrale dovrà essere l’olandese del Liverpool; statisticamente il difensore più pagato della storia del calciomercato, van Dijk, quest’anno, punterà sia alla conquista della BPL sia alla finale di UCL che si terrà a Madrid. Al suo fianco, in pianta stabile, il binomio belga del Tottenham: le capacità d’impostazione di Vertonghen e la sua intelligenza lo rendono un elemento imprescindibile per costruire la manovra dalle retrovie e per intercettare palloni in fase di non possesso; Alderweireld, altrettanto abile con i piedi e con un passato da terzino alle spalle, si integra alla perfezione con gli altri interpreti, andando a sigillare il lucchetto di una difesa abile sia ad arrestare l’offensiva avversaria, sia a dettare la manovra ed i tempi di gioco della formazione in campo.

CENTROCAMPO: Kevin De Bruyne; N’Golo Kanté; David Silva; Christian Eriksen.

I centrocampisti di alto livello non lesinano in BPL, è sufficiente pensare come da questa top four non sia emerso il nome di Nemanja Matić, İlkay Gündoğan o Paul Pogbaveterani del ruolo. Eppure, ancor più arduo sarebbe evitare di inserire i quattro nomi sopra esposti: Kevin De Bruyne, dopo essersi reinventato nel ruolo di mezzala, ha disputato l’ennesima stagione superba, rendendosi protagonista della trionfante cavalcata inglese e trascinando il suo Belgio al terzo posto in classifica della World Cup terminata pochi mesi fa; l’unione della sua tecnica sopraffina e del suo grande dinamismo dà vita ad un connubio che rende il ragazzo allenato da Josep Guardiola uno dei migliori centrocampisti del mondo intero.

“Mi sarebbe piaciuto giocare con Kanté, lui è uno con cui vorresti stare per anni… Il lavoro che fa in campo è strepitoso, non è casuale che sia diventato un leader del Chelsea e della Nazionale francese”
Sarebbe sufficiente questa dichiarazione di Andrés Iniesta per comprendere il livello assoluto del giocatore di cui stiamo parlando. N’Golo Kanté è il miglior recuperatore di palloni al mondo e, con un passato da trequartista alle spalle, lo sposalizio tra queste due peculiarità non può che partorire un autentico fenomeno di questo sport. Insostituibile.
Agile, tecnico, duttile, esperto e con grande visione di gioco, David Silva è divenuto uno dei pilastri tecnici del Manchester City; nonostante la carta d’identità si stia ingiallendo, il campione iberico rimane un interprete straordinario capace di decidere una gara con un guizzo dei suoi; nel suo percorso di crescita si è evoluto da interno di centrocampo, dimostrando di sentirsi a suo agio nella posizione e ripagando il mister a suon di prestazioni da leccarsi i baffi
Accostato ai migliori top club mondiali per cifre che superano i 100 milioni di euro, la presenza del danese degli Spurs in questa formazione è indubbia: Christian Eriksen sparge qua e là il suo talento – con grande continuità – da numerose stagioni, tanto che in molti si chiedono se non sia il caso di effettuare il salto di qualità definitivo, propendendo per un trasferimento in un top club che punti a vincere tutto. Il ragazzo, però, sembra aver trovato l’ambiente ideale in Inghilterra dove, con i londinesi, mira ad una crescita costante collettiva.

ATTACCANTI: Eden Hazard; Harry Kane; Mohamed Salah.

“Se mi sento il più forte al mondo? Ancora questa domanda? Sì, l’ho già detto e lo ripeto ancora”.

Presunzione a parte, Eden Hazard ha mostrato coraggio e fiducia nei propri mezzi, alzando il volume della voce a tal punto. In un calcio, dopotutto, che nei prossimi anni si priverà di CR7 & la Pulga, qualcuno dovrà pur ereditare il trono ed, in tal caso, il belga non può che essere in prima fila tra i candidati allo scettro.

Come punta centrale del reparto spicca Harry Kane: considerato dai più come il miglior centravanti puro attualmente in circolazione, l’inglese ha ridato spolvero agli Spurs ed alla Nazionale Inglese, trascinando la selezione dei Tre Leoni fino alle semifinali della World Cup di Russia 2018. Il posto da titolare in questa top eleven, considerata la concorrenza di Sergio Agüero, Roberto Firmino, Romelu Lukaku e Pierre-Emerick Aubameyang, diviene ancora più prezioso.

Autentica sorpresa della scorsa stagione ed in prima linea per l’assegnazione del Ballon d’or, Mohamed Salah è quell’attaccante capace di fendere le difese avversarie come fossero burro. Supportato da una grande squadra e da principi di gioco che lo rendono devastante, il ruolo di questo ragazzo nella scorsa stagione è stato determinante, a livelli di contributo, goal e assist, allo stesso modo degli alieni Messi e Ronaldo per i loro rispettivi club. Fenomeno in essere.

Le riserve potrebbero essere…

Alisson Becker; Vincent Kompany; Kyle Walker; Paul Pogba; Dele Alli; Sadio Mané; Sergio Aguero.

