Travolgente come un uragano, imponente come una montagna e dirompente come un fiume in piena. Con queste tre semplici metafore si potrebbe riassumere la carriera di Zlatan Ibrahimovic. L’asso svedese nel corso degli anni ha percorso un cammino impressionante ed encomiabile che lo ha reso uno dei più forti della sua generazione nonché dell’intera storia del calcio europeo. Ovunque sia andato Ibra ha sempre attratto grande interesse su di sé, in particolar modo a livello mediatico, ma anche per le prodezze fatte vedere sui campi di gioco.
Dalle nostri parti nessuno si é dimenticato di lui, viste le vittorie ottenute con tutti i club con cui ha giocato: Juventus, Inter, Milan. Nella sua straordinaria carriera però Ibrahimovic si è imposto anche in Olanda, Francia e in Spagna, dove ha portato a casa due Eredivisie, quattro Ligue 1 e una Liga.

Ad oggi il leone scandinavo ha deciso di continuare con il calcio giocato, però ripartendo da un nuovo contesto come quello degli Stati Uniti. Su di lui hanno deciso di puntare i Los Angeles Galaxy, la squadra più importante della California, per tornare ad essere competitivi in ambito nazionale. Il suo impatto è stato devastante e ha permesso ad Ibrahimovic di siglare nuove prodezze che hanno fatto il giro del mondo. Alla fine nonostante la sua squadra non sia riuscita a raggiungere i playoffs a causa della sconfitta finale con gli Houston Dynamo, l’ex Ajax non ha deluso le aspettative rimanendo uno dei migliori sulla piazza.
Quello che più ha impressionato sono stati i suo gol, bellissimi e spettacolari che hanno incantato tutti i tifosi.
Tra questi quello più significativo non può che essere il gol d’esordio con cui ha steso il Los Angeles Fc nel derby del 31 marzo, chiusosi per 4-3, con cui Ibra debuttava negli States.
Quel pallonetto mozzafiato dai 35 metri é stato votato come la più bella rete dell’intera stagione, e mette ancora più in risalta la grandezza dello svedese.

Oltre a ciò Zlatan è candidato alla vittoria finale di diversi trofei individuali: MVP( Most Valuable Player), giocatore migliore di quelli al primo anno in MLS, giocatore migliore tra quelli rientrati da un infortunio.
Beh ora si può dire, Ibra anche l’America è ai tuoi piedi.