La promessa rossonera del domani. Il duttile attaccante un tempo centrocampista sogno di mezza Europa. Il predestinato che Zinedine Zidane sognò di portare al Real Madrid. Interista di fede e famiglia, ma un destino nel segno dei rivali del Milan.

La ricerca del Diez porta di consueto ad analizzare campioni affermati e leggende del passato. Ma non oggi, dove si pone lo sguardo al futuro, a quei talenti che portano con sè il sogno di far appassionare un’intera generazione.

Oggi si parla di Gabriele Capanni, il Diez rossonero del futuro.

IL TALENTO CHE STREGO’ ZIDANE

Gabriele Capanni nasce il 2 dicembre 2000 a Città di Castello. Fin da piccolo dimostra subito una straordinaria predisposizione al gioco del pallone, la sua unica e grande passione. Il suo destino è giocare a calcio e lui lo sa bene.

Il Milan decise di credere e puntare su di lui. Quel settore giovanile che vide talenti del calibro del promettente Hachim Mastour e di Patrick Cutrone muovere i primi passi decise di aprirgli le porte. Fu prelevato ancora 14enne dai rossoneri, dalla Scuola Calcio “Federico Giunti” di Città di Castello, dopo che già da qualche anno era stato monitorato. Ma non solo dai meneghini.

Era stato visionato addirittura dal Real Madrid, quando fu lo stesso Zinedine Zidane, durante un provino nella capitale spagnola in cui Gabriele fece una tripletta, a notare le prodezze del baby fenomeno e a chiedere informazioni ai suoi genitori per un eventuale trasferimento alle merengues. A causa di cavilli burocratici legati alla giovane età ne’ il Real ne’ l’Atletico Madrid riuscirono a tesserarlo in tempo. Con sentiti ringraziamenti da parte del Milan, che non se lo fece scappare.

Da allora sono passati quattro anni. Quattro stagioni a tinte rossonere, in una scalata ricca di talento, gol e grandi giocate, per arrivare all’Under 19 dove milita oggi. Gli 8 gol e 20 assist in campionato con l’Under 17, in particolare, gli valsero la prima convocazione in un ritiro professionistico, con l’attaccante di Trestina pupillo dell’allora allenatore rossonero Vincenzo Montella, che lo aggregò alla prima squadra durante la seconda fase di preparazione. Il tutto in linea con il progetto Milan Gold, diventando il più giovane del gruppo.

Stagione dopo stagione il giovane Diez è arrivato a guadagnarsi la fiducia del suo club. Il Milan lo ha già blindato come segnale per i grandi club, soprattutto stranieri, che gli avevano messo gli occhi addosso. Il messaggio è chiaro, Capanni non si tocca, coi rossoneri che puntano forte sul futuro.

Perchè il meglio deve ancora arrivare.

LE CARATTERISTICHE

Gabriele Capanni è considerato uno dei classe 2000 più forti, talentuosi e promettenti d’Europa.

Molte sono le doti che lo contraddistinguono. A cominciare dalla posizione in campo. Il numero 10 rossonero infatti può giocare sia come ala sinistra che più centrale, sulla trequarti, accompagnando l’azione e smistando il pallone per i compagni. All’occorrenza può giocare anche da seconda punta, anche se il modulo di Mister Lupi lo predilige sulla sinistra, dove semina il panico. Un vero e proprio jolly a disposizione del Milan e della sua Under 19.

Le sue qualità tecniche sono indiscutibili. Tanto per cominciare il dribbling: elegante, rapido e deciso, la palla giorno dopo giorno sembra infatuarsi sempre di più del suo destro. Semina avversari come ci si aspetterebbe solo da un predestinato, con tanta voglia di dimostrare il proprio talento.

Un’altra caratteristica “made in Capanni” è la visione di gioco: da vero trequartista, una delle sue posizioni preferite, ma anche nel ruolo di ala sinistra, quando sa sempre dove e come muoversi, se passarla al centro o avventurarsi nel dribbling. I gol e gli assist non mancano di certo: 2 gol e 3 assist in 9 presenze stagionali ad oggi.

Capanni illumina il campo della primavera con le sue giocate. Un gioiellino che tutti vorrebbero, ma non solo per le sue qualità tecniche.

TRASCINATORE

Ciò che maggiormente colpisce del giovane Gabriele è probabilmente lo spirito di sacrifico e la dedizione per la squadra. Perchè in un calcio ricco di giocate e magie personali questo rimane uno sport di squadra, dove si corre tutti insieme nel perseguire la vittoria di tutti.

24 novembre 2018. 9a giornata del campionato Primavera. Va in scena allo Stadio Ossola in quel di Varese il derby primavera Milan-Inter. Una partita dal sapore e prestigio unici, una festa delle promesse del domani.

L’Inter passa in vantaggio per 2 a 0 alla metà del primo tempo. I nerazzurri Campioncini d’Italia sono una compagine più esperta e preparata rispetto ai cugini. La partita sembra indirizzata verso una facile vittoria della Benamata. A tenere a galla le sorti dei giovani rossoneri è su tutti un giocatore. Un calciatore tanto ambizioso e talentuoso quanto umile al servizio dei compagni. Chi altri se non Gabriele Capanni? I riflettori sono tutti per l’attaccante del Diavolo, che dispensa grande calcio e voglia di crederci fino alla fine. Un gol e due assist per lui, in un match ricco di spirito di sacrifico e grandi doti di leadership. Laddove il Milan si rende pericoloso e letale, li passa Capanni, imprescindibile per questa giovane e talentuosa formazione. Tanto che, in una partita dove il gol è dietro l’angolo, il giovane 10 trascina i suoi verso un insperato 3 a 3.

Questi sono i veri campioni: quelle figure sulle quali tutti possono fare affidamento, quelle personalità carismatiche che sanno condurre alla vittoria. Capanni uscirà al 79′ e la partita finirà 4 a 3 per gli ospiti, con un gol al 94‘ del giovane Merola. Ma una cosa rimane certa: lo spirito di sacrificio e la voglia del nostro 10 hanno incantato lo Stadio Ossola, verso quello che si prospetta un futuro radioso.

Perchè questo è un vero Numero Diez: un giocatore che fin dai primi passi, fin dall’inizio della propria carriera mostra un cuore grande e una dedizione encomiabile, alla squadra e ai tifosi.