LA LIGA ALL-STARS

MODULO: 4-3-3

PORTIERE: Jan Oblak.

Tra i pali, nonostante la forte concorrenza di Marc-André ter Stegen e Thibaut Courtois, a spuntarla, è lo sloveno. Il portiere dell’Atletico Madrid è il giocatore più prezioso al mondo nel suo ruolo (fonte: transfermarkt.it) e rappresenta una certezza sia per il presente che per il futuro. Jan Oblak, difatti, è già nella top five dei migliori portieri attualmente in attività.

DIFENSORI: Marcelo; Sergio Ramos; Diego Godìn; Daniel Carvajal.

Il miglior terzino al mondo per distacco. Marcelo, con le sue incursioni e la sua tecnica da raffinato trequartista, è un’ala aggiunta che si rende essenziale durante lo sviluppo e la conclusione della manovra d’assedio; i suoi cross al veleno e le sue discese in area di rigore fanno scuola.

Tanto iconico quanto decisivo: Sergio Ramos ha inciso sulla storia di questo sport fino al punto di pensare di rinominare la ‘Zona Cesarini‘ con il nome di ‘Zona Sergio Ramos‘. Leader nato e vincente nell’animo, lo spagnolo è simbolo di carisma, mentalità e forza.

Al suo fianco compare un difensore ‘vecchio stampo‘: uno di coloro che forse non eccelle in impostazione e controllo della sfera, ma che possiede qualità tali da farne un autentico top player della retroguardia. Diego Godìn e la sua garra charrua farebbero la differenza in qualsiasi formazione del globo.

Titolare inamovibile in Nazionale e club, Daniel Carvajal si presenta come un laterale basso completo, con un’ottima tecnica di base ed una ferrea disciplina che lo ha portato a diventare un giocatore chiave per le Merengues. Rapido, resistente, tecnico ed abile nelle due fasi, lo spagnolo è tra le migliori scelte per la posizione di terzino destro.

CENTROCAMPISTI: Luka Modrić; Sergio Busquets; Toni Kroos.

Considerato dai più come il reale favorito alla conquista del pallone d’oro 2018, Luka Modrić e la sua Croazia hanno incantato gli spettatori di tutto il globo, conquistandone immediatamente i cuori. Allo stato attuale delle cose, il 33enne blanco è il miglior centrocampista al mondo per distacco ed il suo valore è indiscutibile.

“Per quanto riguarda giocatori bravi nel mio ruolo, non ce ne sono poi così tanti ma se dovessi scegliere il migliore, direi Busquets. È veramente il migliore del mondo, mi piace il suo stile.”

Casemiro o Sergio Busquets? È il brasiliano stesso a darci la sua opinione, confermando come il collega blaugrana gli sia ancora superiore. Lo spagnolo è forse meno spettacolare di Xavi ed Iniesta, ma il peso specifico che vanta nel centrocampo del Barcellona è indubbio. In un reparto stellare come quello del club catalano, Sergio Busquets, forse, è davvero l’unico elemento intoccabile.

Dopo aver vinto l’UCL con il Bayern Monaco e la World Cup con la Germania, l’insaziabile Toni Kroos ha dimostrato di essere ancora affamato e di voler provare a bissare i successi ottenuti in patria, trasferendosi al Real Madrid. Mai una scelta fu più azzeccata. In team con Luka Modrić e Casemiro forma il tridente di metà campo più pericoloso a piede libero.

ATTACCANTI: Lionel Messi; Luis Suárez; Antoine Griezmann.

In grande spolvero dopo la tripletta realizzata nel Clásico di Spagna, Luis Suárez ricorda al mondo intero come – nonostante le 31 candeline – sia uno degli attaccanti più prolifici e pericolosi d’Europa. Ha formato con Messi e Neymar uno dei tridenti più efficaci della storia, e quei tempi, visto il suo stato di forma attuale, non sembrano essere così lontani.

Il presuntuoso fresco campione del Mondo non poteva non essere citato. Il suo apporto all’Atletico Madrid negli ultimi anni è stato monumentale e le sue prestazioni da leader tecnico durante la Coppa del Mondo lo hanno consacrato come uno dei migliori giocatori degli ultimi anni – semmai ci fossero stati dei dubbi. Antoine Griezmann, come dichiarato di recente, punta a divenire una leggenda dei Colchoneros ed il percorso tracciato fino a questo momento pare portare proprio nella direzione indicata.

Lionel Messi. Simbolo di questa Liga, in Spagna pensavano addirittura di concedergli l’onorificenza di creare un ‘premio Messi‘ che vada a stabilire chi sia stato il miglior giocatore del campionato. Una leggenda che non ha più nulla da dimostrare e che continua a rimanere al top da un decennio.

Le riserve potrebbero essere…

Thibaut Courtois; Raphaël Varane; Jordi Alba; Casemiro; Philippe Coutinho; Gareth Bale; Diego Costa.

