Cambia l’avversario ma non il risultato: l’Italia Under 21 perde anche contro la Germania, sempre col risultato di 1-2 come successo giovedì a Ferrara contro l’Inghilterra. Questa volta sono stati gli azzurrini a siglare la prima rete del match al 21′, con Parigini che sfrutta nel migliore dei modi un’assist impeccabile del centrocampista della Roma Nicolò Zaniolo. I ragazzi di Di Biagio continuano ad imporre il loro gioco, mettendo in difficoltà la formazione tedesca e vanno davvero ad un passo dal raddoppio, che però non arriva a causa di un errore clamoroso di Orsolini, che di fronte al massimo difensore ospite gli calcia addosso, proprio lui che era stato uno dei più propositivi fino a quel momento (aveva anche sfiorato la rete sullo 0-0 con un bel sinistro a rientrare). Il pareggio tedesco arriva sul finale del primo tempo: al 41′ Cutrone alza il braccio in barriera dopo la battuta di una punizione dal limite, l’arbitro nota tutto e concede il penalty, trasformato poi dal numero 10 Waldschmidt. Proprio il centrocampista del Friburgo trova la doppietta personale (come Solanke nel match del Mazza) all’inizio della ripresa, con la complicità della difesa azzurra. Gli azzurrini accusano il colpo e guardano i tedeschi palleggiare, che sfiorano in diverse occasioni il colpo del k.o.: Audero risponde sempre presente. Per i padroni di casa sono solamente due le occasioni: una con Zaniolo, che cerca un rasoterra deviato da Baumgartl al 51′, mentre per la seconda bisogna aspettare addirittura l’80’, con una bellissima punizione di Cutrone che costringe Nubel agli straordinari.

Questi due risultati non fanno di certo bene ai nostri giovani, che a partire dal prossimo giugno giocheranno il campionato europeo in casa (Cesena, Reggio Emilia, Bologna, San Marino, Trieste ed Udine le città scelte). La sconfitta è una punizione eccessiva, perché i ragazzi in campo hanno dato davvero tutto, ma infondo dietro ad ogni sconfitta c’è sempre qualcosa da imparare, errori da non ripetere quando si comincerà a fare sul serio la prossima estate. Le formazioni affrontate sono tra le candidate alla vittoria della competizione così come lo sono gli azzurri, per cui è inutile preoccuparsi eccessivamente. Il c.t. Di Biagio deve assolutamente cercare di migliorare l’impostazione di gioco dei suoi ragazzi, apparsa spesso molto macchinosa. In due partite Mandragora e compagni hanno subito quattro reti mentre ne sono state segnate appena due, un bottino decisamente troppo povero per la Nazionale under 21, in queste recenti occasioni piena di tantissima Serie A (venticinque giocatori su ventisette provenienti dalla massima serie).

LE PAROLE DEL COMMISSARIO TECNICO

Al termine dell’incontro, queste sono state le dichiarazioni in sala stampa del c.t.:

“E’ una partita simile a quella di giovedì con l’Inghilterra, ben giocata per un’ora e in cui abbiamo preso dei gol troppo leggeri, siamo stati molli nella ripresa. Difficile commentare la prova dei ragazzi, dal punto di vista della dedizione non ho nulla da rimproverare.  Nel primo tempo potevamo stare due a zero per noi e invece siamo andati al riposo sull’1-1, c’erano anche diversi giocatori a rischio infortunio. Un paio di giocatori farli scendere in campo due volte su due è stato anche rischioso. Ci sono mancate un po’ le gambe dopo un’ora, fisicamente non stiamo benissimo. Dal punto di vista dei risultati il bilancio di queste due amichevoli non è buono, ma c’è la consapevolezza che la distanza non è ampia. Di qui a fgiugno vorrei fare altre venti partite, ma penso di averne solo due a marzo”.

LE PAGELLE

Italia: Audero 6.5, Calabresi 6, Romagna 6, Bastoni 5.5 (dal 61′ Bonifazi 6), Pezzella 5.5, Zaniolo 6 (dal 70′ La Gumina 6), Locatelli 6 (dal 70′ Pessina 6), Madragora 5.5, Orsolini 5 (dall’83’ Verde s.v.), Cutrone 5.5, Parigini 6.5 (dal 61′ Castrovilli 6).

Germania: Nubel 7.5, Klostermann 6.5, Baumgartl 6, Uduokhai 6, Henrichs 6, Neuhaus 6 (dall’81’ Sabiri s.v.), Dahoud 6.5, Eggstein 6.5 (dal 73′ Stenzel 6), Waldschmidt 7.5 8 (dall’82’ Ochs s.v.), Serra 6 (dal 63′ Oztunali 6), Richter 6 (dal 63′ Knoll 6).