Non è mai semplice convivere con l’etichetta di ‘predestinato’ addosso, tutto questo Mikel Oyarzabal lo sa benissimo. Fin dalla stagione di esordio, è stato designato dagli addetti ai lavori come uno dei migliori giovani giocatori spagnoli in prospettiva. Nasce nell’Aprile del ’97 nei paesi baschi, in provincia di Eibar. È proprio nel club rossoblù che compie le trafile giovanili, ma la consacrazione arriva con un’altra squadra basca, cioè la Real Sociedad.

Era la stagione 2015/2016, Oyarzabal esordisce in Liga a 18 anni sul campo del Levante (altra squadra dai colori sociali rossoblu) e alla fine del campionato colleziona 22 presenze, con 6 gol e 2 assist. Nella stagione successiva le presenze aumentano, sono 38 in totale in Liga, a 19 anni ha giocato tutte le partite di un intero campionato. I gol messi a segno, però, sono soltanto 2, mentre gli assist crescono e arrivano 8 passaggi vincenti per i compagni. La stagione dei baschi è ottima, con la squadra che si posiziona sesta in campionato con 64 punti e ottiene la qualificazione per l’Europa League.

L’ultima stagione è quella della vera consacrazione, con le prime presenze europee e i tanti gol messi a segno: 14 in totale, di cui 12 in Liga, più 7 assist. I numeri sono impressionanti per un under-21 che gioca con una personalità fuori dal comune. La squadra basca, però, non ripete l’ottima stagione ed è costretta a galleggiare in zona retrocessione. Senza un giocatore come Oyarzabal, determinante sia nel finalizzare che nell’assistere i propri compagni, molto probabilmente la Real Sociedad sarebbe retrocessa.

Dopo una stagione del genere il ventenne basco rappresenta il centro dell’universo calcistico del club di Anoeta, e con il ritiro dello storico capitano Xabi Prieto, è lui l’uomo simbolo scelto dal club per ripartire. Dopo 3 campionati giocati con la numero 18 arriva anche la responsabilità della camiseta numero diez, un’investitura importante da parte della società.

Arriva anche un cambio in panchina: il nuovo allenatore scelto è Asier Garitano, l’artefice del miracolo Leganés. Garitano è chiamato a riportare la squadra a lottare per un posto in Europa League, cercando sempre di proporre un buon calcio e valorizzando i tanti giovani a propria disposizione. L’inizio di stagione non è stato semplice, ma attualmente la Real Sociedad è nona in classifica, in linea all’incirca con le premesse di questa estate.

Ritornando su Oyarzabal, per capire effettivamente a che livello è la sua maturazione basta analizzare i numeri stratosferici del ventunenne: 105 presenze in Liga, 22 gol messi a segno e 18 assist in 4 stagioni, includendo quella attuale. Dalle parti di Anoeta (che recentemente è stato ristrutturato, adesso è un vero gioiellino) sono sempre stati tutti pazzi per lui e i tifosi gli chiedono di ripetere un’altra stagione ad alti livelli, consapevoli che potrebbe essere l’ultima.

Infatti anche nell’ultima sessione di mercato sono stati molti i club interessati al gioiellino basco, ma la società ha rispedito tutte le offerte al mittente, rinnovandogli il contratto ad agosto. Adesso servono i 75 milioni di euro della clausola rescissoria per portarlo via dalla Real Sociedad, ma se dovesse fare un’altra super stagione le pretendenti non mancherebbero di certo.

RUOLO E CARATTERISTICHE

Oyarzabal nasce come esterno sinistro nel 4-2-3-1, ma con il passare del tempo si è adattato a rivestire tutti i ruoli del fronte offensivo. Mancino, ama partire largo a sinistra per tagliare dentro il campo e dialogare con i compagni. Un’altra posizione in cui è stato impiegato spesso è quella di trequartista, alle spalle degli attaccanti, oppure anche come seconda punta.

Questo, magari in futuro, potrebbe essere definito come ‘gol alla Oyarzabal’

Il suo ruolo di esterno è più associativo, infatti la sua posizione in campo è prevalentemente negli half-spaces che sulla linea laterale. È capace anche di arrivare sul fondo e mettere la palla arretrata, un’azione che ha spesso premiato i vari nueve della Real Sociedad come Willian José e Juanmi. Utilizza bene entrambi i piedi ed è abile nel dribbling. E’ alto 181 cm e il meglio di sé lo dà in campo aperto, quando deve portare la palla in conduzione.

Qui dribbla Thomas, resiste alla carica di Lucas Hernandez e fugge via. La conduzione e il dribbling: due delle più grandi qualità di Oyarzabal.

Gioca sempre a testa alta, è dotato di una visione di gioco che gli permette di servire in modo ottimale il compagno nella posizione migliore. Ancora, però, non è un giocatore completo. Deve migliorare nella fase di non possesso e soprattutto rendersi pericoloso in ogni partita. Un giocatore con le sue qualità non può fare solo 1 passaggio chiave ogni 90’, deve aumentare questa cifra.

DAL LEVANTE AL LEVANTE

Ieri sera la Real Sociedad si è imposta sul campo del Levante per 3 a 1 e Oyarzabal ha segnato il gol che ha chiuso la gara. In più ha anche fornito l’assist a Theo per il gol del pareggio, risultando determinante dopo alcune prestazioni negative.

Dopo aver percorso metà campo con la palla al piede, arriva al limite dell’area e appoggia per Juanmi. Appena scaricata la palla si butta nello spazio, riceve il passaggio dal compagno e con un tocco morbido supera Oier.

Se tutto questo non dovesse bastare, si è anche disteso dietro la barriera per salvare una punizione, quando il Levante era ancora in vantaggio per 1 a 0, in stile Brozovic.

Diario SPORT ci ironizza su, definendolo ‘il più intelligente della classe’. Con quella giocata, però, ha evitato il probabile raddoppio del Levante.

La miglior prestazione stagionale fin qui di Oyarzabal è arriva proprio allo stadio Ciutad de Valencia, dove tutto ebbe inizio. Casualità, molto probabilmente, ma la partita di ieri sera è un avviso: Oyarzabal vuole ritornare ai suoi massimi livelli per giocare un’altra stagione da top. Le difese della Liga sono avvisate.