BUNDESLIGA ALL-STARS

La Bundesliga, purtroppo, è monopolizzata dal Bayern Monaco e ciò si riflette in maniera enorme su questa top 11: basti pensare che, puntualmente, il club bavarese attinge alle altre squadre nazionali per migliorarsi, privandole dei loro talenti in erba. C’è da consolarsi, però, con la panchina, dove spuntano nomi davvero interessanti.

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PORTIERE: Manuel Neuer.

Considerato a lungo uno dei portieri più forti del mondo – se non il migliore – è stato vicino alla conquista del ballon d’or grazie alle sue fantastiche performance. Manuel Neuer ha il merito di aver reinventato il ruolo del portiere: le sue uscite, il suo controllo palla e la sua abilità in fase d’impostazione lo rendono un monumento di questo sport.

DIFENSORI: Joshua Kimmich; David Alaba; Mats Hummels; Jérôme Boateng.

La difesa del club bavarese è impermeabile come poche altre: il trio tedesco – Kimmich, Hummels, Boateng – unito alla qualità di David Alaba rende il Bayern Monaco un avversario assai ostico.

CENTROCAMPISTI: James Rodríguez; Leon Goretzka; Thiago Alcantara.

James Rodríguez e Thiago Alcantara non stanno vivendo il loro momento migliore, complice lo scetticismo nei confronti dell’allenatore, ma la loro qualità e quanto fatto finora in carriera non sono argomenti di discussione. A questa coppia dall’elevato tasso tecnico aggiungiamo Leon Goretzka: l’ex-Schalke 04 è stato richiesto da numerosi top club europei ed il peso della Germania del futuro è tutto sulle sue spalle.

ATTACCANTI: Marco Reus; Robert Lewandowski; Arjen Robben.

Finalmente si giunge al primo pezzo pregiato non facente parte del club campione di Germania: Marco Reus, al contrario di molti suoi compagni, non ha tradito la fede giallonera ed è rimasto al Borussia Dortmund, candidandosi a bandiera del club della Ruhr. Nonostante gli infortuni, il suo valore nel tempo è rimasto altissimo: il fenomeno biondo del BVB, difatti, continua a decidere le partite con i suoi straordinari guizzi.

Lo stato di forma non è eccezionale ma, nonostante ciò, Robert Lewandowski è stato considerato per anni una delle migliori tre prime punte a livello mondiale. Un attaccante straordinario, vicino più volte al trasferimento al Real Madrid.

Sulla destra, obbligatoriamente, il nome è Thomas Müller; la scelta sarebbe potuta ricadere su Robben o Ribery i quali, però, contano 34 primavere ed una continuità di rendimento che va a scemare stagione dopo stagione. Altre alternative avrebbero potuto essere Pulisic, Bailey o il nuovo fenomeno giallonero: Jadon Sancho. Nessuno di questi, però, può vantare il palmarés, la continuità o i goal a cui ha abituato il tedesco sopracitato.

Le riserve potrebbero essere…

Kevin Trapp; Niklas Süle; Wendell; Corentin Tolisso; Kai Havertz; Jadon Sancho; Timo Werner.

LIGUE 1 ALL-STARS

Vale lo stesso discorso della Bundesliga. Il PSG, in questo caso, è il club che esercita la maggior influenza.

MODULO: 3-4-2-1

PORTIERE: Gianluigi Buffon;

Valutato come il miglior portiere della storia, Buffon ha già mostrato in più occasioni come non si trovi a Parigi per svernare. Leggendario.

DIFENSORI: Thiago Silva; Marquinhos; Presnel Kimpembe.

I due brasiliani del PSG rappresentano, per esperienza e bagaglio tecnico, quanto di meglio possa offrire la Ligue 1 in termini di difensori centrali. Thiago Silva e Marquinhos, insieme al sempre più promettente Kimpembe, formano un reparto di tutto rispetto.

CENTROCAMPISTI: Nabil Fekir; Marco Verratti; Adrien Rabiot; Florian Thauvin.

Spazio alla fantasia ed allo show: sugli esterni il trequartista del Lione, Nabil Fekir e l’ala dell’OM, Florian Thauvin, garantirebbero splendide palle per gli attaccanti ed accelerazioni pericolose. A coprire, la coppia del PSG: Marco Verratti è uno dei migliori giocatori centrocampisti al mondo ed Adrien Rabiot segue il percorso tracciato dal compagno italiano.

ALI: Kylian Mbappé; Neymar Jr;

Costati oltre 400 milioni in due, il francese ed il brasiliano rappresentano il fiore all’occhiello della Ligue 1 All-Stars. Kylian Mbappé e Neymar sono infatti dei fenomeni di livello assoluto e sono i maggiori indiziati a raccogliere l’eredità di Messi e Cristiano Ronaldo. Non male, no?

ATTACCANTE: Edinson Cavani;

Nonostante l’età ed il rapporto non idilliaco coi due compagni sopracitati, la punta dell’Uruguay continua a segnare a raffica: gli 89 goal e 17 assist messi a segno da Edinson Cavani nelle ultime due stagioni ne precedono la fama.
Le riserve potrebbero essere…

Anthony Lopes; Kamil Glik; Dani Alves; Ndombèlé; Ángel Di María; Julian Draxler; Radamel Falcao.