Ora è ufficiale: la Var sbarca in Champions League. E Non lo farà dalla prossima stagione, come si vociferava nei corridoi della Uefa fino a qualche giorno fa, ma dall’edizione in corso.

CHAMPIONS MA NON SOLO

Champions League e moviola in campo sono stati per tanto tempo un binomio agli antipodi, quasi come due binari, uno verso sud e uno verso nord: sempre vicini ma mai incrociati. C’è voluta la spinta di Aleksander Ceferin – non un macchinista ma il presidente dell’Uefa – per incrociare il destino di questi due binari.

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La Var entrerà in vigore dagli ottavi della odierna Champions League. Il passo in avanti, decisivo, è stato fatto questa mattina dall’Esecutivo Uefa, riunito a Dublino

Siamo pronti ad utilizzare il Var prima di quanto avessimo previsto – ha commentato Aleksander Ceferin -. Per gli arbitri sarà certamente un aiuto e ci permetterà di ridurre il numero delle decisioni sbagliate”

La prima partita che vedrà questa importante novità, dunque, è fissata per il 16 febbraio 2019, probabilmente la data “confine” che separerà la vecchia Champions dalla nuova perché, d’ora in avanti, nulla sarà più come prima. Se lo augurano i tifosi ma anche gli addetti ai lavori, soprattutto per evitare topiche arbitrali che potrebbero determinare l’esito di una gara.

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Stabilito che gli errori arbitrali nel mondo del calcio ci sono sempre stati – facendo parte anch’essi della categoria dell’essere umano – rimane clamoroso il rigore inesistente assegnato al City contro lo Shaktar per simulazione di Sterling

Ma non solo Champions, perché la Video Assistant Referee sarà introdotta anche nell’Europeo Under 21 – in programma in Italia nel prossimo giugno -, in finale di Europa League e nelle Final Four della Nations League. Insomma, un bel passo in avanti questo dell’Uefa, che conferma la ferrea volontà di Ceferin e soci di attuare tutte le modifiche possibili per migliorare il calcio, sviluppandolo e allo stesso tempo preservandolo.